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Cosa significa detox? La parola alla nutrizionista

Regola n°1: Rispettarsi

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Detox Time

 

Quando "disintossicazione" diventa una parola d'ordine da perseguire a qualsiasi costo e con qualunque cosa, ecco che parte la caccia alla pillola magica o al fluido sgonfia-tutto. La prima questione su cui interrogarsi è a monte: in cosa consiste questa intossicazione che dobbiamo combattere? Tutto quello che si ascrive al bisogno e desiderio
di disintossicazione è semplicemente un segnale di cattiva salute, il messaggio inequivocabile che ciò che una persona sta facendo non va bene per lei in quel momento della sua vita. Quando qualcosa non va, l'organismo manda una richiesta d'aiuto. Bisogna imparare ad ascoltarla e, nel caso degli operatori della bellezza e del benessere, aiutare i propri clienti a leggerla e interpretarla.

SALUTE E BELLEZZA

Facciamo un esempio per identificare una tipica dinamica di salute non ottimale. Una persona che non si sente bene difficilmente apparirà radiosa, tonica, serena, allegra. Faticherà a mettere in pratica e mantenere un progetto di vita salutare. Facilmente farà poco (o troppo) movimento, mangerà prevalentemente alimenti consolatori o semplicemente poco funzionali e scarsamente gustosi. Così facendo, la sua salute peggiorerà ulteriormente, e così il suo aspetto; il tono energetico diminuirà e sarà ancora più difficile avere le idee chiare su cosa sia utile e cosa sia controproducente.
A peggiorare questa situazione contribuisce la falsa credenza nella pillola "che guarisce ogni male", il ricorrere a integratori o farmaci per sentirsi meglio, per tirarsi su, per dimagrire, per la cellulite e via dicendo. Lo stato di intossicazione dell'organismo, in questo modo, continua a peggiorare: la persona entra in un circolo vizioso che coinvolge il corpo e la mente. Avete presente, ad esempio, chi vorrebbe perdere peso ma non ci riesce? Chi di noi non ha sperimentato la frustrazione di avere una cliente che vorrebbe liberarsi di un inestetismo (acne, cellulite, accumuli adiposi, perdita di tono...) e, pur sottoponendosi a sapienti trattamenti estetici, migliora poco o niente? Questi sono indicatori di una salute precaria, di un sistema che non funziona come dovrebbe.
Cosa dire a chi manifesta questi segnali o fa richiesta di "qualcosa per disintossicarsi" senza cadere nelle solite banalità? L'operatrice deve spiegare con pazienza che la salute e la bellezza sono doni preziosi: per mantenere e conquistare entrambe si deve rispettare l'organismo. Se non si sa da che parte cominciare, non ci si riesce, si sono già fatti tentativi senza successo, è necessario rivolgersi al medico. Stiamo parlando della salute, il bene più prezioso che ci sia; se si trascura questa fase iniziale, la situazione potrebbe peggiorare.

ALLEATI PER IL BENESSERE

Il nostro organismo, fortunatamente, può contare su numerosi microscopici alleati che ci mantengono in forma. Si sente spesso parlare, a questo proposito, di microbiota, cioè l'insieme dei piccolissimi abitanti di un determinato luogo. Il termine non va confuso con microbioma, che indica il patrimonio genetico di tutte quelle microscopiche creature che popolano quel luogo. I due termini non sono intercambiabili! In generale, quando si parla di microbiota ci si riferisce al pool di microrganismi intestinali; è importante però comprendere che i "batteri amici" non si trovano solo nell'intestino, ma in ogni distretto corporeo.
L'organo con il quale più spesso avete a che fare è la pelle. Anche la superficie cutanea è popolata di minutissimi e utilissimi esserini: il magico equilibrio di queste creature viventi garantisce la salute della cute. Oltre a essere il nostro biglietto da visita, la pelle è soprattutto un organo di contatto e difesa. Per preservarsi sana, e quindi bella, ha bisogno del suo esercito di microrganismi. Il loro squilibrio o la loro distruzione comportano malattie e danni cutanei, ma non solo. Quando si fa un uso improprio (cioè non prescritto dal medico) di antibiotici, cortisonici e disinfettanti cutanei, il microbiota superficiale si altera. Si modifica il film idrolipidico che difende la pelle e la mantiene sana, idratata, elastica e robusta. Lo stesso accade quando si esagera con i lavaggi o si usano detergenti aggressivi - ovvero tutti quelli che rimuovono i lipidi cutanei e uccidono i microrganismi che abitano la superficie della pelle.

