fbpx
BEAUTY FORUM

For Professional use only

Consigli per salvaguardare la postura dell'estetista

Un salutare equilibrio

  • Beauty Forum

La ripetuta assunzione di posizioni scorrette da un punto di vista posturale incide negativamente sul nostro equilibrio, sui nostri atteggiamenti e può provocare danni e scompensi a livello delle strutture muscolo-scheletriche. Tutte le attività svolte dall'uomo richiedono continui adattamenti posturali. Il nostro lavoro, qualunque esso sia, incide moltissimo sulla nostra postura perché molto spesso è l'attività che svolgiamo più a lungo nell'arco della nostra giornata tipo. Nel caso dell'estetista, mestiere in cui il corpo stesso diventa un vero e proprio strumento di lavoro, è fondamentale rispettare alcuni accorgimenti per curare la propria postura, prevenendo dolori muscolari e articolari che con il tempo potrebbero aggravarsi.

Posizioni scorrette

L’estetista è seduta quando fa la pedicure o la manicure, in piedi mentre esegue un massaggio o una ceretta; le mani sono il suo primo e indispensabile strumento di lavoro. Non sempre però, anzi quasi mai, le posizioni assunte durante l’esecuzione dei trattamenti sono corrette. Non è raro che l’operatrice si ritrovi curva sui piedi della cliente o china sulle sue mani mentre applica uno smalto, provocando uno sforzo del tratto cervicale e un atteggiamento di chiusura delle spalle. Quando massaggia, poi, non sempre l'operatrice accompagna i propri movimenti spostando il peso del corpo, rischiando un maggior affaticamento dei distretti corporei impegnati nell’azione. Questi sono solo alcuni esempi; le posizioni scorrette prolungate che comportano uno sforzo eccessivo e il sovraccarico di alcune strutture muscolari e scheletriche sono moltissime e molto spesso non se ne ha consapevolezza.

Postura ed ergonomia

Innanzitutto va chiarito un primo aspetto: cosa si intende per "postura"? La postura è la posizione del corpo nello spazio, la relazione spaziale tra i segmenti scheletrici impegnati nel mantenimento dell’equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche.
L’evoluzione della specie ha apportato e continua ad apportare modifiche generali sulla postura dell’uomo, anche in relazione a fattori legati all’attività professionale e alle abitudini quotidiane di ciascuno. Se pensiamo che il nostro corpo e la nostra mente lavorano senza sosta sulla nostra postura, senza interrompersi nemmeno con il sonno, possiamo affermare che ogni parte del nostro corpo è impegnata a svolgere una costante attività posturale.
Strettamente collegato all’attività posturale è il concetto di ergonomia. L’ergonomia è la scienza che studia le performance lavorative e il benessere del lavoratore in relazione alle finalità della propria attività, alle attrezzature e all’ambiente di lavoro. Dal punto di vista strettamente ergonomico, il lavoro posturale mira alla ricerca di strategie di equilibrio, e quindi di stabilità, per eseguire le attività quotidiane in massima economia, cioè con il minor dispendio energetico e nel massimo comfort, che si raggiunge con una distribuzione ottimale del carico di lavoro con il minimo stress sulle strutture anatomiche. Diventa dunque fondamentale assumere posizioni di lavoro che comportino il minor dispendio energetico possibile e che distribuiscano i carichi in modo omogeneo in tutti i distretti corporei. Se non si realizzano queste condizioni, la postura di lavoro errata diventa un vero e proprio fattore di rischio.

