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Come riconoscere e valorizzare il sottotono della pelle con look e make up

Il fattore sottotono

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PELLE E COLORI - Il sottotono della pelle è una variabile importante ma spesso trascurata nelle scelte Beauty. Scopri come riconoscerlo e valorizzarlo con i colori giusti.

Ogni donna si è sentita dire, almeno una volta nella vita, “quel colore ti sta proprio bene”, o al contrario “questa tonalità non ti dona per niente”. Questione di gusti? Non solo. La nostra pelle ha un ruolo importante nel determinare quali colori ci valorizzano di più, si tratti di abbigliamento, capelli o make up. La buona riuscita di un look deriva dalla sua capacità di valorizzare i naturali punti di forza della persona, facendola “brillare”; se un determinato colore tende, al contrario, a “spegnere” il colorito, c’è qualcosa che non funziona. Per evitare passi falsi - e beauty look sbagliati - un aiuto importante arriva dall’analisi del sottotono della pelle.

Tipi di pelle

Come sappiamo, il colore della pelle può essere classificato in base al fototipo, che determina il grado di sensibilità della pelle ai raggi del sole. I fototipi sono sei - “celtico”, “germanico”, “misto”, “mediterraneo”, “sudamericano”, “nero” - e sono distribuiti in modo omogeneo sul globo terrestre: quelli più scuri vicino all’equatore, dove la luce solare è particolarmente intensa, quelli più chiari nei luoghi più lontani dall’equatore, dove si è meno esposti alle radiazioni UV.
Certamente il fototipo di appartenenza determina in qualche misura i colori che ci valorizzano di più: in estate tendiamo ad esempio a scegliere con più frequenza colori come il bianco o il giallo, che spiccano particolarmente sulla pelle abbronzata. Oltre al colore della carnagione, tuttavia, c’è un altro parametro, forse meno noto, che andrebbe preso in considerazione quando si sceglie il colore di una maglietta o di un ombretto: il sottotono. Sapere di cosa si tratta e, soprattutto, saperlo riconoscere può aiutarti a offrire alle tue clienti consigli personalizzati, suggerendo loro una vera e propria palette su misura per le scelte di make up.

Che cos’è il sottotono e come lo si riconosce

Il sottotono è la “temperatura cromatica” degli strati più profondi della pelle e può essere freddo, caldo o neutro. Il sottotono freddo fa risplendere l’incarnato di riflessi rosati; il sottotono caldo emana bagliori giallo-dorati; il sottotono neutro è una via di mezzo tra i due estremi. Va detto che non esiste il neutro perfetto; il sottotono cosiddetto neutro può essere infatti ulteriormente suddiviso in due sottocategorie: neutro-freddo se mostra una leggera prevalenza di rosa, neutro-caldo se mostra una leggera prevalenza di giallo. Il sottotono è una caratteristica innata della nostra pelle: anche se ci abbronziamo e la nostra carnagione si scurisce, il nostro sottotono rimane comunque lo stesso.
Individuare il sottotono non è semplice; esistono dei piccoli trucchi per riconoscerlo, ma non si tratta certo di una scienza esatta. Chi ha cominciato a sperimentare con il fondotinta da ragazzina probabilmente ha già individuato il proprio sottotono a furia di prove e controprove, anche se magari non ha mai saputo dell’esistenza di una vera e propria classificazione. Dovendo “fondersi” con la pelle per restituire un effetto che sia il più naturale possibile, il fondotinta deve necessariamente fare i conti con il sottotono. Non è un caso che molte case cosmetiche, soprattutto quelle professionali, abbiano iniziato da tempo ad associare i propri fondotinta ai diversi sottotoni, facilitando il lavoro di visagisti e truccatori. Le prove con il fondotinta sono il modo più affidabile per individuare il sottotono, ma esistono anche altre tecniche, più o meno precise, che aiutano a determinarlo. Un primo metodo è il test delle vene dei polsi, che si effettua osservandole alla luce naturale: chi le vede di colore viola/blu ha probabilmente un sottotono freddo; chi le vede verdi, ha probabilmente un sottotono caldo; se nessuno di questi colori predomina, la persona ha con tutta probabilità un sottotono neutro. Un altro test riguarda il colore bianco: un abbigliamento bianco puro dona di più a chi ha il sottotono freddo, mentre le tonalità panna e avorio stanno meglio a chi ha il sottotono caldo. E ancora, i gioielli: quelli in argento o oro bianco valorizzano maggiormente i sottotoni freddi, quelli in oro giallo i sottotoni caldi. Generalmente si ritiene che le persone con pelle, capelli e occhi chiari abbiano il sottotono freddo, mentre quelle caratterizzate da colori scuri abbiano il sottotono caldo. In realtà non c’è una vera e propria corrispondenza: la biondissima Jennifer Aniston vanta, ad esempio, un sottotono caldo e “dorato”, mentre la collega Anne Hathaway, che ha capelli e occhi castani, è un classico esempio di sottotono freddo.

