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La cronobiologia applicata al mondo dei cosmetici

L'orologio della pelle

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Ogni persona “ticchetta” a modo suo, nel vero senso della parola: è ciò a cui ci riferiamo quando parliamo di orologio biologico. Che ci piaccia o meno, ignorarlo è impossibile: è lui a organizzare le nostre giornate e a regolare le funzioni vitali dell’organismo, comprese quelle che hanno a che fare con la nostra bellezza. Approssimativamente esistono perciò orari “migliori” per l’applicazione dei diversi principi attivi cosmetici, e anche per le diverse texture. Il nostro timer più importante si trova nel cervello e determina il “ticchettio” anche delle più piccole cellule dell’organismo. Questo processo prende il nome di “cronobiologia”: la parola “crono” viene dal greco e significa “tempo”.
La cronobiologia regola, tra le altre cose, la distribuzione dell’ormone melatonina, la temperatura corporea e il metabolismo. Il ritmo più importante seguito dal nostro organismo è il cosiddetto “ritmo circadiano”, ovvero la progressione delle 24 ore che si snodano nell’arco di una giornata. La sua influenza è riconosciuta scientificamente e conoscerne le diverse fasi si è rivelato molto utile. Allo stesso modo, in medicina è stato ormai provato che il momento in cui si assume un farmaco ha una grande influenza sulla sua efficacia. Un esempio: quando ci si sottopone alla chemioterapia, si può lavorare con concentrazioni di medicinale più basse se nei giorni di somministrazione vengono rispettate determinate finestre temporali. Negli ultimi anni, complici stili di vita sempre più avversi ai ritmi naturali del nostro orologio biologico, la ricerca cronobiologica è diventata sempre più importante. Inoltre, come vedremo, ha trovato proggressive applicazioni anche nel campo della bellezza, diventandone una vera e propria alleata.

Time for beauty

Anche i processi fisiologici che avvengono nella pelle sono soggetti a influssi cronobiologici, che determinano quali compiti la pelle deve svolgere e quando: si difende dallo stress ambientale, dai radicali liberi e dalle ulteriori influenze esterne durante il giorno, si rigenera durante la notte.
Oggi conosciamo con maggiore precisione quali processi cutanei sono regolati da un ritmo cronobiologico: in uno studio, ad esempio, un gruppo di lavoro in collaborazione con l’ospedale universitario “Charité” di Berlino ha scoperto la regolazione genetica del fattore di trascrizione Klf9, che influenza la scissione e la differenziazione dei cheratinociti. Ciò significa che possiamo produrre effetti benefici sulla pelle non solo scegliendo i principi attivi adatti, ma anche applicandoli al momento giusto.
I principi attivi ad azione rigenerante vanno applicati soprattutto di notte usando maschere, creme o fiale notturne. Ciascun principio attivo ha un suo orario preferito che, se rispettato, permetterà alla tua cliente di mantenere la sua pelle perfettamente curata.

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Già nel XVIII secolo gli scienziati avevano osservato dei cambiamenti nel mondo delle piante dal giorno alla notte, scoprendo che il loro comportamento è soggetto a un preciso ciclo giornaliero. Nel XX secolo la ricerca scientifica è arrivata a indagare perfino l'universo: si è scoperto che anche lì esistono dei cicli circadiani simili a quelli rilevati nel funzionamento dell'organismo. Per quanto riguarda il corpo umano, alla fine degli anni '90 i ricercatori hanno scoperto il responsabile del cosiddetto orologio biologico: il gene "clock". Di recente queste scoperte hanno iniziato a essere applicate anche in ambito cosmetico.

Addio alle Creme 24 ore?

Se si ha una pelle sana e giovane, una crema 24 ore va benissimo per prendersene sommariamente cura. Chi però vuole salvaguardare la propria bellezza sul lungo periodo, dovrebbe applicare un prodotto specifico anche la sera, in modo da favorire la rigenerazione cutanea notturna. Nella prima metà della notte (che va di solito dalle 23 alle 3) il sistema immunitario lavora a pieno ritmo e distribuisce gli ormoni della crescita; uno di questi è la somatropina, che regola il rinnovamento cellulare. Durante la notte, la pelle e gli altri organi si rigenerano sette volte più velocemente rispetto a quanto riescono a fare durante il giorno. Superate le 3 del mattino, il livello di questo ormone comincia di nuovo ad abbassarsi.
La rigenerazione delle cellule di DNA, invece, inizia ancora prima, intorno alle ore 17. Chi vuole favorire questo processo, durante il fine settimana dovrebbe rinunciare alla vita mondana e sostituirla con un più tranquillo e comodo divano.

Quali prodotti consigliare?

