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TRATTAMENTI PER LE GAMBE

State Bene, Care Vene?

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TRATTAMENTI PER LE GAMBE - Per avere delle belle gambe bisogna avere delle gambe sane, e affinché le gambe siano sane la circolazione sanguigna deve funzionare correttamente. Ciò significa che le vene devono essere forti e in salute! Come si mantengono tali? Allenando i muscoli e integrando l'esercizio con dei trattamenti specifici in istituto.

Tutte le volte che ci alziamo, camminiamo o ci muoviamo, attiviamo i muscoli delle gambe, che favoriscono attivamente la circolazione sanguigna e contrastano la forza di gravità facendo fluire il sangue verso l'alto, in direzione del cuore. Nello stesso tempo si contraggono anche le valvole venose, il cui compito è quello di impedire al sangue di tornare indietro e di scorrere nella direzione sbagliata.

Se, però, le valvole venose non funzionano correttamente e il sangue inizia a fluire verso il basso, questo ristagnerà nei tessuti e, in particolare, in direzione dei piedi. Le vene delle gambe sono quelle che devono sopportare il peso maggiore e, per questo, si indeboliscono molto con il passare degli anni. Se poi ci si muove poco, i muscoli perdono la loro forza e smettono di pompare correttamente il sangue, facendo aumentare la pressione sanguigna. Risultato: le vene si dilatano e, alla fine, cedono. Chi passa molto tempo in piedi o molto tempo seduto non attiva a sufficienza le valvole venose: in questo modo, il sangue rimane più a lungo all'interno delle vene. Il sangue venoso, però, è povero sia di ossigeno che di elementi nutritivi ma è ricco di sostanze di scarto (come l'anidride carbonica): deve quindi tornare velocemente al cuore, ai polmoni e al fegato per essere privato di queste sostanze.
I tipici segnali di insufficienza venosa, oltre alle gambe stanche e "molli", sono una sensazione di compressione e tensione, gonfiori, formicolii, crampi notturni (soprattutto ai polpacci) e sindrome delle gambe senza riposo.

 

Fattori

In caso di insufficienza venosa, ci sono alcuni fattori che possono influenzare la situazione e altri, invece, per cui non possiamo fare nulla.

 

a. Fattori non influenzabili: età, sesso e predisposizione genetica (tessuti connettivi e pareti venose deboli). Nelle donne, in particolare, l'insufficienza venosa si manifesta insieme a una debolezza del tessuto connettivo (come cellulite o smagliature). La pelle a buccia d'arancia, infatti, spesso è il primo campanello d'allarme di vene deboli.

b. Fattori influenzabili: sovrappeso, scarsa attività fisica, condizione della muscolatura vascolare.

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Una donna su cinque e un uomo su sei soffrono di insufficienza venosa. Nell'immagine: vene varicose.

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Applicare degli impacchi freddi aiuta a contrastare i gonfiori.

INSUFFICIENZA VENOSA

I problemi alle vene non compaiono dal giorno alla notte. Il primo segnale di debolezza e di ristagno di linfa nei tessuti connettivi sono le gambe gonfie (soprattutto di sera), un problema riscontrato quasi da una persona su due. In questo caso, per diminuire il gonfiore è sufficiente sollevare le gambe e tenerle verso l'alto per un po'.

L'insufficienza venosa non è un problema esclusivamente femminile, ma può colpire chiunque a prescindere dal sesso (colpisce in media 1 donna su 5 e 1 uomo 6). Anzi: circa il 90% di donne e uomini sperimenterà delle alterazioni nelle proprie vene nel corso della vita. Alcune caratteristiche personali, come una predisposizione genetica, il sovrappeso o la gravidanza possono aumentare il rischio di alterazioni alle vene. Il resto lo fanno agenti esterni, come il calore estivo: fa dilatare le vene, riducendo drasticamente l'elasticità delle loro pareti e, di conseguenza, peggiora la circolazione sanguigna. Il risultato sono gambe gonfie e pesanti. Inoltre, nelle donne il ristagno nei tessuti viene favorito anche dagli ormoni femminili, oltre che da una debolezza dei tessuti connettivi.
Anche la cellulite può essere un segno di vene fragili. Bisogna quindi fare attenzione quando si utilizzano prodotti come le creme anti-cellulite: stimolando la circolazione sanguigna, possono avere come effetto collaterale una spiacevole dilatazione dei vasi.
Se la tua cliente presenta già delle aree di un leggero colore marrone su cosce o caviglie, delle vene a ragnatela o delle vene varicose, significa che l'insufficienza venosa è già in fase avanzata. Consigliale di prendere presto un appuntamento da uno specialista per un consulto.

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Un massaggio mirato è ideale per decongestionare le gambe.

