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Trattamenti e consigli per combattere la cellulite

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È uno tra gli inestetismi corporei più diffusi, colpendo ben nove donne su dieci: la cellulite è il risultato di un cambiamento che avviene nel pannicolo adiposo sottocutaneo, dove, per svariati motivi, le cellule adipose si moltiplicano, si fanno strada attraverso i tessuti connettivi occlusi e li spingono in superficie formando la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, che spesso si accompagna a circonferenze più abbondanti della norma. Gli stadi in cui si può presentare la cellulite sono tre (vedi tabella “Stadi della Cellulite”) e l’aumento di dimensioni delle cellule adipose provoca una serie di conseguenze negative: oltre a ostacolare il microcircolo sanguigno, causa ritenzione idrica nei tessuti e rallenta il trasporto delle sostanze nutritive. Nei casi più gravi, possono anche comparire delle infiammazioni. Per trattare con successo questi inestetismi bisogna agire simultaneamente su diversi fattori, affiancando al trattamento in istituto un’analisi dell’equilibrio ormonale, opportuni cambiamenti nell’alimentazione e nelle abitudini quotidiane.

L’efficacia delle onde d'urto

Un noto metodo di trattamento impiegato nella lotta alla cellulite è il linfodrenaggio manuale, che ha l’obiettivo dichiarato di decongestionare i tessuti. Per renderlo ancora più efficace si può aggiungere al linfodrenaggio un trattamento con onde d’urto (forse più note alle estetiste italiane come “onde acustiche”, ndr). Come funziona: l’operatrice collega la cliente al macchinario usando dei piccoli elementi di contatto in titanio (elettrodi) e decide a quale intensità impostare il macchinario a seconda del tipo di intervento e della sensazione di gradimento della cliente.
Un presupposto importante per l’efficacia del servizio è che l’estetista operi indossando dei guanti in vinile, che creano tra le sue mani e la pelle della cliente un campo elettrostatico pulsante. In alternativa ai guanti in vinile, si possono usare dei manipoli di diverso diametro, in genere forniti in dotazione con l’apparecchiatura.
Il tessuto trattato viene sollevato e rilasciato in maniera più rapida o più lenta a seconda della frequenza scelta, e questo movimento stimola i tessuti ad attivare la propria oscillazione. Dal momento che le onde seguono il percorso dei dotti linfatici, è tassativo conoscere la procedura di esecuzione del linfodrenaggio manuale già prima di iniziare il trattamento: bisogna sempre lavorare seguendo la giusta direzione e applicare una pressione adeguata. Imparare bene la tecnica del linfodrenaggio manuale permette di rendere la procedura più scorrevole ed efficace.

Frequenza delle onde

  • Frequenza: 80-250 Hz
    Sensazione: Vibrazione.
    Effetti: I tessuti diventano più morbidi; si sciolgono rigidità e tensioni.

  • Frequenza: 25-80 Hz
    Sensazione: Scossa.
    Effetti: Si sciolgono le tensioni dei tessuti; il flusso sanguigno scorre meglio.

  • Frequenza: 5-25 Hz
    Sensazione: Pulsazione.
    Effetti: Forte decongestione dei tessuti.

L’importanza della regolarità

I metodi di trattamento sono fondamentali quando si tratta di cellulite. Più alto è il grado di diffusione e gravità della cellulite, maggiore sarà il numero di applicazioni richieste per trattarla. La frequenza di trattamento consigliata è di almeno una volta alla settimana, mentre la durata di un trattamento con onde d’urto si aggira intorno ai 30 minuti. È possibile ricorrere a diverse frequenze anche durante la medesima seduta.

Gli effetti delle onde d'urto

Con le onde d’urto è possibile interrompere i processi di formazione dei cuscinetti adiposi e ridurre la sensibilità agli estrogeni delle cellule cutanee. L’elasticità cutanea aumenta in maniera misurabile e vengono ridotte sia le fibrosi che la formazione di edemi; il microcircolo sanguigno e il flusso linfatico migliorano, contribuendo all’eliminazione del grasso, e si riduce il numero di agenti infiammatori. Cosce e natiche si assottigliano; inoltre, la rinnovata produzione di collagene e la rigenerazione cellulare rendono l’epidermide visibilmente più liscia e levigata.

Gli ormoni come causa della cellulite

Gli sbalzi ormonali dovuti alla pubertà, all’assunzione della pillola o a una gravidanza influiscono sull’accumulo di cellule adipose in punti precisi quali la schiena, le gambe e i glutei. Anche i cerotti a base di estrogeni, molto efficaci nell’alleviare i disturbi della menopausa, possono portare a un incremento dei sintomi della cellulite, ulteriormente esasperato dal naturale assottigliamento della pelle causato dall’invecchiamento. A questi fattori vanno aggiunti l’aumento di peso e lo scarso movimento fisico, tra i principali alleati degli odiati cuscinetti adiposi.

Movimento regolare

Una regolare attività fisica che abbia come scopo la riduzione della massa grassa, il potenziamento muscolare e il rassodamento dei tessuti aiuta nel contrastare la cellulite. I muscoli consumano circa 30 volte più energia delle cellule di grasso, attivano il metabolismo e rendono i tessuti connettivi più tesi. Già a partire dai primi allenamenti regolari si ha un effetto visibile sui cuscinetti adiposi. Si può iniziare allenandosi due volte a settimana per poi passare a tre e, successivamente, a quattro volte. 

