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Reazioni cutanee inattese dopo la seduta: come comportarsi?

Pelle, calmati!

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Si nota subito quando la pelle non tollera un trattamento o un principio attivo: compaiono immediatamente arrossamenti o leggeri gonfiori, che sono i primi segnali di una reazione avversa della cute. Per fortuna, però, nella maggior parte dei casi la pelle ritorna normale già durante il trattamento stesso.

TIP
Annota tutte le reazioni cutanee (anche lievi) sulla scheda della cliente, anche se spariscono durante il trattamento!

UNA RISPOSTA DALL'ORGANISMO

Per proteggerci da ciò che potrebbe farci del male, il nostro organismo ha un’arma molto efficace: il sistema immunitario, che si attiva per neutralizzare le sostanze nocive e rimane inattivo con quelle innocue. Fortunatamente, però, la maggior parte delle reazioni che si verificano in cabina non ha nulla a che fare con il sistema immunitario.
La colpa delle reazioni cutanee non è solo degli acidi, dei saponi o dei solventi contenuti nei cosmetici: anche i prodotti ad alta tollerabilità, infatti, possono irritare la pelle se questa non è nel pieno della sua forma o se è già sottoposta ad altri tipi di stress. Questo vale anche per le detersioni troppo frequenti o per l’uso di prodotti sbagliati.
Un esempio: Durante la sua beauty routine domiciliare, una cliente si lava il viso con un detergente troppo aggressivo alterando inconsapevolmente il naturale pH della sua pelle. È sufficiente questa piccola alterazione per aumentare il rischio di reazioni avverse durante un trattamento in cabina.
Se la sua funzione di barriera è compromessa e la pelle è irritata, ci vorrà più tempo prima che il film idrolipidico cutaneo si rigeneri totalmente; nel frattempo, però, la pelle sarà molto secca e sensibile. La cautela è dunque essenziale: siccome il rischio di reazioni è molto alto vanno eseguiti solamente trattamenti extra-delicati anche quando le irritazioni non si presentano da un po’. Vanno impiegati prodotti con pH 5.5, mentre vanno evitati quelli a base di urea e tutti i potenziali agenti irritanti. In primo piano, ora, ci deve essere il rafforzamento della funzione di barriera della pelle.
Come detto poco fa, la maggior parte di queste reazioni sono solo il segnale di qualcosa che non va e non una reazione di difesa dell’organismo. In altre parole: non tutti gli arrossamenti accompagnati da prurito e pustole (ovvero eczemi o dermatiti) indicano necessariamente un’allergia. Secondo gli esperti, infatti, solo un quinto degli eczemi è causato da una reazione allergica.

Anche i prodotti ad alta tollerabilità possono irritare la pelle se questa non è nel pieno della sua forma.

TIPI DI PELLE PIÙ COLPITI

Qualunque tipo di pelle può sviluppare una reazione avversa, ed è per questo che un’analisi cutanea approfondita è di estrema importanza; nella pratica, però, è la pelle sensibile ad essere colpita più spesso. La sensibilità cutanea viene scatenata o dal contatto diretto con alcuni ingredienti, o da irritazioni di tipo termico o meccanico.
Si può certamente discutere su quando queste reazioni siano “normali” e quando no. In generale, pos- siamo dire che se si manifestano in un’area di pelle circoscritta e sono solo temporanee, allora possono essere considerate normali (per quanto improvvise e sgradevoli) e non sono per forza il segnale di qualcosa che è andato storto.

iRRITAZIONE O ALLERGIA?

Le reazioni cutanee possono essere di due tipi: allergiche e non allergiche. Entrambe si manifestano con sintomi simili (come arrossamenti o desquamazioni) ed entrambe sono una risposta della pelle a un’irritazione fisica, allergica o tossica; quello che le differenzia è ciò che le scatena.
Le reazioni cutanee non allergiche sono molto frequenti e si manifestano con arrossamenti, calore e gonfiore in un’area di pelle circoscritta. Somigliano molto alle reazioni infiammatorie e vengono “sfruttate” nei test per riconoscere le allergie (come i “Prick test”): la loro intensità viene usata per identificare gli allergeni.
Le allergie, invece, sono una sistematica reazione eccessiva del sistema immunitario per difendere l’organismo quando entra in contatto con una determinata sostanza (chiamata “allergene”). Non vanno confuse con le “reazioni autoimmuni”, quando cioè il sistema immunitario reagisce attaccando parti del suo stesso organismo. Le reazioni autoimmuni possono essere considerate delle allergie solo quando sono scatenate da sostanze esterne penetrate nel corpo.
Un quadro clinico molto simile a quello delle allergie è quello delle “intolleranze” e delle “reazioni pseudoallergiche”, tanto che spesso vengono confuse tra loro. Attenzione, però: non sono affatto la stessa cosa. Siccome le allergie sono di competenza medica, di seguito verranno elencate solo le reazioni cutanee non allergiche.

PELLE IRRITATA: A COSA FARE ATTENZIONE?