TRATTAMENTO IN CABINA

Quando la cliente entra in cabina per il trattamento, dalle il benvenuto offrendole una bevanda detox o una tisana per contrastare l'acidificazione dell'organismo e purificare la pelle. Prima di iniziare con il trattamento principale, procedi così:

  • Detergi ed esfolia gambe e piedi della cliente.
  • Procedi con degli impacchi freddi; in alternativa, puoi sostituire gli impacchi con dei bendaggi a base di argilla. In seguito, solleva le gambe oltre il livello del cuore.
  • Detergi di nuovo la pelle di gambe, addome e glutei con dell'acqua tiepida e un tonico.
  • Spruzza dell'acqua termale sulle aree trattate e tampona delicatamente per farla assorbire.
  • Idrata a fondo la pelle con un booster di acido ialuronico: rimetterà in sesto i piedi e le gambe stanche. Se raffreddato, poi, aiuterà a riattivare la circolazione.

A questa preparazione segue il trattamento principale per cui la cliente è venuta in istituto. Continua così:

  • Linfodrenaggio di addome, gambe, piedi e glutei.
  • Un'ulteriore detersione con acqua termale.
  • Prodotto (una crema, un olio o un gel) a base di principi attivi come ippocastano o consolida maggiore, che aiutano a dare sollievo alle gambe gonfie e a "sigillare" le vene, oppure calendula officinale, che aiuta a restringere le vene e ad alleviare gonfiori e infiammazioni. Un gel rinfrescante, inoltre, aiuta a sgonfiare e rinfrescare le gambe e a rendere più liscia la pelle.

state bene care vene4Chi soffre di vene varicose e di disturbi alle gambe dovrebbe indossare delle calze a compressione graduata.

TRATTAMENTO ULTERIORE IN SPA

  • Inizia offrendo alla cliente una tisana detox.
  • Prosegui invitando la cliente a fare 15 minuti di cyclette o di salti sul trampolino (se disponibili in istituto attrezzature fitness).
  • Il freddo è uno strumento molto efficace per contrastare i gonfiori. Puoi inserirlo sfruttando l'acqua: invita la cliente a camminare per 5-7 minuti in una vasca con acqua fredda o in un percorso Kneipp, oppure massaggiale le gambe con dei getti d'acqua.
  • Esegui un peeling.
  • Spruzza dell'acqua termale su addome, gambe e glutei e picchiettala per farla assorbire.
  • Esegui un linfodrenaggio manuale; in alternativa, sottoponila a una seduta di pressoterapia. Prima di far indossare i pantaloni (o la tuta) alla cliente, applica un siero a base di acido ialuronico e collagene.
  • Dopo la pressoterapia, nebulizza dell'altra acqua termale.
  • In chiusura di trattamento, massaggia delicatamente un prodotto specifico a base di ippocastano o di calendula. 

Tip ←

Parallelamente al trattamento principale, puoi sottoporre la tua cliente a una seduta di pressoterapia agli arti inferiori.

In questo caso, sostituisci il linfodrenaggio con una seduta di pressoterapia; scegli l'intensità del trattamento individualmente, a seconda delle condizioni della cliente.

La pressoterapia stimola rapidamente e in maniera efficace il metabolismo e aiuta a sciogliere gli accumuli nei tessuti di gambe e piedi.

SUPPORTO DOMICILIARE: COSA FARE A CASA?

  1.  Bagni in acqua: aumentano la circolazione sanguigna e aiutano a prevenire le vene varicose.
  2.  Getti d'acqua: getti d'acqua freddi e impacchi rinfrescanti sono utili per i problemi alle vene e aiutano a contrastare le gambe gonfie.
  3.  Docce ad alternanza caldo-freddo: rinforzano il sistema immunitario, attivano e stabilizzano la circolazione sanguigna e il sistema nervoso vegetativo, migliorano la termoregolazione e allenano le pareti venose.
  4.  Calze a compressione graduata: dovrebbero essere indossate soprattutto da chi già soffre di vene varicose e di disturbi alle gambe. La loro pressione uniforme restringe le pareti delle vene dall'esterno, correggendo la direzione del flusso sanguigno e riportandolo nella direzione del cuore. Dopo aver tolto le calze, le gambe vanno lavate e massaggiate con un prodotto specifico. Ad oggi sono disponibili delle calze a compressione graduata pensate anche per gli uomini, da indossare senza problemi durante la loro quotidianità lavorativa. Le calze possono essere acquistate in farmacia o nei negozi di articoli sanitari ma vanno prescritte da uno specialista, che sceglierà la lunghezza della calza (gamba intera, gambaletto, sopra il ginocchio...), il numero di denari e il grado di compressione.
  5.  L'alimentazione deve essere equilibrata e ricca di elementi nutritivi: sali minerali, che aiutano a contrastare l'acidificazione dell'organismo e gli effetti dello stress; vitamine A e C; biotina; zinco; flavonoidi. Possono essere utili anche piante come meliloto, pungitopo e filipendula, che aiutano a rinforzare le pareti venose, mentre i cibi ad alto contenuto di potassio possono servire come drenanti. Vanno invece evitati (o quantomeno ridotti) i cibi ad alto contenuto di sale o zucchero e gli alcolici.


Christiane Laszig
Estetista e truccatrice, lavora per il cinema e la televisione e forma nuovi visagisti. Come autrice, tratta temi legati a cosmesi, antiage e make up.




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