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Pronte, VIA!

Pronte, VIA!

  • Nailpro

Julie Kandalec, famosa nail designer, educatrice e instancabile viaggiatrice, è la persona più felice del mondo quando può scoprire posti nuovi. Spesso si ritrova a lavorare fuori casa anche per più di dieci giorni di fila al mese, dividendosi tra lezioni, masterclass, conferenze, viaggi di piacere e lavori editoriali (come il suo ultimo lavoro a Roma sul set di Valentino, seguito a ruota dalla cover per Elle a Rio de Janeiro solo qualche mese dopo). A molte operatrici sembrerà una vita da pazzi, ma non per Julie: “Per reggere questi ritmi devi essere molto flessibile, figurativamente e letteralmente. Viaggiare sempre può essere molto stancante, ma per le esperienze che ti regala ne vale sicuramente la pena”.

Anche se non tutti i lavori di un’onicotecnica on-the-road sono abbastanza remunerativi da coprire per intero manodopera e spese varie, molti di questi ripagano in visibilità professionale, opportunità di networking, prospettiva di acquisire nuove clienti e - cosa ancora più importante per un’operatrice affetta da “wanderlust” - esperienze uniche in posti nuovi e meravigliosi che lasciano nella memoria un segno indelebile.

Piacerebbe anche a te vedere il mondo? Ecco quattro modi per sfruttare la tua professione per viaggiare.

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Porta in Mare il tuo Talento

Visitare meravigliosi posti esotici nei propri giorni liberi è il sogno irrealizzabile di molti lavoratori; se, però, la tua “casa” è una nave da crociera, le opzioni a tua disposizione si fanno subito più entusiasmanti.

Lavorare su una nave da crociera è un’opportunità meravigliosa per tutte le onicotecniche che non hanno problemi a stare lontane da casa per molto tempo (anche mesi) e a cui piace incontrare gente nuova e fare nuove esperienze. Julie stessa ha lavorato per otto mesi su una nave da crociera: secondo lei, lavorare in mare aperto può essere appagante soprattutto per chi non ha un compagno, dei figli o un lavoro fisso in salone.

Siccome spesso la Spa di una nave non è di proprietà della compagnia di crociera, le due entità vengono gestite in maniera separata. Ovviamente i termini di contratto possono variare ma, in genere, un’onicotecnica viene assunta per quattro o otto mesi e deve avere, come prerequisiti, la qualifica, un certo numero di anni di esperienza e un passaporto in corso di validità.

Se decidi di imbarcarti in questa avventura, ricorda che probabilmente dovrai investire dei soldi ancora prima di partire: un corso di vendita, promozione o tecnica, la tassa per l’uniforme e il costo del trasferimento al porto di partenza potrebbero essere a carico tuo. Il viaggio verso casa, invece, viene di solito pagato dalla compagnia una volta terminato il contratto. Avrai anche delle spese a bordo, ma probabilmente si limiteranno alla lavanderia, alla connessione internet e al conto del bar.

Il guadagno che potresti avere varia molto a seconda delle mance, delle commissioni sulle vendite e di altri aspetti legati più strettamente al tipo di crociera, come l’età della nave, la sua dimensione e l’itinerario; se ti giochi bene le tue carte, però, potresti guadagnare ben più di quanto accadrebbe lavorando a terra. I lati negativi sono le lunghe ore in Spa e i ritmi serrati a cui sei costretta stando a bordo, ma quelli positivi - vitto e alloggio pagati, interessanti porti in cui fare tappa e l’opportunità di costruire nuove amicizie e ricordi indelebili - addolciscono enormemente la pillola.

Diventa Educator per un Brand

Il mercato nail è in continua espansione e i brand sono sempre alla ricerca di operatrici esperte a cui affidare la loro formazione. 

I compiti di un Educator spaziano dalla divulgazione dei vantaggi di un prodotto alle lezioni per spiegare a distributori, titolari e professioniste come utilizzarlo correttamente - tutti aspetti che possono accrescere enormemente la fama di un’onicotecnica. 

Se hai la passione per l’insegnamento, lavorare per un brand è il modo più semplice e remunerativo per viaggiare sia a livello nazionale che internazionale. Premura delle aziende è, infatti, quella di organizzare dimostrazioni e masterclass in giro per l’Italia o nel mondo e potresti anche avere l’opportunità di partecipare a emozionanti show (come le sfilate di moda) o eventi di settore.

