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TRATTAMENTI A BASE DI TÈ

L'Ora del Tè

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TRATTAMENTI A BASE DI TÈ - Il tè non è solo una bevanda gustosa e gradevole da sorseggiare: può essere anche l'ingrediente perfetto per dei trattamenti di bellezza. Ecco tutto quello che si può fare con il tè e quali sono gli errori più comuni durante la sua preparazione.

Chi non si è mai messo due bustine di tè nero raffreddate sugli occhi per far sparire gonfiori e ombre scure dopo una notte brava? Ebbene, abbiamo una buona notizia: con il tè si può fare molto più di quello!

VUOI UNA TAZZA DI TÈ?

I 4 classici tipi di tè che tutti conosciamo e consumiamo vengono ricavati dalle foglie e dai germogli (e, in casi particolari, dallo stelo) di una stessa pianta: la "Camellia sinensis". Ciò che li rende diversi è il grado di ossidazione e di essiccazione delle foglie.

Nel tè verde le foglie vengono appena essiccate e non c'è ossidazione.
Il tè bianco viene ossidato solo parzialmente; è chiamato "bianco" per via della sottile peluria che si trova sul lato inferiore delle foglie e che, una volta essiccata, conferisce alla bevanda un colore bianco-argenteo.
L'oolong, anche chiamato "tè blu" o "tè azzurro", viene fatto ossidare parzialmente; le foglie appena raccolte vengono scosse all'interno di ceste di vimini e il liquido che ne fuoriesce reagisce a contatto con l'ossigeno dell'aria.
Il tè nero è la variante che viene fatta ossidare di più. In Cina e nei paesi limitrofi viene chiamato "tè rosso", ma non va confuso con il "Rooibos" (che è quello che viene chiamato da noi "tè rosso").

BEAUTY-TIP: TÈ VERDE

In un centro estetico o benessere, il tè non è solo una gradevole bevanda da offrire durante un servizio, ma si presta anche a molte applicazioni esterne. Abbiamo già parlato di come si possano alleviare gonfiori e occhiaie con delle bustine di tè nero raffreddate, ma non tutti sanno che per dare sollievo alla pelle stressata o arrossata si può usare il tè verde! È sufficiente imbibire di tè verde tiepido due dischetti di cotone e tamponare con delicatezza l'area interessata. L'effetto calmante non si farà attendere a lungo. 
Hai notato un brufolo sulla pelle della cliente? In questo caso, puoi ricorrere all'estratto di tè verde sotto forma di crema, maschera o siero: grazie al suo elevato contenuto di zinco, infatti, è perfetto per contrastare i batteri responsabili delle impurità cutanee. Assunto come alimento, invece, dona al nostro organismo una ricca dose di antiossidanti e sostanze fitochimiche.

Tip

In cabina puoi proporre alla tua cliente un maniluvio (o un pediluvio) a base di tè e lapacho. Il lapacho è un infuso ottenuto con la parte interna della corteccia di una pianta sudamericana (chiamata "Tabebuia impetiginosa") che aiuta a sublimare la pelle e a donarle minerali importanti, tra cui ferro e potassio. Se invece vuoi far rilassare la cliente, opta per un bagno di tè e lavanda: il suo meraviglioso profumo la aiuterà a distendere corpo, mente e spirito.

IL SOLLIEVO DEL TÈ NERO

Ci saranno sicuramente degli uomini, tra i tuoi clienti, e tra questi qualcuno si sarà lamentato della sensazione di bruciore provata dopo la rasatura. Ebbene, le bustine di tè nero tornano utili anche in questo caso! Una volta raffreddate, è sufficiente riscaldarle leggermente tra le mani e adagiarle sui punti colpiti: la pelle si rilasserà e la sensazione di bruciore sparirà in men che non si dica.
Le bustine di tè (nero o verde) si possono usare anche in caso di scottature solari lievi e localizzate; se invece interessano aree più estese (come la schiena o il décolleté), la cosa migliore è preparare una pentola capiente di tè, farlo riposare e, una volta raffreddato, immergervi un panno in microfibra o un asciugamano, strizzarlo con cura e adagiarlo poi sulla pelle scottata. Anche in questo caso, gli effetti calmanti del tè saranno praticamente immediati. 

ora del tè

La Giusta Preparazione

Quando si prepara il tè si commettono spesso degli errori:

  • Temperatura dell'acqua sbagliata: Il tè nero e il tè oolong vanno infusi in acqua a 100 °C, il tè verde a 70 °C e il tè bianco a 80 °C. Per non fare errori, sarebbe meglio usare un bollitore che permetta di controllare la temperatura dell'acqua.
  • Tempo di infusione sbagliato: Tutti i tè verdi, bianchi ed oolong più pregiati vanno tenuti in infusione per circa 1 minuto: in questo modo l'aroma rimane ottimale, vengono rilasciate meno sostanze amare e le foglie possono essere infuse più volte.
  • Teiera sbagliata: La cosa migliore sarebbe usare una piccola teiera trasparente in vetro o in argilla.
  • Contenitore per il tè sbagliato: Visto il loro pregio, le foglie di tè non andrebbero schiacciate in contenitori troppo piccoli dove non hanno abbastanza spazio per stare distese.
  • Acqua troppo dura: Un'acqua troppo dura blocca gli aromi più delicati e crea una disgustosa pellicola sulla superficie del tè. La cosa migliore sarebbe usare dell'acqua minerale a bassa durezza.
  • Sottovalutare il contenuto di teina: La sera sarebbe meglio optare per un tè kukicha (tè verde ottenuto facendo essiccare i rametti di tè per tre anni), un pu-erh (varietà di tè postfermentato originaria della Cina) oppure un oolong, che contengono minori quantità di teina. In alternativa, si può mettere il tè una prima volta in infusione per 20-30 secondi, versare via il liquido ottenuto e metterlo di nuovo in acqua, godendosi quindi quest'ultima infusione più leggera.

 

Claudia Gesang
Estetista e medico empirico specializzato in counseling, insegna presso un'accademia privata per operatori Wellness e Beauty.


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