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Metodologie e strumenti per l'analisi cutanea

Essere o apparire?

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L'obiettivo principale di un trattamento estetico è quello di stabilizzare, mantenere o migliorare la struttura della pelle: può evitare, ad esempio, che la pelle secca si trasformi in eczema, oppure che quella grassa degeneri in acne. È dunque essenziale che l'estetista conosca e sappia riconoscere in modo preciso quale tipo di pelle si trova davanti.
La scelta dei prodotti, dei percorsi di trattamento e di mantenimento domiciliare dipendono strettamente dagli esiti di un'analisi cutanea professionale. Come condurla?

aNAMNESI

Il colloquio preliminare con la cliente è il necessario punto di partenza per raccogliere dati importanti sulla sua storia clinica. Per aiutarti nella pratica quotidiana a raccogliere le informazioni che ti servono esistono dei questionari di anamnesi composti da domande molto mirate, attraverso le quali è possibile registrare il più accuratamente possibile la condizione della pelle della cliente in quel momento.
Ponendo delle domande specifiche durante il colloquio preliminare puoi scoprire informazioni importanti sullo stato di salute e sulla situazione emotiva della cliente, e individuare quali sono le cose a cui dà più valore e a cui fa più attenzione. Per completare il quadro dovrai ancora chiederle se sta assumendo medicinali o integratori alimentari (e quali), le sue abitudini di vita, le eventuali allergie e se di recente ha sofferto di patologie particolari (e quali). Ogni singola cliente va considerata individualmente e nella sua totalità.
Inoltre, se ti occupi di estetica avanzata (o se collabori con un medico estetico) devi conoscere a menadito tutte le possibili controindicazioni dei trattamenti che esegui e averle ben chiare. Spiega la procedura alla cliente con parole chiare e con largo anticipo e documenta tutto per iscritto; se lo ritieni necessario, fai firmare alla cliente un documento di presa conoscenza.

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ANALISI DELLA PELLE

Quando parliamo di "analisi cutanea" intendiamo un esame della pelle volto a valutarne la condizione. Può essere eseguita con metodi diversi:

  1. Metodo visivo: L'analisi viene effettuata a occhio nudo con l'aiuto della classica lampada ad anello dotata di lente d'ingrandimento. Serve per rilevare cicatrici, rughe, pori dilatati o impurità in generale.
  2. Analisi con macchinario: Per esaminare la pelle in maniera più approfondita è possibile ricorrere a diversi macchinari che si occupano di analizzarne le caratteristiche di base.
  3. Metodo tattile: Questo metodo viene impiegato per identificare gli ispessimenti cutanei, il grado di idratazione e il livello di grasso cutaneo sfruttando le mani e il senso del tatto.
  4. Metodo verbale: Il dialogo è molto importante, perché permette all'estetista di conoscere i desideri della cliente, le sue aspettative e le sue esperienze passate (sia positive che negative) con prodotti o trattamenti cosmetici.

COSA CI CONSENTE DI FARE L'ANALISI CUTANEA

  1. Sviluppare un percorso di trattamento individuale per la singola cliente.
  2. Scegliere i prodotti cosmetici adatti.
  3. Scegliere i protocolli di trattamento adatti.
  4. Impostare il corretto mantenimento domiciliare.
  5. Migliorare/mantenere le condizioni della pelle.
  6. Offrire risultati concreti e rendere la cliente felice e soddisfatta.

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NECESSITÀ DELLA PELLE

Per adattare il trattamento alle reali esigenze della pelle è necessario valutarne correttamente le caratteristiche, determinarne la condizione in quel momento, individuare anomalie e cambiamenti indesiderati e saper distinguere le aree cutanee sane da quelle malate (questo, ovviamente, perché all'estetista è consentito lavorare solamente su quelle sane). È molto importante fare una valutazione complessiva e approfondita non solo con le nuove clienti, ma anche con quelle di lunga data: la pelle, infatti, cambia nel tempo.

TIPI DI SECREZIONI CUTANEE

Il sistema di classificazione delle secrezioni cutanee non è uno schema fisso, ma serve comunque da guida per capire a quale stadio si trovi la pelle della cliente. Per capirlo, si deve prendere in considerazione la situazione dominante della pelle.

  1. Seborrea
    si tratta di una disfunzione delle ghiandole sebacee, le quali producono una quantità eccessiva di sebo. Le cause scatenanti sono molte e possono essere collegate all'età, alle condizioni ambientali o alla situazione ormonale. La produzione di sebo viene messa in moto dagli ormoni sessuali maschili (come il testosterone) e progestinici (come il progesterone) mentre viene inibita dagli estrogeni (estradiolo); l'abbondanza di sebo diventa terreno fertile per batteri, funghi e acne. Ne esistono due forme: la seborrea oleosa, caratterizzata da una generale sovrapproduzione di sebo, e la seborrea secca, in cui al sebo in eccesso si accompagnano i disagi tipici della pelle secca.

  2. Sebostasi
    la sebostasi, o pelle secca, è invece un sotto-funzionamento delle ghiandole sebacee e sudoripare; questa scarsa produzione si trasforma in una carenza di idratazione e di grasso cutaneo.
  3. Pelle intermedia
    parliamo di pelle intermedia o "normale" quando questa non è eccessivamente grassa ma neanche eccessivamente secca, non è tesa e non presenta desquamazioni o impurità. I pori appaiono ristretti e l'incarnato è liscio, roseo e uniforme.
  4. Pelle mista
    la pelle mista manifesta caratteristiche sia di quella secca che di quella grassa-lucida; presenta solitamente pori dilatati ed è cosparsa di comedoni e infiammazioni, soprattutto nella zona T (fronte, naso e mento), mentre ai lati del viso è povera di grasso e idratazione, fragile e arrossata.

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DETERMINARE LA CONDIZIONE CUTANEA

La condizione della pelle in un dato momento è data dalla somma di tutte le sue caratteristiche e dipende da:

  • fattori genetici;
  • fattori intrinsechi, come gli ormoni o l'età;
  • fattori esterni, come il clima, il periodo dell'anno o il grado di pulizia della pelle.

Occupati in maniera intensiva dei seguenti tipi di pelle e tienine conto per impostare correttamente il trattamento. Tra i dermotipi presentati, infatti, ci sono delle anomalie che vanno tenute in considerazione:

  • la pelle a tendenza acneica, caratterizzata solitamente da seborrea oleosa o secca;
  • la pelle ipersensibile;
  • la pelle caratterizzata da vasi sanguigni deboli.

 

Aneka Bosshammer
Estetista specializzata, dirige da anni l'istituto di bellezza Cosmeabalance a Lohfelden, in Germania.

 

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