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Intervista esclusiva a Alessandro Ardesi, Amministratore Delegato di Pura Beauty Concept

Alessandro Ardesi

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Tecnologie sempre più performanti, innovazione digitale, nuovi profili di consumatori: su questi e altri temi ci confrontiamo con Alessandro Ardesi, Amministratore Delegato di Pura Beauty Concept, realtà dinamica e in continua crescita.

Tecnologie sempre più performanti, innovazione digitale, nuovi profili di consumatori: su questi e altri temi ci confrontiamo con Alessandro Ardesi, Amministratore Delegato di Pura Beauty Concept, realtà dinamica e in continua crescita.

Quando e come hai mosso i primi passi nel settore della bellezza professionale?

Finiti gli studi, ho avuto la grande possibilità di lavorare per un’ importante multinazionale del settore medicale, ho girato il mondo, imparato diverse culture, stili di vita e approcci al consumo. 
Ho sempre avuto il desiderio di intraprendere un percorso imprenditoriale personale e così è stato: ho deciso di abbandonare una carriera promettente per avventurarmi nel mondo dell’impresa. Oggi la nostra azienda serve centinaia di clienti in Italia e inizia a muovere i primi passi nel mercato internazionale.

 

L’estetica è sempre più high tech: quali sono le tecnologie del momento?

Il mondo è sempre più veloce, la tecnologia avanza con livelli mai visti. Il nostro Polo di ricerca e sviluppo sito in Area 12, una nuova struttura innovativa inaugurata meno di 1 anno fa a Brescia, studia quotidianamente i trend del futuro. 
Nel decennio 2020/2030 ci sarà un incremento incredibile dell’utilizzo delle tecnologie estetiche, che diventeranno sempre più un rituale quotidiano nella vita dei nostri clienti.

 

Il modello di business di Pura prevede la formula del noleggio: con quali vantaggi per la professionista? 

Il nostro modello di business mette al centro il cliente, rendendolo un autore del consumo, pertanto le nostre formule sono estremamente liquide e flessibili, pronte a essere modulate su ogni richiesta del cliente. Abbiamo mantenuto la flessibilità che caratterizza le microimprese, apportando il valore e la solidità di un’azienda strutturata, e questo ci permette di essere innovativi e concreti.

 

Una solida base formativa è fondamentale per l’estetista: quali sono, a tuo avviso, le caratteristiche di una formazione di qualità?

La formazione è al centro di ogni nostra azione commerciale: il cliente deve essere formato e accompagnato in un percorso costante e continuativo. 
La continua evoluzione e dinamicità di un’azienda deve essere trasmessa giorno dopo giorno ad ogni nostro partner. 
Stiamo creando il progetto “My Personal Trainer”, un sistema dove ogni cliente ha un trainer dedicato, disponibile in ogni momento per garantire una formazione di livello, ma soprattutto costante nel tempo. 
La nostra realtà ad oggi possiede i requisiti formativi riconosciuti da più di cinque regioni in Italia ed a livello europeo, garantendo ad ogni nostro cliente una formazione certificata.

 

Da ormai qualche mese i centri estetici hanno potuto riaprire dopo la chiusura dovuta all’emergenza Covid-19. Dal tuo punto di vista, come stanno affrontando questa fase non semplice? Su quali aspetti dovranno puntare per tornare a veder crescere il proprio business?

La parentesi Covid è stata ed è una parentesi delicata: molte aziende e molte persone hanno perso la stabilità. La nostra azienda ha sostenuto questo delicato momento con azioni concrete, aiutando il rilancio delle imprese, e soprattutto non aggravando la condizione economico-patrimoniale dei nostri clienti. 
Le nostre politiche per il rilancio sono politiche di positività e di rinascita, che vedono nell’investimento la chiave per il successo. Bisogna pensare che non possiamo fare le stesse cose che abbiamo sempre fatto sperando di ottenere risultati migliori di prima: bisogna armarsi di idee nuove, strumenti nuovi e la positività di ripartire.

 

Gli strumenti digitali saranno sempre più centrali per il business del futuro, anche in estetica. Cosa ne pensi?

“Digitale” sarà una parola che farà sempre più da protagonista nel modello di consumo, soprattutto nel mercato 2020/2030. In uno studio che abbiamo condotto sui trend del futuro, abbiamo analizzato le nuove generazioni, i Millennials e la Generazione Z. 
In Italia, stiamo parlando di 11,2 milioni di persone, il 76% delle quali sono connesse ad Internet. Un dato che assolutamente non si può trascurare: queste persone sono always on, connesse costantemente, tanto che rappresentano il 55% degli utenti online in Italia tra le 12:00 e le 21:00. 
Entro il 2022 rappresenteranno più del 50% della forza lavoro a livello globale. In Italia facciamo riferimento a circa 11,2 milioni. 
L’arco di tempo della loro attenzione è molto breve. Bisogna tener conto di questo se si vuole far arrivare un certo messaggio. Per questo il modo di comunicare più efficace per la Generazione Z è costituito da Instagram e Tik Tok. 
Sono consumatori esigenti. Vogliono trasparenza sul mercato. Esigono che le marche siano leali e parlino loro del processo di fabbricazione di un prodotto: responsabilità corporativa, rispetto dell’ambiente, e via dicendo. Leggono con attenzione le etichette. Lasciano opinioni favorevoli o critiche in rete su qualsiasi servizio. L’attenzione verso di loro deve essere massima.



 

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