  • Per un’azione intensa e completa, consiglia una combinazione di trattamenti diurni e notturni, composta da ingredienti protettivi per il giorno e rigeneranti per la notte.
  • Oltre a creme notte, maschere e fiale, puoi consigliare altri prodotti molto ricchi e nutrienti da applicare prima di coricarsi: punta su quelli che contengono i “principi attivi notturni” elencati nel testo.
  • La pelle del viso non fa alcuna pausa durante la notte: aiuta a rigenerarsi quella mista e grassa con leggeri prodotti in fiala, quella secca con creme nutrienti o maschere, quella sensibile con principi attivi finemente armonizzati.
  • Appare evidente che, anche per consigliare un trattamento notturno, l’estetista deve poter disporre di conoscenze tecniche approfondite, da vera professionista.

Questione di texture

Anche le texture dei prodotti cosmetici si dividono tra diurne e notturne: mentre durante il giorno è preferibile applicare creme leggere e a rapido assorbimento (in fondo, dobbiamo metterci sopra il make up senza che si rovini), di notte si possono usare delle maschere specifiche o stendere creme dalla consistenza più ricca, in grado di rigenerare la pelle rinforzando al contempo la barriera lipidica cutanea. L’ideale sarebbe usare degli oli naturali, che “replicano” i lipidi naturalmente contenuti nella pelle. Alla sera questi preziosi lipidi hanno a disposizione tempo a sufficienza per essere assorbiti, magari mentre ci rilassiamo comodamente sul divano; la texture può dunque agire su un margine di tempo più ampio e donare una sensazione di benessere più intensa e prolungata, proprio come in un vero rituale di bellezza. Il presupposto per una rigenerazione efficace, comunque, è una detersione profonda, che liberi la pelle dai residui ambientali e dal make up: solo così i principi attivi notturni potranno penetrare nella pelle senza incontrare ostacoli sul loro percorso.

Principi attivi notturni

In tema di rigenerazione cellulare notturna, hanno dato buoni risultati principi attivi come il tartufo, il “salice nero” (Salix nigra) o le alghe brune, tutti elementi che sembrano favorire i naturali processi di rigenerazione della pelle mentre dormiamo.
Altri utili alleati notturni sono la vitamina A (Retinol) e il complesso di recente sviluppo noto come Retinew A16. Proprio quest’ultimo appare molto promettente: è un’evoluzione del collaudato Retinol e non solo si assorbe meglio del suo predecessore, ma è molto ben tollerato anche dalle pelli sensibili e può essere usato in dosi sedici volte superiori rispetto al Retinol.
Sono stati scoperti anche diversi fitocomplessi che favoriscono la rigenerazione cutanea come, ad esempio, una combinazione di rosmarino, ginseng, ortica, castagnola (scrophularia nodosa), crescione d’acqua, acetosa, fumaria e quercia marina. Grazie agli sviluppi della ricerca, oggi si possono filtrare gli estratti di queste piante e raffinarli grazie alla biotecnologia, in modo che possano svolgere sinergicamente la loro azione rigenerativa. I significativi risultati prodotti da questi fitocomplessi li hanno resi dei veri e propri beauty assistant prima, durante e dopo operazioni di chirurgia estetica o trattamenti come iniezioni e filler. Usati durante la notte, forniscono una forte spinta di energia per garantire una pelle fresca e liscia al risveglio. Anche le sostanze funzionali che stimolano la formazione di collagene, come alcuni peptidi specifici, possono aiutare la nostra pelle mentre dormiamo. Di notte, invece, possiamo tranquillamente evitare gli attivi anti-UV e anti-inquinamento, così da lasciare la pelle libera di dedicarsi completamente alla rigenerazione.
Tra i principi attivi diurni troviamo gli antiossidanti e la vitamina E, che bloccano l’azione dei radicali liberi; l’Aloe vera e i broccoli, invece, proteggono in maniera eccellente dall’inquinamento ambientale.

 

Proposta di trattamento per la sera

Questo trattamento può essere proposto in istituto come servizio "Happy Hour".
L'assunto di partenza è che, verso le 17, la pelle entra in modalità "rigenerazione".

Gli step:

  • Pulizia del viso con un detergente appropriato ed esfoliazione per rimuovere le cellule morte dalla pelle.
  • Peeling agli acidi della frutta.
  • Fiale.
  • Utilizzo degli ultrasuoni.
  • Maschera rinfrescante.
  • In chiusura di trattamento, applicazione di un prodotto rivitalizzante per occhi e viso.

Durata: dai 70 agli 80 minuti.

 

Andrea Weber
Biologa, dirige il reparto di ricerca e sviluppo dell'azienda cosmetica Babor. È l'autrice di numerosi articoli specialistici.

 

 

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