  • Con i trattamenti giusti si possono rinforzare le funzioni di difesa della pelle e ridurre, così, il rischio di comparsa di reazioni cutanee avverse.
  • Se la cliente soffre di pelle sensibile, cerca di capire quali fattori ne scatenano l’ipersensibilità e fino a che punto possono essere minimizzati.
  • Per la pulizia della pelle secca bisogna evitare le classiche saponette e prediligere, invece, i più delicati syndet.
  • Vanno evitate tutte le situazioni che possono causare uno shock termico, come i lavaggi con acqua troppo calda o troppo fredda.
  • Sulla pelle arrossata non va mai eseguito alcun trattamento esfoliante.
  • Per nascondere i rossori
    sono perfetti i cosmetici in polvere; la sera, però, vanno rimossi completamente con un detergente delicato.
  • Suggerisci alla cliente di tenere un “Diario della pelle” su cui annotare quando si manifestano, si riacutizzano e scompaiono le reazioni cutanee avverse, le sue abitudini in fatto di pulizia, alimentazione
    e beauty routine e tutti fattori di stress, come l’esposizione
    ai raggi solari o alle lampade dei solarium e qualunque altra cosa possa avere un effetto sulla sua pelle.

 

pelle calmati 2

 

COME REAGISCE LA PELLE

Strisce rosse sulla pelle, prurito, pustole, bruciore, pizzicore e una sensazione di calore sono tutte manifestazioni che avrai sicuramente visto anche tu in cabina. Spesso si tratta di “reazioni immediate” ed è relativamente facile capire cosa le abbia provocate. Un esempio: la pelle della cliente che diventa rossa subito dopo aver applicato un peeling enzimatico con vapore. Naturalmente, anche in questo caso la condizione di partenza della pelle gioca un ruolo fondamentale. Tornando all’esempio: la pelle della cliente, che finora ha sempre tollerato bene il trattamento, magari si è arrossata perché sole e vento l’hanno resa più sensibile del solito.
I fattori che possono influire sulla sensibilità della pelle sono molti e, tra questi, ci sono il tempo atmosferico, l’alimentazione, l’inquinamento, l’assunzione di alcuni medicinali e l’uso di cosmetici non adatti. Il pH della pelle si altera e non è più in grado di proteggerla in maniera adeguata. Più fattori negativi si sommano, meno i meccanismi cutanei di protezione funzioneranno e più è facile che la pelle si irriti; un principio attivo o il passaggio di un trattamento non sono che la goccia che fa traboccare il vaso.

1. Sensazione di bruciore

La pelle della cliente brucia e pizzica, ma l’estetista non riesce a capire dove sia il problema perché non vede arrossamenti o gonfiori. La cliente si starà immaginando tutto? Assolutamente no: alcune sostanze, come l’acido lattico contenuto in alcuni prodotti idratanti o nei peeling, possono provocare reazioni del genere. Di solito, comunque, la sensazione è temporanea e sparisce senza lasciare conseguenze negative.
Cosa fare? Prima di iniziare, avverti la cliente che potrebbe sentire un pizzicore o un leggero bruciore durante il trattamento; tranquillizzala, però, dicendole che la sensazione sarà solo momentanea e che non ci saranno conseguenze per la pelle.

2. Macchie rosse

Le macchie rosse che spuntano su viso, collo o décolleté, accompagnate talvolta da bruciore (ma quasi mai da pizzicore o prurito), possono essere provocate dalla dilatazione di alcuni sottili vasi sanguigni sotto la superficie della pelle.
Di solito la vasodilatazione è la conseguenza di una stimolazione troppo intensa dei tessuti, ma può anche essere provocata da irritazioni termiche (ad esempio un lavaggio con acqua troppo calda o troppo fredda), da alimenti come caffè, tè nero o alcolici o da cibi troppo piccanti; in cabina, invece, può essere causata da peeling o altri prodotti a base di principi attivi che stimolano la circolazione sanguigna. Le macchie spariscono abbastanza velocemente, ma attenzione: potrebbe non trattarsi di un caso isolato ed essere, invece, il campanello d’allarme di un problema più profondo (come una couperose). Se necessario, suggerisci alla cliente di consultare il suo medico. Il mio consiglio: Parla francamente con la cliente e spiegale che il suo stile di vita condiziona molto l’aspetto della sua pelle.

3. Dermatite periorale

La dermatite periorale è caratterizzata dalla comparsa di arrossamenti e desquamazioni nell’area intorno a bocca e naso e ne soffrono soprattutto le donne intorno alla metà dei trent’anni. È un problema cutaneo estremamente fastidioso e persistente, tanto che può tornare a manifestarsi anche quando i sintomi sembrano scomparsi. Lo stress psicologico è una delle sue cause principali, ma non va trascurato il logorio della pelle causato da frequenti cambi di prodotto. Prima di eseguire un trattamento su una cliente è necessario avere il consenso del suo medico curante.

4. Dermatite seborroica

La “dermatite seborroica” non ha niente a che fare con la comune “pelle grassa”. Si tratta, infatti, di un’infiammazione cronica causata da un microrganismo innocuo che risiede naturalmente sulla cute umana: all’improvviso, e per ragioni tuttora sconosciute, questo microrganismo si attiva e inizia a secernere delle sostanze metaboliche che la nostra pelle percepisce come irritanti. Colpisce soprattutto la fronte e l’attaccatura dei capelli e, negli uomini, la barba. Anche in questo caso è bene non eseguire trattamenti estetici fino a quando i sintomi non si saranno attenuati.

Nota: Le reazioni descritte finora compaiono immediatamente dopo il contatto con la pelle; le allergie, invece, possono presentarsi anche con uno o due giorni di ritardo.

Waltraud Böhme
Ha co-fondato e dirige l'Elite Fernakademie für Kosmetik und Wellness, accademia formativa per estetiste e operatori wellness.

 

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