Accorgimenti quotidiani

Cosa può fare l’estetista per curare la propria postura durante il lavoro quotidiano? È fondamentale, prima di tutto, che vi ponga attenzione almeno ogni tanto. È importante domandarsi "come sono in questo momento?", "come mi sento ora?". Prendere consapevolezza della propria posizione nello spazio, di come si stia muovendo il proprio corpo e provare ad autocorreggersi sono punti di partenza importantissimi.
Ci sono poi una serie di accorgimenti che aiutano a ridurre i cosiddetti fattori di rischio:

L’organizzazione dello spazio di lavoro dell’estetista è un fattore chiave. Sarebbe ideale disporre di lettini da massaggio e poltrone per la pedicure regolabili in altezza, in modo da favorire il mantenimento delle curve fisiologiche della colonna vertebrale durante l’attività lavorativa. Mentre si massaggia, inoltre, occorre mantenere gli arti inferiori leggermente flessi per armonizzare e ammortizzare i movimenti, e dunque permettere una corretta distribuzione dello sforzo fisico. Si deve inoltre provare a controllare la propria respirazione, cercando di renderla sincrona al gesto del massaggio.
Nel caso della pedicure siamo di fronte a una postura prolungata statica di per sé non ergonomica. Diventa quindi molto importante avere la possibilità di regolare l’altezza del poggia-piede per far sì che sia l’oggetto su cui si lavora, il piede in questo caso, ad avvicinarsi all’operatore e non viceversa.
Un altro accorgimento molto utile è una funzionale gestione degli appuntamenti: è bene alternare la tipologia di trattamenti che si svolgono nella giornata, in modo da distribuire al meglio i carichi sulle strutture muscolo-scheletriche. È consigliato non eseguire troppi massaggi senza interruzione, così come abbiamo visto che molte posizioni statiche possono risultare con il tempo usuranti per il nostro corpo. In generale è importante cambiare spesso posizione, e l’alternanza fra i trattamenti facilita questo aspetto.
Infine, è fondamentale prendersi cura di sé attraverso lo svolgimento regolare di attività fisica per mantenere una buona elasticità muscolare e per rinforzare i distretti corporei maggiormente impegnati nell'attività lavorativa - nel caso dell’estetista, gli arti superiori. Affinché un muscolo riesca ad ammortizzare al meglio lo sforzo, deve essere elastico. È bene sapere che nel tempo la nostra muscolatura tende fisiologicamente ad accorciarsi, ecco perché è importante svolgere con costanza attività di allungamento come pilates, yoga, thai chi o esercizi di stretching. Nel corso della giornata lavorativa, è una buona idea svolgere brevi e semplici esercizi, sfruttando magari i momenti di pausa. È molto utile, ad esempio, un semplice esercizio di apertura delle spalle da eseguire tenendo un bastone con le mani dietro la schiena; oppure fare delle lente rotazioni del collo per sciogliere il tratto cervicale.
Non esiste un’unica soluzione per eliminare i fattori di rischio causati da una cattiva postura, ma certamente ci sono tanti piccoli ma importanti accorgimenti che, messi in pratica, permettono all’estetista di salvaguardare il proprio corpo che, come abbiamo detto, è il più prezioso strumento di lavoro di cui dispone.

In ultimo

I concetti chiave da tenere in considerazione sono due:

  • EQUILIBRIO
    È il rapporto ottimale tra un soggetto e l’ambiente circostante. Il soggetto, sia in condizioni statiche che dinamiche, adotta la postura più adeguata, istante per istante, rispetto alla richiesta ambientale e agli obiettivi motori prefissati.

  • BASE D’APPOGGIO
    È quell’area costituita dalla pianta dei piedi e dallo spazio interposto. Se si lavora in piedi è infatti fondamentale tenerli leggermente divaricati, in modo che il baricentro sia sempre dentro la base d’appoggio, evitando sovraccarichi sulla colonna vertebrale.

 

Giorgio Chiappari
Fisioterapista, è Responsabile Corsi per MWA - Massage & Wellness Academy.

Emanuela Rey
Titolare e Responsabile Coordinamento Corsi di MWA - Massage & Wellness Academy.
www.mwascuolamassaggio.it

 

#BeautyForum, #BF_life&work, #lifestyle, #vitainistituto, #BF_dic19_gen20


Newsletter


zeroventi • Via Valprato 68 - 10155 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102