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Cosmesi naturale: un trend in ascesa su cui fare chiarezza

Non è tutto Green quel che luccica

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Sostenibilità, microplastiche, cambiamenti climatici ed etica ambientale sono tutti temi che, oggi, hanno inevitabilmente un ruolo di primo piano per qualunque azienda che produca cosmetici. I prodotti di bellezza definiti "naturali" sono sempre più ricercati dai consumatori, ma perché questo tipo di cosmesi esercita una tale attrazione? Negli ultimi anni si sta verificando un cambiamento di valori della società, che influisce sull’intero mercato produttivo - compreso quello cosmetico. Sempre più persone iniziano a fare attenzione a chi sono le aziende a cui danno i propri soldi e vogliono davvero fare qualcosa - nel loro piccolo - per rendere il pianeta un posto migliore e più sano. Di pari passo, nei centri estetici, è cresciuta la richiesta di brand e protocolli che rispettino questa filosofia eco-friendly. Questo ha portato a una forte crescita degli investimenti in ricerca e sviluppo in molte aziende del comparto Beauty, con la nascita di svariati brand di cosmetici naturali le cui performance, oggi, sono molto più convincenti che in passato. La naturalità delle formulazioni, unita a una comunicazione adeguata, stanno conquistando un numero sempre maggiore di professionisti della bellezza e di clienti finali.

Un nuovo ideale di bellezza

Se diamo uno sguardo a come, negli ultimi anni, si è evoluto l’ideale di bellezza, capiamo ancora meglio quali sono stati i cambiamenti che hanno avuto luogo nella nostra società. Oggi, al mondo della bellezza professionale si richiede soprattutto individualità e personalizzazione. Inoltre, la continua ricerca dell’auto-determinazione ha liberato uomini e donne dallo stereotipo del viso senza rughe a tutti i costi. Questa nuova visione ha investito l’intero immaginario della bellezza: tutto ciò che sottolinea la personalità di una persona è permesso, e sono i clienti stessi a determinare il grado di naturalità e di prestigio. Anche i cosmetici di lusso e i cosmetici naturali, che prima erano considerati agli antipodi uno dall’altro, oggi non si escludono più a vicenda. La discussione nata intorno al concetto di diversità esprime chiaramente come oggi la bellezza non abbia una definizione univoca, ma sia un concetto dalle mille sfaccettature. Sono i valori personali a determinare con forza sempre maggiore il modo in cui una persona sceglie di prendersi cura di se stessa, e cosa trovi bello. La sfida del mondo Beauty, oggi, è dare alla cosmesi naturale una credibilità pari a quella della cosmesi tradizionale. In questo contesto, la cosmesi naturale può essere vista come un valido contributo personale alla sostenibilità. È chiaro, però, che un approccio naturale in un istituto di bellezza può risultare convincente se tutto, dal brand utilizzato ai trattamenti proposti, rispetta ed è coerente con una visione green. Un’immagine autentica e un'offerta credibile sono prerequisiti necessari per guadagnarsi la fiducia delle clienti.
Anche la consulenza dell’estetista deve essere credibile e, soprattutto, le aspettative delle clienti in materia di tollerabilità, naturalità ed efficacia dei trattamenti devono essere rispettate. Per raggiungere questi risultati, quindi, un’estetista deve conoscere molto bene le differenze che intercorrono tra cosmesi tradizionale, cosmesi di ispirazione naturale e cosmesi naturale certificata.

Le difficoltà

Il concetto di "cosmesi naturale" ha davvero mille sfaccettature, tanto che non può esserne fornita una definizione univoca.
Questa indeterminatezza lascia talmente tanto spazio all’interpretazione che diversi marchi auto-definitisi "green" hanno sviluppato concept imprecisi se non ingannevoli. Ciò ha portato alcune associazioni di settore a interessarsi sempre di più a questo tema e a sviluppare dei criteri più precisi per distinguere i cosmetici naturali autentici da quelli che rientrano nel grande calderone del "Greenwashing", la "propaganda verde" a puro scopo di marketing.
Ricercatori e sviluppatori hanno lavorato alla definizione di quali ingredienti possano essere inclusi nella categoria di quelli naturali e quali, invece, ne siano esclusi. Questa distinzione ha gettato le basi per i primi standard di classificazione della cosmesi naturale.
I criteri sono pubblici e possono essere letti sui siti internet di ciascun ente certificatore. I primi prodotti naturali certificati sono stati immessi sul mercato nell'anno 2000 e, ad oggi, se ne contano più di 30.000 in tutto il mondo. I criteri adottati dai singoli enti certificatori differiscono per alcuni dettagli, ma sono comunque un valido aiuto per orientarsi in questa giungla. Oltre ai "sigilli di garanzia" rilasciati da questi enti, esistono ulteriori certificazioni che mettono in risalto altre caratteristiche socialmente positive dei prodotti, come l'assenza di test sugli animali, la tollerabilità cutanea, la responsabilità sociale dell’azienda verso l’ambiente, l’utilizzo di ingredienti biologici e così via. Tutte queste differenze, oltre alla varietà di certificazioni esistenti, destabilizzano non poco sia i consumatori sia i professionisti del settore. Scegliere un prodotto naturale certificato, comunque, è la migliore garanzia del fatto che il cosmetico è naturale non solo a parole, ma anche in ciò che contiene.

Uno sguardo al mercato

Nell'ottica di una maggiore trasparenza sul tema green, il mercato della cosmesi è stato convenzionalmente suddiviso in tre macro-categorie:

  1. La prima categoria è quella della cosmesi classica/tradizionale, che rappresenta la fetta maggiore del mercato. Ne fanno parte praticamente tutti i prodotti di bellezza disponibili, da quelli di lusso a quelli professionali, fino a quelli per il consumo di massa. Ammettono l’utilizzo di qualsiasi tipo di ingrediente a patto che rientri tra quelli consentiti dalle norme europee e internazionali per la salute della persona. La maggior parte di questi cosmetici è a base di oli minerali e, per garantire la salute dei consumatori, per alcuni ingredienti sono state stabilite delle dosi massime di utilizzo.
  2. La seconda categoria è quella della cosmesi di ispirazione naturale, che comprende quei brand i quali, sebbene facciano largo uso di ingredienti naturali, non soddisfano appieno gli stringenti criteri richiesti dagli enti certificatori riconosciuti. I loro prodotti sono riconoscibili perché, non potendosi fregiare di una certificazione ufficiale, basano la loro strategia di marketing sul concetto di "free of", mettendo cioè l’enfasi su ciò che non contengono (ad esempio petrolati, parabeni, siliconi e PEG derivati). Benché prive di questi ingredienti problematici, spesso le formulazioni di questi prodotti contengono ingredienti di sintesi il cui utilizzo non è ammesso nella cosmesi naturale certificata.
  3. La terza categoria è quella della cosmesi naturale vera e propria. È un segmento in continua crescita ed è composto sia da prodotti certificati, sia da prodotti senza certificazione. Molti cosmetici di nicchia, provenienti da ogni parte del mondo, e molte new entry del mercato non hanno alcuna certificazione, anche se di fatto ne rispettano tutti i criteri. Come fare a riconoscerli dunque? L’unico modo è analizzarne attentamente l'INCI, così da rendersi conto del grado di "naturalità" del prodotto.

 

Elfreide Dambacher
Titolare di una società di consulenza specializzata in cosmesi naturale, è una rinomata esperta internazionale del settore e autrice di numerosi studi sull'argomento.

 

 

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