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CONSEGUENZE DELLA MASCHERINA SULLA PELLE

Maskne, Addio!

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CONSEGUENZE DELLA MASCHERINA SULLA PELLE, PARTE 2 - In questa seconda parte dell'articolo sulle conseguenze dell'uso delle mascherine sulla pelle, vediamo cosa causa irritazione e pelle secca e quali misure preventive, trattamenti e principi attivi consigliare alla tua cliente.

Come abbiamo visto nella prima parte (su Beauty Forum di novembre, ndr), la causa principale delle irritazioni cutanee provocate dalla mascherina è lo sfregamento continuo che questa esercita sulla pelle, cosa che crea una combinazione di calore e pressione che porta alla formazione di impurità; a questo si uniscono il calore e l'umidità generati dalla respirazione, che aumentano enormemente la produzione di sebo. Grasso cutaneo, umidità e calore si trasformano nel nutrimento perfetto dei batteri cutanei responsabili della comparsa di pustole e impurità. Si parla, in questo caso, di "acne meccanica" e si manifesta con una proliferazione di pustole arrossate e infiammate sulle zone in cui viene indossata la mascherina. Se queste eruzioni non vengono trattate correttamente c'è il rischio di stimolare i melanociti (le cellule responsabili della produzione della "melanina", ovvero pigmento che colora la nostra pelle) causando iperpigmentazioni o addirittura eritemi. Il miglior trattamento per questi inestetismi è dunque la prevenzione.

Un oggetto che sfrega continuamente sulla nostra pelle può danneggiare la barriera idrolipidica cutanea. In condizioni normali, questa barriera è composta da lipidi e sostanze oleose che hanno la duplice funzione di mantenere la cute morbida e idratata e di impedire le aggressioni esterne; se la barriera è danneggiata, però, non solo viene meno la sua funzione di protezione, ma la pelle non riesce più a trattenere correttamente l'idratazione al suo interno, diventando estremamente secca e fragile.
Un segno evidente di questo danno della barriera è quando le clienti iniziano improvvisamente a sentire del bruciore quando applicano un prodotto che, fino a poco tempo prima, non aveva mai dato alcun problema.

“Il miglior trattamento per gli inestetismi causati dalla mascherina è la prevenzione.”

COME PROTEGGERSI

Quello che serve alla pelle della tua cliente sono protezione e idratazione.

  1. Consigliale di applicare più volte al giorno un tonico idratante sui punti in cui la mascherina sfrega contro la pelle.
  2. Se la pelle è molto arrossata e irritata, consigliale di applicare più volte al giorno anche un'acqua idratante per il viso a base di acido ialuronico sulle aree che stanno sotto la mascherina. La quantità perfetta per coccolare e idratare a fondo le cellule epiteliali è di una fiala. Ripetere questa applicazione più volte al giorno aiuta a rimuovere i residui di sporco dalla pelle e a ridonarle l'idratazione perduta.
  3. Per sigillare l'idratazione nella pelle, consigliale di vaporizzare una leggera lozione dopo l'acqua per il viso. Il prodotto deve essere formulato con ingredienti che non appesantiscano la pelle, come:

- Olio di enotera che, grazie al suo alto contenuto di acidi grassi insaturi, acido linoleico e acido gamma-linoleico, aiuta a contrastare secchezza e desquamazioni cutanee;
- Olio curativo di camomilla marocchina;
- Vitamina A, che aiuta a mantenere elastica la pelle e stimola la produzione di collagene;
- Vitamina C, vitamina idrosolubile dalle note proprietà antiossidanti che contrasta la formazione dei radicali liberi che danneggiano le cellule del nostro organismo; protegge, inoltre, gli acidi grassi insaturi dall'ossidazione e viene
- usata dall'organismo per produrre collagene;
- Urea, che aumenta la capacità di penetrazione delle sostanze idratanti disperse dalla barriera cutanea; aumenta inoltre l'idratazione della pelle e aiuta a lenire le infiammazioni;
- D-pantenolo, che aiuta a trattenere l'idratazione nella pelle, riduce le infiammazioni e allevia il prurito.

  1. Consigliale, infine, di applicare regolarmente una maschera rinfrescante prima di andare a dormire.

BEAUTY ROUTINE

La beauty routine serale inizia pulendo il viso con un latte detergente molto delicato, possibilmente arricchito di principi attivi nutrienti, per rimuovere dal viso il sebo in eccesso, le cellule morte e i residui di make up. 

  • Il detergente va massaggiato sul viso per almeno un minuto e rimosso, poi, con dell'acqua.
  • Una volta pulito il viso, va applicata una leggera maschera in gel a base di principi attivi come liposomi, vitamine e ceramidi - il cocktail perfetto per donare alla pelle quello che le serve per rigenerarsi da una giornata sotto la mascherina. Se necessario, si può usare una maschera notte da lasciare in posa mentre si dorme; la maschera, ovviamente, sostituisce la crema notte.

Se la pelle è irritata e ipersensibile, i peeling peggiorerebbero la situazione. Dal momento però che le cellule morte sono già state rimosse dal latte detergente, la pelle è sufficientemente preparata e si può sostituire il peeling con una crema o una maschera viso. Va detto, inoltre, che nelle sue condizioni la pelle non potrebbe tollerare un'ulteriore esfoliazione. Basta dare un'occhiata alla pelle per vedere quando è troppo.

