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La danza raccontata attraverso le opere di 10 NailArtist

A passo di danza

  • Nailpro

 

Continua fino in fondo all'articolo: ti aspetta una Gallery di NailArt dedicata alla Danza e a tutte le sue interpretazioni!

 

“La danza comincia ove la parola si arresta” diceva il regista teatrale russo Aleksandr Tairov. Ballare, in effetti, è forse la più antica forma di comunicazione non verbale esistente: presente fin dalla preistoria in tutte le culture umane, la danza è stata utilizzata nei secoli per propiziare la buona sorte, pregare le divinità, celebrare riti, preparare battaglie, festeggiare vittorie.

L’uomo balla da sempre, e lo fa fin dalla nascita. Non è forse una danza quella che i neonati improvvisano, con goffi movimenti di mani e piedi, per attirare l’attenzione della loro mamma? D’altro canto, tutto ciò che ci occorre per danzare è il nostro corpo, a differenza dalle altre forme d’arte - la pittura, la scultura, la musica -, che per esprimersi hanno bisogno di strumenti e supporti. Che ci si ritenga ballerini più o meno talentuosi, insomma, l’inclinazione alla danza è qualcosa di innato nell’essere umano. Nel segreto delle nostre camerette, in fondo, abbiamo tutti ballato davanti allo specchio almeno una volta, magari per festeggiare una bella notizia, o per sfogare la frustrazione di un momento.

Nella storia dell’uomo, comunque, la danza è stata ed è soprattutto un fenomeno sociale. A utilizzarla come modalità di espressione della propria identità sono state, nei secoli, tanto le classi nobili - pensiamo al ballo delle debuttanti, vero e proprio rito di iniziazione per le giovani donne - quanto quelle popolari - non c’è popolo al mondo che non abbia la sua danza tradizionale, fatta di coreografie intessute di simbolismi. Più che dividere i due mondi - quello “alto” dei palazzi e quello “basso” delle strade - la danza li ha tuttavia avvicinati e uniti. Pensiamo ad esempio al tango: nato nei vicoli di Buenos Aires e Montevideo e ballato essenzialmente da immigrati italiani e spagnoli, inizialmente fu rifiutato dall’alta borghesia per il suo carattere cosmopolita, oltre che per le sue movenze moralmente indecorose; divenne poi un ballo di gran moda nelle capitali europee, e lo è tutt’oggi. Sorte simile a quella di un’altra celebre danza, il flamenco, nato nel Settecento come sfogo emotivo dei gitani andalusi e dichiarato, nel 2010, patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. E che dire dell’oggi popolarissimo lindy hop? Nelle ballroom di Harlem dov’è nato è stato, insieme allo swing, il primo fenomeno culturale a unire neri e bianchi nell’America degli Anni ‘50. Oggi è il ballo dei Millennial italiani, che affollano scuole e serate a tema contagiati dalla sua prorompente vitalità.

Se in tante occasioni sono stati i balli della strada a conquistare i palcoscenici più prestigiosi, è successo e sta succedendo anche il contrario: lo dimostra la recente rinascita della danza classica. Disciplina estremamente tecnica e rigorosa, codificata per la prima volta alla corte di Luigi XIV di Francia, la danza classica è stata sempre considerata la più alta forma di espressione corporea. Così perfetta da risultare spesso algida, priva di emozioni, sfuggente nei significati. Se oggi le cose sono cambiate, il merito è soprattutto di ballerini che hanno saputo avvicinare il balletto alla cultura pop, diventandone vere e proprie icone. Un esempio su tutti? Il “nostro” Roberto Bolle, capace di riempire i teatri di tutto il mondo ma di conquistare anche il pubblico televisivo. E non c’è da stupirsi, quindi, di quanto accaduto lo scorso agosto, quando una giornalista americana ha deriso il principino George per la sua passione per la danza classica. Per tutta risposta, trecento ballerini di ogni età - uomini e donne - si sono riuniti a Times Square, New York, per una grande lezione collettiva improvvisata e per riaffermare il diritto universale di ballare senza mai temere di sentirsi inadeguati.

 

Tiziana Bellini

Tiziana Bellini

Un rosa delicato per evocare femminilità, un piccolo tutù appeso alla gruccia nel momento che precede l'entrata in scena, le movenze sinuose di un nastro di raso a completare il look: la manicure di Tiziana Bellini, Master Educator e fondatrice del brand Tiziana Bellini, è un inno alla danza classica.

Jessica Spurio

Jessica Spurio

La danza è da sempre "polvere di stelle", il fascino di camminare nel vento e far brillare occhi e animi. Ecco allora che Jessica Spurio, ONS Educator, veste di brillanti la schiena scintillanti la sua ballerina che, ritratta di spalle, è pronta a illuminare la pista da basso muovendosi flessuosa in un abito da sogno.

Eleonora Bortoletto

Eleonora Bortoletto

I colori dell'inverno incorniciano le movenze della silhouette di una ballerina, che si muove sognante con il suo elegante tutù fatto di nuance in contrasto. Un'armonica combinazione per una nailart delicata e sofisticata, che porta la firma dell'Aboutluxe Training Manager Eleonora Bortoletto.

Monica Mistura

Monica Mistura

La danza del ventre affonda le sue radici in tempi lontani: gli studiosi ne attribuiscono l'origine alle cerimonie religiose praticate dalle donne dell'antica Mesopotamia in onore della dea-madre Ishtar. A questa danza e alle sue movenze inconfondibili si ispira Monica Mistura, Art Director Ladybird house.

Ayda Kashivandi

Ayda Kashivandi

Grazia, bellezza, potenza, precisione: la danza classica è tutto questo. Ayda Kashivandi, Master Nail Vip, celebra questa forma d'arte con unghie affusolate dalla forma ballerina - che richiama proprio quella delle scarpette - rivestite da colori naturali, illuminate da punti luce e completate dalla purezza di piccole rose bianche.

Manuela Supino

Manuela Supino

Quella della forma ballerina non è certo una scelta casuale neanche per Manuela Supino, Master BrillBird. La sua nailart coniuga la classicità di French e babyboomer a lucenti applicazioni gioiello. Protagonista della manicure, una ballerina vestita di impalabile tulle in polvere acrilica leggermente in rilievo.

Ivana Gentile

Ivana Gentile

Con un paio di scarpette e una preziosa corona di cristallo a fare da gioiello alla manicure, Ivana Gentile, fondatrice della Ivynails School, rende omaggio alle tante principesse romantiche di cui è pieno il balletto classico, come la sfortunata Odette del Lago dei Cigni e la dolce Aurora de La Bella Addormentata.

Erika Visintin

Erika Visintin

Il tutù di una ballerina si trasforma in un meraviglioso bocciolo di rosa nella accent manicure creata da Erika Visintin, NailArtTech Eniinails. Lo stesso fiore viene poi ripreso in zona lunula su un'altra unghia, a impreziosire una base nude dai cangianti bagliori glitterati.

 

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