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Causa, trattamento e prevenzione dei piedi secchi

Secchezza estrema

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La nostra pelle è l'"armatura" del nostro corpo il cui compito è, tra le altre cose, quello di proteggere l'organismo da minacce meccaniche, chimiche, biologiche e fisiologiche. La pelle dei piedi, però, è diversa da quella del resto del corpo: non contiene ghiandole sebacee e, di conseguenza, non dispone di alcun film idrolipidico protettivo; a tenerla idratata ci pensano le sue centinaia di migliaia di ghiandole sudoripare.
Camminare molto, si sa, fa stancare i nostri piedi - basti pensare che una persona, in media, fa 4.900 passi al giorno -, e questa azione è strettamente collegata alla secchezza dei piedi. Possiamo distinguere fra tre livelli di secchezza:

  • Lieve, di cui prima o poi tutti soffriamo almeno una volta nella vita. Si manifesta con una leggera sensazione di tensione o con la formazione di alcune aree di pelle più ruvide.
  • Media, quando cioè la pelle diventa dura e ruvida e inizia a desquamarsi e a prudere.
  • Estrema, quando la pelle "tira" ed è piena di screpolature. È anche più vulnerabile, e germi e batteri possono penetrarvi facilmente. A questo stadio sono spesso associati dolori e problemi nella deambulazione.

CAUSE ESTERNE…

La pelle secca sui piedi può essere provocata sia da cause esterne che da cause interne. Tra quelle esterne ci sono, ad esempio, scarpe non traspiranti o troppo strette, il troppo caldo e il troppo freddo. In inverno, le temperature rigide non fanno fluire correttamente la circolazione sanguigna e i piedi diventano quindi più sensibili. Come se non bastasse, in questa stagione le estremità rimangono "imprigionate" per molte ore in calze spesse e scarpe strette, cosa che rende la sensibilizzazione ancora più acuta.
Nonostante questo, però, in inverno la cura dei piedi viene spesso dimenticata e gli effetti del freddo possono innescare una serie di danni a catena. Per proteggerci usiamo calze e scarpe pesanti, ma questo ha delle conseguenze: gli stivali, ad esempio, sono molto belli, ma possono alterare o bloccare temporaneamente la circolazione sanguigna, oppure creare punti di frizione. Come se non bastasse, molte scarpe invernali non sono traspiranti, cosa che crea un microclima umido all’interno della calzatura.
In questo microclima, funghi e batteri si possono riprodurre e diffondere facilmente su pelle e unghie. Il clima caldo-umido, oltretutto, fa seccare la pelle e porta alla formazione di ipercheratosi che, a loro volta, possono trasformarsi in calli o ragadi. A questo bisogna aggiungere l'aria calda e secca del riscaldamento negli ambienti chiusi, che può disidratare ulteriormente la pelle. Andrebbero evitati bagni e docce troppo lunghi, che privano la pelle di idratazione. Non è solo l'inverno, però, a minacciare la salute dei piedi: anche in estate, infatti, le estremità possono essere caratterizzate da secchezza e da aree di pelle ruvida a causa delle lunghe esposizioni al sole, delle frequenti docce e di lunghe camminate in scarpe inadeguate.

 

Tra le cause esterne che possono rendere secca la pelle dei piedi ci sono scarpe non traspiranti o troppo strette e situazioni di troppo caldo o troppo freddo.

…E CAUSE INTERNE

Le cause interne dei piedi secchi possono essere, ad esempio, malattie come il diabete. I diabetici sono minacciati su molti fronti: la loro pelle è già di per sé più secca, fragile e screpolata, cosa che rende molto facile per gli agenti patogeni penetrarvi. Come se non bastasse, anche il sistema immunitario è più debole, e l'organismo non si può difendere correttamente dalle aggressioni. Funghi, batteri o altri agenti patogeni hanno quindi vita facile e possono penetrare tranquillamente nell'organismo. Chi ha il diabete, dunque, dovrebbe controllare regolarmente la salute dei propri piedi e fare attenzione alla comparsa di vesciche, ipercheratosi o spaccature nella pelle.
Oltre al diabete, possono essere causa di piedi secchi anche eczemi, psoriasi o patologie della tiroide. Un altro fattore determinante è l'invecchiamento: con gli anni, infatti, la pelle di tutto il corpo diventa più secca, sottile e screpolata, e i piedi non fanno certo eccezione. Hai notato che le richieste di pedicure cambiano radicalmente, nella vecchiaia? La pelle non riesce più a diffondere idratazione e perde molti lipidi e, di conseguenza, morbidezza. La barriera danneggiata inficia anche la capacità di rigenerazione cutanea.

ATTENZIONE, ALLARME MICOSI!

Se idratare la pelle dei piedi sembra non sortire alcun effetto ma, al contrario, compaiono i seguenti sintomi, è probabile che la pelle sia stata intaccata dalla cosiddetta sindrome del "piede d’atleta", anche nota come Tinea Pedis:

  • Desquamazione cutanea intensa;
  • Bruciore e prurito della pelle delle dita e del resto del piede;
  • Formazione di vesciche;
  • Odore sgradevole.

Per trattare il disturbo vanno usati dei farmaci antimicotici per uso esterno, prescritti dal dermatologo.

TRATTAMENTO CORRETTO

Per essere efficace, un trattamento per i piedi secchi deve mettere in campo ingredienti idratanti che siano parte dei fattori naturali di idratazione, come ad esempio l’urea (dal 5 al 10%). Cure regolari a base di questi attivi consentono di avere una pelle morbida a lungo. I prodotti utilizzati, inoltre, dovrebbero avere anche un'azione nutriente per ripristinare il film idrolipidico, stimolare la naturale funzione di barriera della pelle e ripararne i danni. Per ottenere questo risultato, sono perfetti gli oli o i prodotti ricchi di lipidi.
I piedi sono sottoposti ogni giorno a ogni tipo di stress, eppure la loro cura viene spesso trascurata o dimenticata. Per regalare loro un po’ di sollievo, sono sufficienti un semplice pediluvio e un peeling mirato. La conclusione perfetta di una giornata lunga e faticosa!

Tip

Per il trattamento dei piedi secchi, la cliente dovrebbe fare attenzione a:

  • Detergere delicatamente i piedi con acqua tiepida, mai troppo calda.
  • Asciugare accuratamente i piedi, soprattutto tra le dita, con un asciugamano apposito.
  • Utilizzare solo prodotti cosmetici che non contengano alcol e/o profumazioni artificiali, che possono irritare o seccare ulteriormente la pelle.


→ Nota: L'alcol non è tutto uguale! Ci sono, infatti, degli alcol "buoni" e nutrienti e altri, invece, "cattivi" che seccano la pelle.

  • Gli alcol buoni sono, ad esempio: Cetyl Alcohol, Cetearyl Alcohol, Behenyl Alcohol, Stearyl Alcohol,  Myristyl Alcohol.
  • Gli alcol "cattivi" sono, ad esempio: alcol denaturato, etanolo denaturato, Ethyl Alcohol, Methanol, Isopropyl Alcohol, SD Alcohol e Benzyl Alcohol.
  • La dicitura "privo di alcol" significa che un cosmetico non contiene alcol del secondo tipo - ma potrebbe contenere alcol del primo.

 

Ramona Tröbs
Laureata in Scienze Naturali con una specializzazione presso l'Università di Freiberg, è Regulatory Affairs & Quality Manager presso la Gustav Baehr GmbH.

 

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