  • In questo momento andrebbero evitate anche le spazzole per la pulizia del viso. Se, però, alla tua cliente manca la sensazione di morbidezza che il peeling lascia sulla pelle, consigliale di sostituirlo con un esfoliante a base di sali di calcio, che permette di rimuovere le cellule morte dall'epidermide in modo molto delicato.
  • La beauty routine serale si conclude con una crema idratante e nutriente.

Pelle secca: cosa non fare

In caso di pelle secca non vanno usati prodotti che contengano oli minerali e profumazioni di alcun tipo: possono essere irritanti e, col tempo, rendere la barriera cutanea ancora più fragile.

I PRINCIPI ATTIVI PIÙ ADATTI

Per ripristinare e proteggere la barriera cutanea, consiglia alla cliente una crema giorno composta da principi attivi rigeneranti. Qualche consiglio:

  1. I miei ingredienti preferiti sono i liposomi, il Sodium Ascorbyl Phosphate (nome scientifico della vitamina C, che favorisce la sintesi del collagene), la D-biotina, il D-pantenolo, la cianocobalamina (vitamina B12 che regola le irritazioni della pelle) e le ceramidi (le sostanze che si trovano tra le nostre cellule, che trattengono l'umidità e hanno potere levigante). 
  2. Spiega alla cliente di controllare che nei prodotti che usa non ci siano ingredienti potenzialmente irritanti come, ad esempio, il metilparaben. Dovrebbero, invece, contenere principi attivi calmanti e ben tollerati dalla pelle come il Retinyl Palmitate (estere di vitamina A), che leviga la pelle, fa apparire i pori più fini e contrasta le iperpigmentazioni, oppure la camomilla marocchina, che ha un'azione lenitiva, cicatrizzante e antinfiammatoria.
  3. Se la tua cliente ha paura di usare troppi prodotti sul viso, può optare per una lozione leggera che contenga urea, altri ingredienti idratanti e tutte le vitamine più importanti per la pelle.
  4. Per quanto riguarda la protezione dal sole, i filtri minerali sono la scelta migliore: le particelle di ossido di zinco, infatti, non riflettono solo i raggi del sole come piccoli specchi, ma aiutano anche la pelle a rigenerarsi e ne alleviano le infiammazioni. La vitamina E pura, invece, è utile per rigenerare la pelle, mentre il D-pantenolo favorisce la cicatrizzazione e la guarigione delle ferite.

PELLE INFIAMMATA

Le condizioni di pelle infiammata comprendono anche eczemi, neurodermiti e psoriasi. Purtroppo, indossare la mascherina per chi ha già un eczema può essere un problema molto fastidioso, soprattutto nell'area dietro alle orecchie: è proprio qui, infatti, che gli elastici sono più tesi, e se la cute è già infiammata può diventare molto doloroso. Se questo è il caso della tua cliente, consigliale di consultare al più presto un dermatologo; se la situazione non è troppo grave, invece, assicurati che queste aree ricevano in istituto delle cure speciali.

Sono molte le clienti che devono convivere con orecchie graffiate e sanguinanti a causa dell'elastico della mascherina; se poi in quelle aree c'era già un eczema, dolore e bruciore diventano ancora più sgradevoli, soprattutto quando si appoggia la testa sul cuscino. A questo, purtroppo, consegue un aumento del prurito nella vita di tutti i giorni. Trattare la cliente in istituto con dei prodotti adatti alla sua pelle prima che inizi l'irritazione è sempre la scelta migliore. Io consiglio di usare prodotti densi, nutrienti e ricchi di principi attivi rigeneranti e cicatrizzanti.
Per proteggere le orecchie dallo sfregamento della mascherina, consiglia alla tua cliente di cucire un bottone alla destra e uno alla sinistra di una banda elastica e di attaccare lì la mascherina, invece di farla passare dietro le orecchie. In alternativa, in commercio si possono trovare quelli che si chiamano "ear savers", dei "cinturini" con asole o bottoncini da posizionare dietro la nuca e a cui attaccare gli elastici della mascherina. Se la cliente è brava a cucire, invece, consigliale di cercare dei tutorial su YouTube per farli in casa (basta cercare "ear savers per mascherine"). In questo modo, è possibile salvaguardare anche le orecchie più sensibili.

Anche se sembra difficile, le aree più colpite non devono mai arrivare a sanguinare. Consiglia alle tue clienti di detergere le zone critiche con dei prodotti delicati prima che inizino a prudere: il prurito, infatti, compare soprattutto quando alla pelle sembra che dei corpuscoli estranei stiano cercando di penetrare in un tessuto che, in questo momento, è cronicamente sottile e fragile. Attenzione, però: il detergente deve essere biomimetico, extra delicato e studiato in modo specifico per ridonare alla pelle i nutrienti che le mancano.

 

Evelyn Fleischer
Estetista e Spa Manager diplomata CIDESCO, è titolare del centro estetico a vocazione vegana "Living - Medical Beauty & Spa".

 




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