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I 7 errori di skin care che mettono a rischio la bellezza della pelle

I 7 Peccati Beauty

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Ci sono errori tutto sommato banali, ma estremamente diffusi, che un approccio superficiale alla beauty routine può far commettere a casa e, talvolta, anche in cabina. Ecco i 7 "peccati" più dannosi per la pelle e le contromisure da adottare.

1. Prodotti troppo grassi

A casa:
Molte clienti fanno l’errore di usare creme troppo grasse quando notano che la loro pelle ha bisogno di idratazione. Queste creme sono perfette per le pelli secche e mature, ma non vanno bene per quelle giovani e impure. Le pelli sensibili, invece, vanno lenite con principi attivi calmanti.

2. Tempistiche sbagliate

A casa:
Al mattino, molte clienti fanno l’errore di lavarsi il viso solo con acqua o, peggio ancora, con il sapone per le mani: quando si è di fretta, è la soluzione più veloce. Niente di più sbagliato! Una corretta detersione mattutina, infatti, è fondamentale per far sì che la sporcizia e il sudore accumulati durante la notte non si depositino nei pori e che la pelle appaia fresca e luminosa. Alla beauty routine mattutina va abbinato poi un buon programma serale che rimuova lo sporco accumulato durante la giornata e lasci i pori liberi durante la notte. Di sera bisogna anche favorire il processo di rigenerazione notturno, che ha luogo durante la fase di sonno più profondo, quando le cellule si riproducono rapidamente e i principi attivi delle creme riescono a penetrare meglio negli strati cutanei. È da sottolineare che la pelle entra in modalità "notturna" già verso le 18; chi quindi prevede di passare una tranquilla serata a casa, dovrebbe applicare i prodotti per la notte già a partire da quest’ora. Il consiglio generale è quello di applicare al mattino creme protettive arricchite da antiossidanti e filtri solari, per fornire alla pelle gli strumenti di difesa che le serviranno durante tutto l'arco della giornata; la sera, invece, spazio ad attivi rigeneranti che stimolino il rinnovamento cellulare come il Retinol, ingrediente antiage per eccellenza.

In istituto:
Qualche esempio di tempistiche scorrette in cabina? Detergere la pelle dopo l'esfoliazione invece che prima, oppure procedere alla rimozione delle impurità del viso senza prima aver aperto adeguatamente i pori ricorrendo, ad esempio, alla vaporizzazione o ai vapori caldi.

3. Prodotti sempre diversi

A casa:
Quella di cambiare spesso i prodotti per la cura della pelle, provando e riprovando detergenti, creme e maschere differenti, è un'abitudine sbagliata ma abbastanza diffusa tra le consumatrici. Cambiare spesso prodotti "confonde" la pelle e la porta a un sovraccarico eccessivo; il risultato è che, ribellandosi ai troppi stimoli, la cute reagisce facendo esplodere irritazioni e impurità - un esempio classico è la dermatite periorale. Sul lungo periodo, quindi, rimanere fedeli allo stesso prodotto paga: i principi attivi agiranno meglio e i risultati dureranno più a lungo.

In istituto:
Un errore simile può essere commesso anche da un’estetista inesperta che, magari, ha eseguito un’analisi cutanea imprecisa in sede di primo trattamento, o che non l’ha eseguita affatto. L’estetista deve saper spiegare alla cliente in modo gentile ma puntuale che non tutti i prodotti che vede sono adatti al suo tipo di pelle ed è meglio, quindi, attenersi alla linea di prodotti che le viene consigliata.

4. Errata rimozione del make up

Errore fatale di molte clienti a casa:
Chi non rimuove correttamente il make up andrà presto incontro a irritazioni, pustole e, nei casi più gravi, congiuntivite, incarnato spento e pallido, pruriti e pizzicore. Il risultato di un’astinenza prolungata dallo struccante? Una pelle che sembra dieci anni più vecchia!
Struccarsi solo con l’acqua non serve a nulla. Se non si usa un remover adeguato, infatti, i residui di make up rimangono dove sono, accumulandosi e occludendo la pelle. Col tempo, si danneggiano anche il collagene e l’elastina - che, come sappiamo, sono responsabili di un incarnato omogeneo, sano e giovane. Importante: per favorire la rigenerazione notturna della pelle e far penetrare i principi attivi in profondità, i pori devono essere completamente liberi. Questo passaggio deve essere spiegato molto chiaramente alla cliente, insieme al consiglio di detergere la pelle almeno due volte al giorno: al mattino appena svegli e la sera, al rientro dalla giornata lavorativa.

5. Prodotti non adatti al proprio dermotipo

Per evitare di stressare la pelle, l'ideale sarebbe utilizzare una linea completa di prodotti dello stesso marchio, formulata per rispondere alle esigenze di uno specifico tipo di pelle. Va da sé che le condizioni cutanee possono cambiare nel tempo, e la linea cosmetica deve adeguarsi di conseguenza.

A casa:
Ecco perché è importante che la cliente non acquisti una linea di prodotti solo perché le piace il packaging o il profumo: quando il danno è stato fatto, riportare la situazione in equilibrio non è sempre facile.