Prima di buttarti a capofitto in questa avventura valuta bene ogni pro e contro. Spesso, infatti, gli Educator sono intestatari di partita IVA e non dipendenti dell’azienda e, dunque, non possono aspettarsi ferie pagate, benefit aziendali o giorni di mutua. D’altra parte, però, avere la partita IVA ti permette di mantenere una tua dose di indipendenza e di continuare a gestire la tua agenda e il tuo business - il compromesso ideale se vuoi comunque mantenere il tuo salone e la tua clientela.

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Cerca uno Sponsor per Partecipare a Campionati

Partecipare a un campionato ha molti benefici: ti spinge fuori dalla tua zona di comfort - e, spesso, dalla tua città -, ti permette di migliorare la tecnica e ti aiuta a costruirti un nome nel mondo nail. D’altra parte, però, serve anche molto denaro: oltre alla quota di iscrizione, ai partecipanti tocca pagare trasporto, vitto e alloggio e tutte le altre spese accessorie che dovranno affrontare nei giorni di gara.

Se in passato hai già partecipato a campionati e hai portato a casa un discreto numero di successi, un brand potrebbe essere interessato a sponsorizzarti: ciò significa che dovrai coprire solo alcune spese, mentre l’azienda si occuperà di pagare le altre e ti fornirà i prodotti da usare durante la gara. Se poi riuscirai anche a portarti a casa il trofeo, sia tu che il brand ne uscirete vittoriosi.

Il funzionamento di una partnership può variare da azienda ad azienda: alcune pagano il trasporto, l’hotel e la quota d’iscrizione per il partecipante, mentre altre portano anche i propri concorrenti fuori a cena ogni sera come momento di coesione aziendale. Se invece la competizione si svolge durante una fiera di settore, potrebbero richiederti di lavorare allo stand quando non gareggi.

Anche la durata della partnership può variare molto ma, di solito, le aziende offrono all’onicotecnica un contratto che le vincola a prendere parte a più di una competizione, impegnando la professionista a rappresentare il brand a un certo numero di eventi; alcune aziende pagano in anticipo un anno di eventi, altre invece pagano di volta in volta.

Magari una sponsorizzazione non ti farà guadagnare molto, ma ti permetterà comunque di godere di tutti quei benefici che comportano la partecipazione alle competizioni e il viaggiare in posti nuovi senza dover spendere una fortuna. E magari competere può aprirti la strada per nuove opportunità.

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Fai una Vacanza “Di Lavoro”

Farti pagare per lavorare mentre sei in vacanza non è un’idea così assurda come potrebbe sembrare. Sicuramente un paio di appuntamenti presi durante una vacanza non ti faranno rientrare di tutte le spese, ma ti aiuteranno almeno a contenere i costi. Come si fa, però, a cercare una postazione temporanea nella destinazione del tuo viaggio?

Se ti trovi negli Stati Uniti puoi metterti in contatto con “Salon Republic”: si tratta di una serie di saloni in franchising con sede in diverse città della California che, nella sua sede di Los Angeles, mette a disposizione un’area in cui le professioniste possono prenotare una postazione pagando un affitto su base giornaliera. L’affitto comprende l’uso della cabina, il servizio asciugamani, la connessione WiFi e un armadietto in cui riporre i prodotti.

Se la tua destinazione non sono gli Stati Uniti puoi affidarti alle app come ShearShare, create appositamente per mettere in comunicazione le operatrici che cercano un impiego temporaneo con i saloni che lo ricercano. I saloni, prima di ricevere l’autorizzazione a stare su ShearShare, devono superare una lunga serie di controlli approfonditi: in questo modo, non dovrai perdere le ore telefonando a destra e a manca alla ricerca di un salone che ti risponda. La app ti aiuterà anche a negoziare il prezzo al giorno. Con la sua lista di 444 città e 11 stati, tra cui Francia, Inghilterra e Olanda, ci sono buone probabilità di trovare un posto anche nel luogo che vuoi visitare tu.

In uno scenario del genere, la sfida più grande è cercare di attirare delle clienti. Per fortuna, se sei in una città turistica molto probabilmente altri viaggiatori come te potrebbero aver bisogno dei tuoi servizi. Se poi alloggi in un hotel, puoi chiedere al concierge di indirizzare da te gli ospiti che cercano un servizio all’ultimo minuto.

Decidi prima di partire quali servizi intendi offrire (con pedicure e cambi smalto si va sempre sul sicuro) e non scordare che dovrai portare con te la tua attrezzatura.

Un ultimo consiglio: tieni aggiornati i tuoi social per promuovere i servizi che offrirai nella tua prossima destinazione! Senza rendertene conto, ben prima del tuo arrivo avrai già attirato l’attenzione di nuove, potenziali clienti che hanno bisogno del tuo aiuto.

Leslie Henry

 

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