Test del sottotono

  • Il sottotono è FREDDO se:
    • L'incarnato presenta sfumature rosate.
    • Si è maggiormente valorizzati da gioielli in oro bianco o argento e abiti color bianco puro.
    • Le vene dei polsi hanno un colore che tende al blu/viola.

  • Il sottotono è CALDO se:
    • L'incarnato risplende di bagliori giallo-dorati.
    • Si è maggiormente valorizzati da gioielli in oro giallo e abiti color panna o avorio.
    • Le vene dei polsi hanno un colore che tende al verde.

  • Il sottotono è NEUTRO se:
    • L'incarnato presenta sia una componente rosastra che una componente gialla.
    • Si usano indifferentemente gioielli in oro bianco o giallo.
    • Le vene dei polsi hanno un colore in cui non prevale né una componente verde, né una componente blu/viola.

Sottotono e make up

Come accennato, il fattore sottotono è fondamentale nelle scelte di make up, in particolare per quanto riguarda il fondotinta. Un buon fondotinta è come una seconda pelle: uniforma e illumina l’incarnato colorandolo leggermente e mascherando le imperfezioni. Per ottenere questo effetto naturale, il fondotinta deve avvicinarsi il più possibile al colore della pelle, ma deve al tempo stesso correggere eventuali derive rosate o giallastre del sottotono. La scelta del colore, più chiaro o più scuro, è relativamente semplice: i fototipi chiari dovranno cercare il proprio fondotinta nella gamma che va dai chiarissimi ai medio-chiari, i fototipi scuri dovranno invece scegliere tra i medi, i medio-scuri e gli scuri. In genere queste tonalità sono contrassegnate da un numero, ma le scale numeriche variano da brand a brand; se vuoi fare rivendita di fondotinta nel tuo centro, quindi, dovresti prima verificare le corrispondenze tra i tuoi prodotti e quelli dei principali marchi consumer, in modo da poter dare alle tue clienti dei consigli circostanziati.
Il discorso sottotono è più complicato: chi ha un sottotono caldo deve scegliere un fondotinta più giallo, più simile quindi al proprio sottotono naturale, o al contrario deve “compensare” usando un fondotinta con prevalenza di rosa? Nel primo caso il rischio è quello di enfatizzare troppo il proprio sottotono ottenendo, al posto di un luminoso effetto dorato, una (brutta) sfumatura giallo-aranciata. Nel secondo caso, se si decide cioè di provare un fondotinta rosato per contrastare il giallo tipico del sottotono caldo, il rischio è quello di spegnere l’incarnato. La soluzione? Assecondare il proprio sottotono, ma senza esagerare. I fondotinta dal sottotono neutro-freddo e neutro-caldo sono ad esempio un ottimo punto di partenza per sperimentare.
Oltre al fondotinta, anche prodotti come terre, ciprie e blush andrebbero scelti tenendo presente il fattore sottotono. Per il contouring, ad esempio, è bene scegliere prodotti che riproducano le sfumature calde o fredde del proprio sottotono, in modo da rendere i volumi realistici e naturali. Quando si sceglie il blush, invece, è preferibile puntare sugli opposti: i sottotoni freddi dovrebbero optare per blush color pesca piuttosto caldi e vivaci, i sottotoni caldi su blush più rosati.
La scelta di rossetti e ombretti è meno vincolata al tipo di sottotono e più legata a fattori come la moda o la stagionalità. In linea di massima, i sottotoni freddi sono valorizzati dai rosa, dai violetti e dai blu, i sottotoni caldi dai marroni, dai rossi-arancio e dai beige-dorati. Puntare sugli opposti, tuttavia, può risultare una scelta vincente, purché in armonia con il resto del look e con lo stile personale. La dimostrazione arriva direttamente dai red carpet: riprendendo gli esempi “vip” di prima, ai Critics’ Choice Awards 2016 Jennifer Aniston (sottotono caldo) ha brillato in un abito color azzurro polvere, abbinato a un indovinatissimo make up occhi-labbra nei toni del rosa; alla prima del film “Alice attraverso lo specchio” Anne Hathaway (sottotono freddo) ha invece sfoggiato un impeccabile smokey eyes marrone. Il migliore consiglio che puoi dare alle tue clienti, quindi, è di non fossilizzarsi sulla distinzione freddo/caldo, ma di usare il sottotono come punto di partenza per beauty look più consapevoli ed equilibrati.


A cura della Redazione

 

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