In istituto:
Anche le estetiste dovrebbero evitare di cambiare continuamente fornitore, cosa che invece fanno spesso e volentieri. Una linea di prodotti ben bilanciata e un piano di trattamenti ad essa collegato sono imprescindibili.
Quando si tratta di sieri e concentrati, l’estetista deve ricordare che durante il giorno vanno usati prodotti diversi rispetto a quelli impiegati la sera. Come già detto, i cosmetici per il giorno devono essere a base di antiossidanti e favorire le funzioni protettive della pelle; quelli per la sera devono contenere ingredienti rigeneranti e favorire il rinnovamento cellulare.
Qual è, però, l’ordine corretto da seguire? Si inizia con la detersione, si procede applicando il siero e il prodotto per il contorno occhi e si conclude con la crema giorno (meglio se con filtro solare) o quella notte; entrambe, ovviamente, devono essere adatte al tipo di pelle della cliente. Con la crema viso giusta, scelta individualmente dall’estetista in base alle caratteristiche della pelle che ha di fronte, unita a un po' di attenzione alle proprie abitudini comportamentali, la pelle della cliente sarà sana e radiosa. Fondamentale è recarsi regolarmente in istituto affinché l'estetista possa adeguare i trattamenti domiciliari agli eventuali cambiamenti della pelle - quelli, ad esempio, che si verificano nell'adolescenza, durante una gravidanza o quando si entra in menopausa.

6. Deficit di idratazione

L’idratazione è la colonna portante di una pelle bella e sana.

A casa:
La pelle secca è senz'altro un dermotipo molto diffuso. I suoi segnali caratteristici sono ben noti: sebo cutaneo e idratazione sono ridotti al minimo, la pelle tira, si squama, prude e, al tatto, appare fragile e ruvida. La pelle, però, può diventare secca anche quando la cliente usa prodotti formulati con ingredienti che le sottraggono idratazione (come ad esempio l’alcol), oppure quando non le fornisce un adeguato livello di idratazione. In entrambi i casi, la situazione va spiegata alla cliente in modo chiaro.

In istituto:
Anche in istituto si possono commettere degli errori che compromettono l'idratazione cutanea, come quando, ad esempio, non viene reidratata adeguatamente la pelle dopo un peeling meccanico.
Quando la pelle è secca, ad alterarsi è la struttura dello strato corneo, e in particolare del cemento lipidico che tiene uniti tra loro i corneociti. In fase di pulizia di un dermotipo secco, quindi, è bene usare detergenti ricchi di lipidi.

7. Eccesso di trattamento

La comparsa spontanea di impurità, arrossamenti o altre reazioni cutanee può essere il segnale d’allarme di un eccesso di trattamento. Chi pensa che per curare la pelle sia doveroso "sommergerla" di prodotto si sbaglia di grosso; anzi, con il tempo la pelle tollererà sempre meno questo continuo sovraccarico.

Cosa fare in caso di pelle troppo trattata:
Inondare la pelle di crema, o riapplicarla di continuo perché si ha la sensazione che tiri o sia disidratata, rappresenta in realtà un carico eccessivo per la pelle. Un discorso simile vale anche per le maschere, che non andrebbero utilizzate ogni giorno. Per quanto riguarda i peeling, andrebbero eseguiti solamente una volta alla settimana per non rischiare di danneggiare il film idrolipidico; in caso contrario, i batteri potrebbero penetrare facilmente nella cute rendendola secca e irritata. Un’alternativa ai peeling possono essere le maschere purificanti o idratanti. Spiega alle tue clienti che è inutile che vengano ogni settimana in istituto se poi a casa perseverano con una beauty routine sbagliata, strapazzando la loro pelle con troppi prodotti o con i prodotti sbagliati: educale alla giusta skin care, e te ne saranno grate.

 

Comunicare nel modo giusto

  • Quando a sbagliare è l'estetista:
    Può capitare a qualunque estetista di commettere un errore in cabina. Le cose da fare, in questo caso, sono due: scusarsi e cercare di rimediare. Tranquillizza la cliente e assicurale che riporterai la situazione alla normalità, spiegandole nel dettaglio in che modo intendi farlo: instillerai così nuova fiducia nella cliente e le mostrerai la tua competenza. Nel caso in cui l'errore sia particolarmente grave, non addebitare alla cliente il costo della seduta in corso né di quelle che serviranno per normalizzare la situazione. In questo lasso di tempo, tieniti in contatto con la cliente per sapere come sta evolvendo il problema.


  • Quando la cliente commette un errore:
    Se nonostante le tue raccomandazioni la cliente sbaglia qualcosa nella sua beauty routine quotidiana, cerca di non essere troppo severa. Al contrario, mantieni la calma e spiegale dove e perché ha sbagliato e, soprattutto, falle capire che perseverando nell'errore il problema potrebbe ripresentarsi, se non addirittura peggiorare, diventando più arduo da risolvere. Poi, spiegale e mostrale in che modo intendi rimediare al suo errore e forniscile una stima approssimativa del tempo e del numero di sedute che serviranno per vedere i primi miglioramenti. Mi raccomando: niente rimproveri, solo spiegazioni!

 

 

Fabienne Pinger
Estetista e Wellness & Spa Manager, vanta un'esperienza internazionale nel settore dell'estetica e del benessere.

 

 

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