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Quando parliamo di invecchiamento cutaneo ci riferiamo a quel complesso insieme di cambiamenti che, con il passare del tempo, alterano la pelle. Comprende l'invecchiamento cronologico - che altro non è se non il naturale decadimento di alcune strutture della pelle - e il cosiddetto invecchiamento intrinseco, ovvero la riduzione della reattività delle cellule cutanee dovuta a un danneggiamento genetico. Per intervenire sui processi naturali, ovviamente, non possiamo fare nulla; possiamo, invece, fare qualcosa per influenzare i fattori estrinsechi di invecchiamento, come quelli ambientali (i danni causati dai raggi UV, ad esempio). È sempre doveroso, dunque, distinguere tra "cronoinvecchiamento" (invecchiamento anagrafico/intrinseco) e "fotoinvecchiamento" (o "invecchiamento ambientale").
L'inizio dell'invecchiamento cutaneo "classico" (per intenderci, la comparsa delle rughe) non è uguale per tutti, ma varia da persona a persona e dipende molto dalle abitudini di vita del singolo. Un ruolo determinante lo giocano sia fattori come le condizioni climatiche, lo stress e la cattiva alimentazione, sia abitudini come l'assunzione di alcol e nicotina. Tutti questi elementi, combinati insieme, possono accelerare il processo di invecchiamento.

PELLE SCREPOLATA

La pelle secca può essere provocata da diversi fattori, compresa l'assunzione di certi medicinali o la presenza di alcuni ingredienti nei prodotti cosmetici (in particolare gli emulsionanti), che intensificano la perdita di idratazione della pelle. La pelle secca e sensibile non è solo più fragile e ruvida ma ha anche un impatto negativo sul benessere generale, dal momento che ne risultano danneggiati sia l'equilibrio interno (prurito costante), sia quello esterno (screpolature e arrossamenti diffusi). Tra le aree più colpite ci sono mani e piedi, la cui pelle, sottoposta a sollecitazioni continue, deve fronteggiare un forte stress. Qui la secchezza non è solo una questione estetica: le sue conseguenze possono portare, ad esempio, a problemi nella deambulazione. A peggiorare la situazione, poi, si aggiungono spesso i problemi causati dalla pressione continua, come ipercheratosi o ragadi.

Tra le aree più colpite da secchezza e screpolature ci sono mani e piedi, la cui pelle, sottoposta a sollecitazioni continue, deve fronteggiare un forte stress.

ONICOMICOSI E MICOSI CUTANEE

Non solo secchezza: anche l'inclinazione di pelle e unghie a sviluppare micosi è un problema molto comune in età avanzata, e non deve essere affatto trascurato.
L'habitat ideale dei funghi sono gli ambienti caldi e umidi, e non è un caso che il pericolo di infezioni sia molto più alto in luoghi come piscine, docce, saune, strutture sportive o ricreative - tutti luoghi frequentati anche da tanti "senior" e in cui molto spesso si cammina a piedi nudi.
Neanche le mani sono immuni alle micosi, soprattutto quando, per lavoro o hobby, devono stare molto tempo a contatto con l'acqua. I primi segni di un'infezione sono una sensazione di bruciore combinata a prurito a cui seguono desquamazioni, arrossamenti e irritazioni nell'area infetta. Nelle fasi più avanzate della patologia possono comparire anche vescicole dolorose e profondi tagli. Le aree più colpite sono soprattutto gli spazi interdigitali di mani e piedi, ma non vengono risparmiati la pianta del piede, la zona del tallone e la punta delle dita.
Una delle infezioni fungine più diffuse è la Tinea pedis, anche nota come "piede d'atleta". È causata da un microscopico fungo dermatofita molto contagioso che si può trasmettere sia da persona a persona, sia entrando in contatto con un oggetto contaminato. Il piede d'atleta - come la maggior parte delle micosi - può espandersi anche alle unghie e degenerare in onicomicosi. In caso di infezione, la pelle deve essere trattata solo ed esclusivamente dal medico.

