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Linee di Beau: cosa sono, cosa le provoca e cosa fare in loro presenza

Linee sgradite

  • Nailpro

Sappiamo bene come l’aspetto delle unghie sia il riflesso della salute generale dell’organismo. Diversi studi hanno evidenziato come una deformità anche minima dell’unghia possa indicare la presenza di una patologia, tanto che i dermatologi hanno ormai inserito l’analisi ungueale nella routine delle visite di controllo.
Nel tuo lavoro in salone ti è senz’altro capitato di vedere unghie fragili e soggette a rotture, costellate di macchioline bianche, ruvide e frastagliate, e sai attribuire la giusta causa a ciascuna condizione. Quando la lamina ungueale di una o più unghie è invece attraversata da “righe” orizzontali, di cosa si tratta? Potrebbero essere linee di Beau, un’alterazione piuttosto comune che segnala la presenza di un problema all’interno dell’organismo, come una malattia cronica, una ferita o la reazione a un medicinale. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Legame mancante

Le linee di Beau possono avere molte origini diverse: tra le cause più comuni troviamo infezioni batteriche, disturbi della tiroide e patologie cardiache. Altre condizioni associate alle linee di Beau sono diabete, febbre alta, patologie del fegato, malaria e morbillo.

Riconoscere le linee di Beau

Descritte per la prima volta dal medico francese Joseph Honoré Simon Beau nel diciannovesimo secolo, le linee di Beau sono spesso definite come “solchi” o “depressioni” che attraversano orizzontalmente le unghie delle mani o dei piedi; spesso, tuttavia, si manifestano come semplici linee. Al tocco, infatti, la lamina risulta liscia; l’impressione è piuttosto quella di aver “rigato” l’unghia contro qualcosa.
Se è vero che le linee di Beau possono manifestarsi su una singola unghia, nella realtà dei fatti è abbastanza raro che questo accada; trattandosi di una risposta sistemica, di norma la condizione interessa infatti più unghie, anche se magari non nella stessa misura. Pur rappresentando un disturbo abbastanza diffuso, le linee di Beau sono facili da confondere con alterazioni ungueali di natura diversa. Le unghie di chi soffre di psoriasi, ad esempio, spesso presentano deformazioni che possono essere scambiate per linee di Beau; il più delle volte si tratta in realtà di pitting, depressioni puntiformi che fanno assomigliare la superficie della lamina ungueale a quella bucherellata di un ditale da cucito. Anche brutte abitudini come l’onicofagia o la tendenza a “tormentare” continuamente le cuticole possono contribuire al formarsi di segni e solchi che ricordano le linee di Beau. L’aspetto delle alterazioni è davvero molto importante per identificarle correttamente. Va sempre ricordato che la comparsa delle linee di Beau non rappresenta una “condizione” in sé e per sé, ma è piuttosto un sintomo di qualcos’altro - e le possibili cause associate sono più di una.

Cosa causa le linee di Beau?

Come ogni tessuto corporeo, anche quelli che formano e circondano l’unghia hanno bisogno di ossigeno per crescere e funzionare correttamente. Una ferita (occorsa durante una manicure o facendo cadere un oggetto su un piede), una carenza nutrizionale, particolari condizioni metaboliche o la chemioterapia possono inibire la circolazione sanguigna, riducendo di conseguenza l’apporto di ossigeno verso il tessuto. La riduzione della circolazione sanguigna ha varie conseguenze, che si ripercuotono soprattutto sulle aree del corpo più periferiche rispetto al cuore: la caduta dei capelli (in chemioterapia, ma non solo) ne è un esempio tipico, ma anche le linee di Beau lo sono.
Oltre ai traumi meccanici, una delle più comuni cause del disturbo è l’infezione del tessuto ungueale nota come paronichia. Come anticipato, però, le linee di Beau possono formarsi anche in seguito a malattie, ad esempio tiroidee o cardiache, o in generale a disturbi che compromettono il corretto sviluppo del sistema cutaneo, di cui le unghie fanno parte. Specifiche carenze nutrizionali, come una mancanza di ferro o di zinco, possono concorrere al manifestarsi del disturbo. Le unghie crescono come fossero piante: se non vengono nutrite a dovere, non possono crescere in salute. Un’altra analogia spesso utilizzata per far comprendere le linee di Beau è quella che le assimila ai cerchi che si possono osservare nella sezione del tronco di un albero e che ne indicano l’età. Considerando che le unghie crescono di appena 0,1 millimetro al giorno, il medico può risalire al momento in cui le linee di Beau si sono formate osservandone il posizionamento rispetto alla matrice: più sono vicine al margine distale, più vecchio è il danno. Le linee indicano un temporaneo malfunzionamento nello sviluppo dell’unghia: capire quando si è verificato è fondamentale per identificarne la causa.

Come comportarsi durante il servizio

Benché possano essere associate a problemi di salute anche gravi, le linee di Beau non sono assolutamente contagiose. L’onicotecnica non dovrebbe mai azzardare diagnosi, ma limitarsi a suggerire alla cliente di rivolgersi al proprio medico per un’analisi approfondita del problema.
I normali servizi di manicure e pedicure possono essere eseguiti senza problemi su clienti che presentano le linee di Beau; è consigliabile, comunque, evitare di lavorare in modo aggressivo sulle cuticole, scongiurando il rischio di infezioni. Un paio di strati di smalto nude sono in genere sufficienti a nascondere le linee; se la cliente sembra particolarmente preoccupata, tuttavia, è meglio attendere il parere del medico prima di applicare smalto o gel. La diagnosi medica, chiaramente, va effettuata sulle unghie nude e prive di qualsiasi prodotto, perché è dal posizionamento delle linee che si risale al momento esatto in cui la matrice dell’unghia è stata danneggiata.
Proprio per la varietà di cause che possono provocarle, non esistono trattamenti specifici per “curare” le linee di Beau. Il più delle volte, l’alterazione cresce insieme all’unghia, fino a quando non viene semplicemente eliminata con il taglio o fino a quando non viene neutralizzata la patologia sottostante che l’ha generata.

 

Virginia Pelley

 

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