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Problemi agli occhi: come prevenirli e come contrastarli

In bella vista

  • Nailpro

Non è la fresa e non sono i pennelli: lo strumento più importante di cui un’onicotecnica dispone sono i suoi occhi. Sfortunatamente, trascorrere molte ore con lo sguardo fisso sulle unghie delle clienti dà spesso origine e fenomeni di affaticamento oculare più o meno gravi. Anche noto come “astenopia”, l’affaticamento oculare si manifesta in seguito a un uso intenso e prolungato degli occhi; i suoi sintomi tipici includono vista doppia o annebbiata, occhi arrossati, mal di testa, sensazione di secchezza, bruciore o dolore oculare. Dover effettuare lavori di precisione su una superficie piccola come quella dell’unghia costringe le lenti naturali dell’occhio a mettere e rimettere continuamente a fuoco ciò che stanno guardando, con un notevole dispendio di energie. Benché i sintomi possano essere temporanei e scomparire come sono arrivati, l’affaticamento oculare può, alla lunga, provocare disturbi visivi permanenti. La buona notizia? Non è necessario sacrificare la qualità del proprio lavoro per evitare di affaticare gli occhi; è sufficiente adottare qualche misura preventiva e saper riconoscere i campanelli d’allarme con cui il corpo ci mette in guardia.

Cose da sapere

  • Nel mondo sono 1,3 miliardi le persone che soffrono di disturbi alla vista.
  • Il 78% della popolazione italiana soffre di disturbi alla vista.
  • Nel 40% dei casi, i disturbi alla vista possono essere prevenuti attraverso controlli oculistici regolari.
  • Circa il 40% degli italiani non si reca regolarmente dall’oculista.
  • Circa il 20% degli italiani indossa una correzione visiva non più adatta alle proprie condizioni.

Riconosci i sintomi

Ti è mai capitato di avere un mal di testa martellante o di sentire gli occhi molto secchi dopo una giornata di appuntamenti serrati in salone? Non sei la sola. Sfortunatamente, le molte ore passate a preparare le unghie, stendere il colore e creare splendide nailart mettono a dura prova la salute degli occhi, e molte onicotecniche considerano i disturbi alla vista come qualcosa di inevitabile, un fastidio con cui devono convivere per forza.
Un segnale che indica che la tua vista sta peggiorando è la tendenza ad avvicinare sempre di più la mano (o il piede) della cliente al tuo viso nel corso della seduta: se ti serve una visuale via via più ravvicinata per riuscire a lavorare, forse c’è qualcosa che non va. Anche ritrovarsi a strizzare gli occhi per mettere a fuoco il dettaglio di una decorazione non è un buon segno. Altri sintomi classici, ma spesso trascurati, includono prurito agli occhi, eccessiva lacrimazione, mal di testa da sforzo. Sono disturbi che magari spariscono con una bella dormita, ma che probabilmente si ripresenteranno il giorno successivo, logorando poco alla volta la qualità del tuo lavoro e della tua vita.

Ripensa lo spazio di lavoro

Effettuare qualche aggiustamento nello spazio di lavoro può contribuire in maniera significativa a ridurre l’affaticamento oculare. Tanto per cominciare, gli occhi lavorano meglio in ambienti ben illuminati: quando è possibile, è bene usufruire della luce naturale, o scegliere lampadine LED a luce neutra capaci di simularla. Da evitare, invece, i bulbi fluorescenti troppo luminosi, che possono risultare fastidiosi alla vista. Un altro fattore da considerare? Le luci blu, quelle emesse da dispositivi elettronici come smartphone e tablet, possono contribuire a irritare gli occhi. Per ridurne gli effetti, è consigliabile limitare l’uso di questi apparecchi e abbassare la luminosità dello schermo; i device più moderni, inoltre, prevedono una modalità schermante che riduce l’emissione delle luci blu.
Per evitare di dover strizzare gli occhi, cerca di posizionare la mano o il piede della cliente a una distanza che ti permetta di lavorare in totale comfort. Opta per una seduta che ti fornisca un supporto lombare, così da poter mantenere la schiena dritta ed evitare di allungarti in avanti per raggiungere le unghie su cui devi lavorare. Molto utile è poi posizionare la mano della cliente su un supporto rialzato, in modo da non doversi piegare troppo in avanti; in assenza di un supporto ad hoc si possono tranquillamente sfruttare a questo scopo la lampada UV - ricoperta da qualche foglio di carta assorbente - o un asciugamano.

Rilasa i muscoli oculari

A nessuno verrebbe in mente di sollevare pesi per ore senza fare pause; proprio come i muscoli del corpo, anche gli occhi hanno bisogno di riposare di tanto in tanto. Un suggerimento prezioso è quello di rispettare la regola “del 20-20-20”: ogni 20 minuti, alzare lo sguardo verso un oggetto distante 20 piedi (circa 6 metri) e fissarlo per 20 secondi.
Altri semplici esercizi da implementare durante la giornata lavorativa sono, ad esempio, quello di chiudere gli occhi e sollevare le sopracciglia, o massaggiare di tanto in tanto i punti di pressione tra il naso e gli occhi. Per alleviare la secchezza oculare, è consigliabile applicare una goccia di lacrime artificiali a intervalli di 2-3 ore. Stendere una maschera rinfrescante per il contorno occhi a fine giornata può essere un utile (e rilassante) gesto di autocura.

Non sottovalutare il problema

Malgrado tutti gli accorgimenti adottati avverti ancora affaticamento oculare a fine giornata? Indossare gli occhiali o utilizzare lenti di ingrandimento sono due buone soluzioni. Se hai superato i 40 anni, potresti iniziare ad avere difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti da vicino: è la presbiopia, disturbo molto comune a quest’età, che si può correggere con l’utilizzo di occhiali adeguati. È importante monitorare periodicamente l’andamento del disturbo, correggendo la gradazione degli occhiali di conseguenza: più si invecchia, più la vista s’indebolisce. Un’alternativa agli occhiali può essere l’impiego di lenti d’ingrandimento durante i servizi nail - come quelle usate dai dentisti o dai chirurghi.
Indipendentemente dal fatto che ti sembri di vederci benissimo, effettuare controlli annuali della vista è fondamentale se vuoi salvaguardare il tuo lavoro. Spesso, infatti, non ci rendiamo conto di quanto la nostra vista sia peggiorata, soprattutto quando il peggioramento è stato molto graduale. Visite periodiche dall’oculista sono cruciali non solo per scoprire se abbiamo perso qualche decimo, ma anche per prevenire eventuali patologie oculari; inoltre, problemi banali ma non trascurabili come la secchezza oculare possono essere risolti con la semplice prescrizione del giusto collirio da parte dello specialista.
Sottovalutare l’importanza del benessere degli occhi può minare seriamente il futuro professionale di un’onicotecnica: prevenire è la chiave per poter lavorare meglio e più a lungo!

Taylor Foley

 

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