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BARRIERA CUTANEA - Svolge un’importante funzione di “scudo”, impedendo l’ingresso di sostanze estranee nell’organismo e proteggendo la pelle dalla perdita di idratazione: stiamo parlando della preziosissima barriera cutanea. Come salvaguardarla?

Lo strato più esterno della pelle - il cosiddetto “strato corneo” - forma, insieme al film idrolipidico, l'estremo confine tra il nostro organismo e il mondo esterno: la barriera cutanea. Essa svolge diversi compiti: protegge la pelle dalle aggressioni ambientali e mantiene l’idratazione al suo interno, riducendo così il fenomeno della perdita d’acqua transepidermica (TEWL). Allo stesso tempo, è attraverso la barriera cutanea che vengono assorbiti i principi attivi e l’ossigeno.

Funzione protettiva

Il mantello lipidico della barriera cutanea è composto principalmente di ceramidi, colesterolo e acidi grassi. Solo una barriera integra può proteggere correttamente l’organismo dall’ingresso degli agenti esterni, ma a minacciare questa impenetrabilità ci sono molteplici fattori: lo stress ambientale causato dai raggi UV, dalle luci infrarosse e dall’inquinamento di gas di scarico, polveri sottili e particolato è, come sappiamo, in continuo aumento.
A minare ulteriormente l’integrità della barriera cutanea possono contribuire anche alcuni fattori interni all’organismo, come gli effetti collaterali di certe malattie, un’alimentazione sbagliata, sbalzi ormonali o alcuni fattori genetici (chi soffre di dermatite atopica, ad esempio, ha in genere una carenza di acido linoleico).
Tra i dermotipi “classici”, quelli soggetti a sebostasi sono particolarmente carenti di lipidi. Più la barriera cutanea è fragile, maggiore è la quantità di sostanze estranee che possono penetrare nella pelle. Ciò può causare un’inattivazione delle proteine strutturali e una riduzione dell’attività cellulare. Ne consegue una perossidazione lipidica che altera i lipidi delle membrane cellulari, facilitando la penetrazione dei radicali liberi nelle cellule, con conseguenti danni al DNA. Si può arrivare anche a un rilascio di neuropeptidi, che mettono in eccitazione i fasci nervosi generando una sensazione di irritazione e uno spiacevole prurito. Chi ne soffre non si sente più bene nella propria pelle, cosa che può arrivare a sfociare in un enorme stress e, a sua volta, provocare effetti visibili sul benessere generale della persona.

Come cambia la pelle

Elevati livelli di stress cutaneo possono dare esito ad alterazioni diverse. A seconda della predisposizione genetica, una pelle a tendenza grassa potrebbe intensificare la sua produzione di sebo, il quale, a sua volta, occluderà i pori e provocherà la comparsa di impurità come pustole o comedoni; nel peggiore dei casi, potrebbero innescarsi delle condizioni simil-acneiche. Alla pelle secca, invece, può succedere l’esatto opposto: nella cute può avere luogo un’alterazione e una riduzione della quantità di lipidi, che può portare alla comparsa di desquamazioni
Conseguenza evidente di questi fenomeni è la comparsa di condizioni cutanee sgradevoli (come rosacea o couperose). La pelle sottoposta a stress continui e persistenti, inoltre, si ipersensibilizza e diventa più vulnerabile alla probabilità di reazioni allergiche.

Prodotti adeguati

Per mantenere la pelle in salute bisogna quindi salvaguardarne, e all'occorrenza ripristinarne, la barriera protettiva. A questo riguardo, è fondamentale consigliare l’utilizzo combinato di siero e crema: il siero agisce negli strati cutanei più profondi e facilita la penetrazione della crema, che va applicata sulla pelle già idratata dal siero. Ad oggi, esistono anche delle emulsioni combinate in grado di ricostruire quasi immediatamente il mantello idrolipidico e di mantenerlo intatto, aiutando la pelle a tornare a proteggersi da sola in modo efficace. Questi prodotti sono il risultato di anni di ricerca nel settore.

Ulteriori fattori

Un’alimentazione sana ed equilibrata favorisce la salute della pelle dall’interno - ed è uno dei primi consigli da dare in caso di problemi cutanei. Il secondo è la detersione regolare, che deve essere la base della beauty routine quotidiana e di qualunque trattamento in cabina, e che non va dimenticata soprattutto in caso di barriera cutanea danneggiata. La stratificazione di sostanze estranee sulla pelle, infatti, ostruisce i pori generando impurità, rendendo l’incarnato pallido e spento e favorendo la formazione delle rughe. È fondamentale rimuovere queste fonti di stress dalla pelle, così che essa si possa rigenerare durante la notte e rimanere protetta durante il giorno. Va da sé, ovviamente, che detergenti e creme devono essere adatti al tipo di pelle della cliente, e il compito primario di una professionista della bellezza è proprio quello di scegliere quello giusto per lei. Detergenti troppo aggressivi, ad esempio, stresserebbero ancora di più la cute, provocando ulteriori danni al mantello protettivo. Attenzione, infine, ai prodotti esfolianti: in caso di barriera cutanea compromessa, i peeling meccanici potrebbero risultare troppo aggressivi; meglio optare per un peeling enzimatico, o uno leggero agli acidi della frutta. Applicare sieri, concentrati di principi attivi, maschere o creme dopo una pulizia profonda e accurata stimola l’attività cellulare, aiuta a rinforzare la barriera cutanea e dà modo al mantello acido di rigenerarsi.

 

I migliori principi attivi

Per la rigenerazione della barriera cutanea sono particolarmente indicati:

  • Prodotti che contengono estratto di magnolia: ha un'azione calmante e aiuta a de-sensibilizzare la pelle facilmente irritabile, lasciandola equilibrata e lenita più a lungo.
  • Un complesso di vitamina F può aiutare a rimpinguare le riserve di acido linoleico e a rinforzare la barriera lipidica, garantendo così il corretto svolgimento delle funzioni della pelle e limitando la perdita di idratazione.
  • Allantoina e pantenolo vantano straordinarie qualità riparatrici e rigeneranti: entrambe aiutano ad alleviare le irritazioni; in più, il pantenolo favorisce il processo di guarigione della pelle.

 

Uschi Auer
Membro del consiglio di amministrazione di Dr. Spiller Pure SkinCare Solutions, è responsabile, con il supporto tecnico di Elke Jansen, della divisione Cosmetica.

 

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