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Intervista esclusiva a Roberto Valente, Co-Managing director di Health and Beauty

Roberto Valente

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Se l’unione tra due giganti del settore come BolognaFiere Cosmoprof e Health and Beauty sta facendo maturare buoni frutti è merito, prima di tutto, di un team preparato e affiatato. A guidarlo è Roberto Valente, che ha affiancato alla direzione di Cosmofarma il nuovo ruolo di Co-Managing Director di Health and Beauty. Lo abbiamo raggiunto per scoprire qualcosa di più sugli eventi BEAUTY FORUM europei e sul prossimo appuntamento milanese.

 

L'acquisizione di Health and Beauty da parte di BolognaFiere Cosmoprof è ormai realtà da più di un anno: cosa rappresenta questa unione per il settore della bellezza?

L'operazione portata a termine a fine 2018 rappresenta indubbiamente un fatto molto importante per il settore Beauty a livello europeo. BolognaFiere Cosmoprof, la società organizzatrice del più grande evento mondiale di settore, ha acquisito il gruppo europeo con più manifestazioni in portafoglio: è stato dunque un modo per coniugare la notorietà e l'universalità del brand Cosmoprof con la presenza capillare del brand BEAUTY FORUM.

 

Nel 2020 saranno 17 gli eventi a marchio BEAUTY FORUM in programma in Europa: quali sono i punti di forza che caratterizzano questo network?

A mio avviso tutta l'operazione trova sostanza nello spirito che guida la nostra attività e cioè la volontà di fornire, da un lato, alle aziende nostre clienti la risposta a ogni necessità di business (in Italia e all’estero) e, dall'altro, di mettere a disposizione dei e delle professioniste del settore Beauty tutti gli strumenti per la loro crescita personale e professionale, nonché spunti, ispirazioni, trend e "vision" per lo sviluppo della propria attività.

 

Il 25 e 26 ottobre si terrà BEAUTY FORUM Milano 2020. Cosa aspettarsi da questa seconda edizione, alla luce del successo della prima?

La nuova formula sperimentata durante la scorsa edizione di BEAUTY FORUM ci ha dato ragione: abbiamo avuto la conferma che lavorare sulla qualità - degli espositori e dei contenuti - paga e restituisce valore attraverso la qualità dei visitatori. Tengo a sottolineare come l'estrema cura con cui vengono individuati i temi di seminari, conferenze e demo-live, così come l’attenzione nella scelta dei relatori, aggiungano un inequivocabile valore alla manifestazione. In vista della prossima edizione abbiamo costituito e già riunito un Comitato Tecnico (composto da esperti del settore) con il compito di valutare i temi, suggerire, consigliare e supportarci nella creazione del programma.

 

In che modo, a tuo avviso, il visitatore può trarre il meglio dall'esperienza fieristica B2B?

Il nostro target di riferimento, a livello di visitatori, è costituito da professionisti: i nostri eventi sono tutti per professionisti. Credo che, da parte nostra, in generale, sia doverosa una selezione della proposta espositiva affinché chi frequenta le nostre manifestazioni possa sempre trovare le risposte che cerca. Allo stesso tempo, in tutta Europa i nostri eventi contengono sempre corsi e seminari, e questo fa in modo che le estetiste e gli altri professionisti che partecipano possano sempre tornare a casa arricchiti.

 

Cosa differenzia il settore Beauty italiano rispetto agli altri Paesi europei? Quali sono invece i punti di contatto?

Mi sento di dire che sono abbastanza simili. Naturalmente, a seconda dei Paesi, troviamo più o meno produttori o distributori: Italia e Germania, ad esempio, così come anche la Francia, possono vantare nomi eccellenti. In realtà più piccole come Svizzera, Ungheria o Romania vi è una forte presenza di distributori di brand stranieri rispetto alla produzione locale. Interessante poi la situazione della Polonia, dove si assiste a un grande fermento, sia in termini produttivi che di propensione all’acquisto. Una differenza che però devo evidenziare tra il Beauty professionale italiano e quello di altri Paesi europei - soprattutto nord-occidentali - è la chiara identificazione che all'estero contraddistingue le aziende, e quindi l'area, dedicata alla podologia. Le aziende con un elevato livello di specializzazione in questo settore lamentano la mancanza di tale focus in Italia.

 

L’industria della Bellezza è un mondo in continua evoluzione: quali sfide attendono i professionisti del settore nei prossimi anni?

Specializzazione, costante aggiornamento e studio. Il cliente che si rivolge a un professionista vuole essere certo, prima di tutto, di affidarsi a mani competenti. Inoltre, non dimentichiamo quale importante ruolo può avere un'estetista anche per il trattamento di pazienti affetti da gravi malattie o che stanno seguendo cure invasive. Sappiamo che in questi casi bisogna conoscere cosa si può fare e cosa no, così come quali prodotti utilizzare. E ai trattamenti si aggiunge, ovviamente, il make up o camouflage che, per alcune persone, ha un duplice effetto, esteriore e interiore: permette a chi lo riceve di dire "mi sento bene".

 

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