L'IMPORTANZA DEL RISPETTO

Regola numero uno per una pelle sana e bella, quindi, è il rispetto: saper rispettare il film idrolipidico e la magica combinazione di creature viventi cutanee. Il rispetto deve essere il filo conduttore della nostra salute, e non solo di quella della pelle. Ricordiamo che un buon aspetto cutaneo e dei tessuti dipende in buona parte dallo stato di salute generale, il quale dipende anche dal microbioma, il cui equilibrio è strettamente legato ad alimentazione, idratazione, gestione dello stress e abitudini di vita. Tutte queste variabili determinano lo stato di salute, fisica e mentale, di ciascuno di noi. Per quanto riguarda l'alimentazione, nello specifico, il microbiota gradisce cibo adatto a lui: non maltrattiamolo caricandolo di "spazzatura". Il junk food si può accettare solo se consumato una volta ogni tanto.

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COME RICONOSCERE L'INTOSSICAZIONE?

Ecco alcuni segnali frequenti di cattiva salute:

  • pelle spenta, grigia o giallognola, priva di luce;
  • accumuli adiposi, lipodistrofici localizzati, diffusi, tenaci o infiammati;
  • cellulite;
  • gonfiori ad addome, gambe, mani, viso, localizzati e/o generalizzati;
  • cattivo umore, irascibilità, mancanza di motivazione;
  • cattiva qualità del sonno;
  • difficoltà a perseguire i propri progetti o a mantenere i propositi;
  • intestino capriccioso;
  • stanchezza eccessiva, svogliatezza, mancanza di entusiasmo;
  • sensazione di essersi appesantiti;
  • cercare spesso lo stesso cibo, o la stessa categoria (dolci, carboidrati, junk food).

L'INTESTINO COME FILTRO

Se l'intestino è in salute il sistema immunitario è efficiente e tutto l'organismo funziona bene. Anche in questo caso la parola chiave è nuovamente rispetto. Dobbiamo rispettare le esigenze personali e di genere: gli esseri umani devono mangiare alimenti funzionali e gustosi per restare in forma e mantenere efficienti i microrganismi di cui abbiamo parlato.
La salute sembra essere diventata qualcosa di difficile da ottenere perché vengono proposte mille soluzioni ben diverse dal semplice rispetto delle esigenze. Quando il sistema intestinale non funziona tutto l'organismo accumula scorie, che invece dovrebbero essere espulse. Inutile prendere pastiglie, tisane, sciroppi o lassativi: va identificata e corretta la causa, solo così si può ripristinare il benessere dell'intero corpo. In questo campo esistono miriadi di soluzioni naturali, omeopatiche e via dicendo. Il lassativo non è tra queste: anche quando è di origine naturale non va ad agire sulla causa, che continuerà a lavorare contro quell'organismo.
Buoni amici del microbiota sono gli alimenti fermentati. È quindi consigliato fare largo uso di yogurt - anche in forma di maschera o impacco per la pelle - fermenti lattici, kefir, miso. La verdura rappresenta comunque il cibo preferito del microbiota intestinale, che a sua volta è uno dei migliori "filtri" di tutto l'organismo, vero e proprio canale di disintossicazione.

 

Pronto soccorso per disintossicare

Cosa Fare

  • Fermarsi, fare chiarezza: capire se questa sensazione corrisponde a un segnale da ascoltare. Cercare di identificare cosa non funziona e, se possibile, modificarlo.
  • Riposarsi se si è troppo stanchi.
  • Allontanare i pensieri negativi.
  • Se non si trova il bandolo della matassa e la sensazione di malessere peggiora, consultare un medico.
  • Ricordarsi che il miglior disintossicante è l'acqua.


Cosa Non Fare

  • Affidarsi al fai da te, dare o seguire consigli letti, sentiti o prescritti a qualcun altro.
  • Assumere integratori, vitamine, sedicenti intrugli o pozioni "detox". Serve una strategia mirata, non stregoneria. Nella migliore delle ipotesi non aiuteranno, nella peggiore andranno a intasare ancora di più un organismo già sovraccarico.

 

Sara Ciastellardi
Medico chirurgo, nutrizionista e omeopata, si occupa di Dietoterapia e Terapia Nutrizionale.

 

 

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