Consigli motivazionali

Chiedi alla tua cliente quali parti del suo corpo vorrebbe cambiare: mostrale un’immagine che raffiguri una figura femminile con un fisico attraente e chiedile di segnare le aree su cui vuole lavorare. Fanne due copie, una da conservare in istituto, all’interno della sua scheda cliente, e una da consegnare a lei perché la porti con sé a casa; avere davanti agli occhi una “visione della se stessa futura” la aiuterà a trovare la giusta motivazione per raggiungere quel risultato. Consiglio: Scattare delle foto che ritraggano il “prima” e il “dopo” può essere un’ottima strategia per incoraggiare la cliente a perseverare sulla strada intrapresa, motivandola con entusiasmo e convinzione durante ogni appuntamento. Il desiderio di cambiare richiede tempo, disciplina e resistenza: offrirle il tuo appoggio è fondamentale.
Altri luoghi in cui la tua cliente può trovare supporto sono la palestra, in cui sarà circondata da persone con il suo stesso obiettivo, oppure un gruppo di corsa. Inoltre, molte donne trovano più semplice allenarsi insieme alle amiche, oppure aiutandosi con la loro musica preferita. Per ottenere risultati duraturi servono costanza, coordinamento e tanto allenamento. Consiglia alla tua cliente di segnare in agenda quando allenarsi; l’allenamento, infatti, è un progetto personale molto importante. Su internet, inoltre, si possono trovare delle app con consigli per ottenere un ventre piatto, con proposte di workout da 15 minuti, con esercizi senza attrezzi o addirittura con programmi di allenamento già pronti.

Un'alimentazione equilibrata

I trattamenti con macchinari per il body-shaping e la regolare attività fisica non sono sufficienti per trattare con successo la cellulite: anche la corretta alimentazione ha un ruolo fondamentale. Ecco perché è importante fornire alla tua cliente qualche nozione di base per una buona nutrizione.
Carboidrati, proteine e grassi sono la base di un’alimentazione sana. I carboidrati che provengono da frutta, verdura, legumi e alimenti integrali forniscono delle fibre alimentari importanti per l’intestino e danno energia al cervello e ai muscoli. Le proteine contenute nella carne, nel pesce, nelle uova, nei latticini, nel tofu, nelle noci e nei semi (come i semi di girasole) forniscono al corpo delle sostanze strutturali per il potenziamento della muscolatura, delle cellule corporee e del sistema immunitario. I grassi, invece, sono molto importanti per le membrane cellulari, per il sistema nervoso e per la scomposizione di vitamine liposolubili, mentre le sostanze nutritive come vitamine, minerali e microelementi aiutano il metabolismo a mantenersi attivo, così come le piante aromatiche e le spezie. Un discorso a parte meritano gli alimenti amari, come pompelmi, carciofi o finocchi: oltre a dare un senso di sazietà, aiutano a bruciare i grassi e ne facilitano l’eliminazione.
Una buona digestione è importante tanto quanto una corretta alimentazione. Anche l’acqua è fondamentale per combattere ritenzione idrica e cellulite: bisognerebbe berne almeno 2 litri e mezzo al giorno. Tutti i processi metabolici che avvengono nel nostro corpo hanno bisogno di acqua. Le bevande alcoliche, invece, bloccano lo smaltimento della massa grassa e deidratano il corpo; andrebbero quindi consumate con moderazione.

Il fabbisogno giornaliero di energia

Il metabolismo basale (cioè la quantità di sostanze nutritive di cui ogni persona ha bisogno per portare a termine in modo soddisfacente le proprie funzioni corporee), unito a un profilo dell’attività fisica giornaliera (determinato sulla base della professione svolta e delle abitudini quotidiane) e a un programma di allenamento sono le linee guida da tenere presente per determinare il fabbisogno energetico giornaliero (o FCG, Fabbisogno Calorico Giornaliero). Il FCG è dato dalla combinazione tra il metabolismo basale, il profilo di movimento e il programma di allenamento. Se aumenta la quantità di movimento, aumenta di conseguenza anche il fabbisogno energetico. Un protocollo alimentare può essere utile per creare consapevolezza circa le buone abitudini nutrizionali da rispettare in relazione all’attività fisica svolta. Ancora un consiglio: scoraggia le diete fai-da-te. Spesso hanno un “effetto yo-yo” e favoriscono l’iponutrizione.

Conclusioni

La riduzione delle cellule adipose, un tessuto connettivo sodo e muscoli ben definiti ottenuti grazie a trattamenti mirati, a un’alimentazione equilibrata e a un programma di allenamento seguito con disciplina permettono alla tua cliente di liberarsi della cellulite e ottenere un vero “bikini body”. Per quanto riguarda l’assunzione di preparati ormonali, invece, la tua cliente dovrebbe rivolgersi al suo medico curante. Per favorire il raggiungimento di risultati a lungo termine, è necessario seguire dei trattamenti di mantenimento da eseguire in istituto con cadenza mensile.

 

Gli stadi della cellulite

  • Stadio 1: Leggero → Visibile con una “strizzatina” della pelle della coscia.
  • Stadio 2: Medio → Pelle ondulata e irregolare, chiaramente visibile in posizione eretta, ma non in posizione coricata.
  • Stadio 3: Marcato → Chiaramente visibile sia in posizione eretta che coricata; sensibilità alla pressione, dolore e formazione di ematomi.

 

Anita Deuber
È fisioterapista ed estetista. Tra i suoi cavalli di battaglia, trattamenti antiage, nutrizione e allenamento muscolare.

 

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