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Vedo tutto rosso!

Vedo tutto rosso!

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Per la natura della tua professione, in quanto onicotecnica ti ritrovi ogni giorno a vedere da vicino le mani e i piedi di moltissime clienti, motivo per cui non puoi evitare di notare quando una di loro inizia a mostrare i primi segni di una dermatite. In salone, infatti, non è raro vedere aree di pelle arrossate, desquamate e irritate, perché questo disturbo è estremamente diffuso; ciò non significa, però, che debba essere preso alla leggera.

Dermatite: qualche dato

  • Nel 2017, l’ANDEA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica) stimava che in Italia soffrissero di dermatite atopica oltre 35 mila adulti.
  • La dermatite da contatto interessa il 6-10% degli italiani, con un’incidenza maggiore tra le donne.
  • Il 90% di tutti i casi di dermatite seborroica si riscontra nel mondo occidentale.
  • La dermatite da contatto costituisce il 95% di tutti i disturbi della pelle causati da una professione.

COS’È LA DERMATITE?

Il termine “dermatite” significa letteralmente “infiammazione della pelle” e si usa per indicare una vasta gamma di disturbi, tra cui l’eczema e i rash cutanei. Secondo uno studio dell’American Academy of Dermatology, i tipi di dermatite più diffusi sono tre: la dermatite da contatto, la dermatite atopica e la dermatite seborroica.
La dermatite da contatto si manifesta quando un soggetto entra in contatto con un allergene o una sostanza irritante. Ne è un esempio lo sfogo che si sviluppa quando una persona allergica entra in contatto con gli acrilati dei prodotti da ricostruzione o la para-fenilendiammina (PPD) delle tinture per capelli. In caso di allergie a smalto, gel o acrilico possono spuntare degli arrossamenti non solo lungo le pieghe delle unghie, ma anche su viso, palpebre e collo; le allergie agli oli da massaggio o ai prodotti per la pelle, invece, si manifestano sotto forma di eruzioni cutanee sull’area in cui è stato applicato il prodotto.
Un caso più grave di dermatite da contatto è la “dermatite irritativa da contatto”, che è il risultato di un vero e proprio danno alla pelle. Viene provocata dal contatto accidentale della cute con agenti chimici (come l’acetone), ma anche da azioni come lavarsi molto spesso le mani.
La dermatite atopica, o eczema, è una condizione cutanea molto complessa che può avere diverse cause scatenanti, tra cui fattori ambientali, un problema nel sistema immunitario, la predisposizione genetica o un danno nella barriera cutanea. Negli adulti compare di solito nella piega del gomito o del ginocchio, ma non è raro che si manifesti anche su polsi, caviglie, viso, collo o torace.
Il terzo tipo di dermatite, la dermatite seborroica, è quella che comunemente identifichiamo con la forfora: colpisce infatti le aree in cui crescono peli o capelli, come lo scalpo, le sopracciglia o la barba. È il risultato di una risposta spropositata del sistema immunitario ai microrganismi naturalmente presenti sull’epidermide.
Esiste ancora un quarto tipo di dermatite da menzionare, anche se si manifesta più raramente: la dermatite da stasi, caratterizzata da gonfiori alle gambe ed eruzioni cutanee nelle aree frontali o posteriori degli arti inferiori. Si pensa che possa essere causata da un’insufficienza venosa.

COSA DICE IL DOTTORE

Anche se rossore e irritazione sono i sintomi tipici di una dermatite, non dare per scontato che sia sempre quello che hai di fronte. Solo un medico può diagnosticare il disturbo, e solo dopo aver analizzato il risultato di analisi specifiche (come il “patch test”). Basandosi solo sull’osservazione, infatti, è difficile capire se un’eruzione cutanea rossa e desquamata sia dovuta una dermatite o - peggio ancora - a un’infezione fungina: entrambe le patologie si manifestano nello stesso modo, ma mentre la dermatite non è contagiosa, l’infezione fungina lo è. Ecco perché è importante rimandare qualunque caso sospetto all’attenzione di un dermatologo competente.
Se una tua cliente mostra evidenti segni di una dermatite, la regola è solo una: rimanda il servizio! C’è da dire, però, che di solito sono le clienti stesse a chiedere di non eseguire il trattamento quando hanno una dermatite in corso. Se, però, una di loro dovesse presentarsi lo stesso, dille gentilmente che sarebbe meglio rimandare a quando la sua pelle sarà guarita.
Il trattamento medico per la dermatite dipende dal tipo di disturbo e da cosa l’ha causato. Di solito si tratta di creme antinfiammatorie ad applicazione topica o di antistaminici da assumere per via orale; nei casi più gravi, però, se c’è anche un’infezione il medico potrebbe prescrivere degli antibiotici. Una volta iniziata la terapia, comunque, se il medico ti dà il via libera puoi lavorare con la cliente in tutta tranquillità e cercare con lei i prodotti migliori per la sua nail care.

PROCEDI CON CAUTELA

Prima di tutto, quando una cliente con dermatite si siede alla tua postazione va aggiornata la sua scheda cliente, soprattutto se è la prima volta che capita. Controlla anche se soffre di altri disturbi cronici (come il diabete) e chiedile se sa come si è provocata l’irritazione e se ha già consultato il suo medico. In caso di sintomi parecchio gravi, comunque, consigliale sempre di rivolgersi a un dermatologo e rimanda il servizio a quando la situazione sarà tornata normale.
Tenere aggiornata la scheda personale della cliente è fondamentale soprattutto se soffre di malattie croniche: in caso di diabete, ad esempio, la lieve irritazione che a te sembra una dermatite potrebbe essere, in realtà, il primo segnale della formazione di un’ulcera e non va toccata per nessun motivo.
Quando, invece, la pelle è solo molto secca ma non mostra segni di infiammazione, prurito o dolore, adotta qualche piccolo accorgimento per procedere con il servizio: sostituisci il maniluvio (o pediluvio) con una procedura “a secco” e non usare prodotti che contengano allergeni o ingredienti potenzialmente irritanti. Ricorda anche di non esfoliare né massaggiare le aree interessate, di non usare prodotti caldi (come la paraffina o le pietre calde da massaggio) e di non applicare prodotti che contengano acido lattico.
Come sempre, comunque, se hai un dubbio non rischiare: consiglia alla cliente di consultare il suo medico e rimanda il servizio con la promessa di riprenderlo quando la sua pelle sarà di nuovo sana.

Linda Kossoff



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