PRECAUZIONI E TRATTAMENTI

I problemi elencati necessitano di principi attivi che aiutino la pelle a mantenere il livello di lipidi e idratazione in equilibrio. Tra questi troviamo l'urea, l'acido ialuronico, l'olio di enotera, alcuni lipidi e oli specifici. Tra i principi attivi "preventivi", invece, ricordiamo il piroctone olamina, il clotrimazolo, gli estratti di alghe, l'amorolfina, la ciclopiroxolamina e il bifonazolo.

 


I servizi volti al benessere e alla bellezza di mani e piedi sono molto amati dalle clienti sopra i 45 anni. La top 5 dei trattamenti più prenotati vede infatti, in ordine di numero di prenotazioni: manicure semipermanente, trattamenti viso, pedicure semipermanente, trattamenti décolleté e massaggi linfodrenanti corpo.
(Dati Treatwell)


 

ANCHE LE UNGHIE INVECCHIANO

Anche le unghie cambiano con l'avanzare dell'età: crescono più lentamente e sono molto più fragili rispetto a quanto accade in gioventù. Se quelle delle mani tendono ad assottigliarsi, quelle dei piedi diventano in genere più spesse. Si notano spesso delle alterazioni sulla lamina ungueale: non più liscia e lucida com'era una volta, appare ora leggermente più ruvida; talvolta, poi, possono comparire sulla sua superficie delle striature longitudinali parallele.
Come la pelle, con l'invecchiamento anche le unghie tendono a diventare più secche; hanno quindi bisogno di trattamenti mirati, come l'applicazione regolare di un olio nutriente o di un prodotto rinforzante a base di calcio. Aumenta, inoltre, il rischio di deformazioni del letto ungueale, che rendono difficoltoso il taglio delle unghie in autonomia. Poiché le unghie crescono più lentamente, inoltre, può capitare che ci sia una sovrapproduzione di strato corneo (soprattutto sull'alluce); questa produzione eccessiva può dare dei problemi durante il taglio e rendere dolorosa la deambulazione. Ulteriori cause di alterazioni delle unghie in vecchiaia sono patologie come il diabete, le cardiopatie o la gotta.

LA PELLE DEI PIEDI

La sensibilità cutanea sui piedi aumenta con l'aumentare dell'età. Le aree più colpite sono il tallone, le teste metatarsali, la parte posteriore del piede e l'esterno delle dita, soprattutto dell'alluce. Queste zone hanno bisogno di prodotti riequilibranti ad alto contenuto di lipidi e di principi attivi idratanti.

Ingredienti preziosi per le mani

Oltre ai principi attivi citati nell'articolo ci sono altre sostanze "booster" che possono aiutare la pelle matura a tornare morbida e liscia e che, impiegati regolarmente, la mantengono tale.

  • Burro di Karité: contiene una maggiore quantità di nutrienti rispetto ad altri burri e oli vegetali.

  • Pantenolo: una volta penetrato nella pelle viene trasformato in acido pantotenico, che gioca un ruolo molto importante nel processo di riparazione delle cellule cutanee. Aumenta inoltre la capacità della pelle di trattenere l'idratazione e svolge un'azione antinfiammatoria.

  • Olio di Argan: contiene più dell'80% di acidi grassi insaturi, antiossidanti e una serie di ingredienti curativi che lo rendono molto prezioso dal punto di vista medico.

  • Olio di vinaccioli: contiene un'elevata percentuale di vitamina E che ha un'azione benefica su muscoli, articolazioni, vasi sanguigni e pelle.

  • Olio di rosa: contiene principalmente monoterpenoli che lo rendono molto delicato sulla pelle, e svolge un'azione antinfiammatoria e cicatrizzante. Le sue proprietà rigeneranti, inoltre, favoriscono la crescita di nuovi tessuti.

 

Ursula Maria Schneider
Titolare di Drehpunkt Fuß a Wiesbaden (Germania), centro specializzato in trattamenti per i piedi, è insegnante, consulente e scrive su riviste di settore.

 

 

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