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Cause e trattamento del dito a martello

Il dito a martello

  • Nailpro

La cantante e attrice Bette Midler una volta disse: “Credo fermamente che con le scarpe giuste si possa governare il mondo”. Con le scarpe sbagliate, invece, non solo si riduce la nostra “produttività”; a risentirne è la salute generale dei piedi. Indossare regolarmente scarpe strette e dalla conformazione inadeguata causa una lunga serie di problemi e, tra le altre cose, aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare il “dito a martello”, una condizione che colpisce attualmente milioni di uomini e donne nel mondo.
La sindrome del dito a martello è una deformazione dell’articolazione interfalangea prossimale che porta uno o più dita a incurvarsi verso l’alto e a rimanere costantemente contratte in questa posizione, in genere a livello della seconda falange, senza più riuscire a distendersi; si forma così una “nocca” che si solleva dall’articolazione e crea una protuberanza che sfrega contro la scarpa. Cosa fare quando scopri che una tua cliente presenta uno o più dita a martello? Continua a leggere per scoprire quali accorgimenti adottare per adattare il servizio alle sue esigenze.

Cose da sapere

  • Circa il 40% degli adulti soffre di disturbi ai piedi; tra questi, la deformazione più diffusa è il dito a martello.
  • Il dito a martello colpisce molto più spesso le donne degli uomini.
  • Le dita più colpite sono il 2°, 3° e 4° dito del piede.
  • Bastano poco più di 6 cm di tacco per aumentare del 75% il peso a carico della punta del piede.
  • Dovrebbe esserci almeno 1 cm di spazio tra il dito più lungo del piede e la punta interna della scarpa.

SINTOMI EVIDENTI

Indossare scarpe sbagliate può aumentare di molto le possibilità di sviluppare le dita a martello, ma non ne è l’unica causa. La condizione, infatti, è tipicamente ereditaria, e se un uomo o una donna hanno familiari che ne soffrono è probabile che ne verranno colpiti a loro volta. Allo stesso modo, anche alcune particolari conformazioni del piede - come il piede piatto, il piede cavo, l’artrite, l’alluce valgo o il neuroma di Norton, una fibrosi che interessa i nervi interdigitali dei piedi - rendono più probabile la comparsa del dito a martello. Malgrado non si tratti, generalmente, di una condizione dolorosa, è comunque accompagnata da sintomi evidenti e talvolta sgradevoli come problemi nella deambulazione, calli e duroni, frizione e irritazione a carico del dito piegato, che portano ad arrossamenti e irritazioni. Nei casi più gravi, si può arrivare alla formazione di ferite o lesioni.
Esistono due tipi di dito a martello: uno più “flessibile”, in cui l’articolazione conserva ancora un minimo di mobilità, e uno “rigido” in cui il tendine diventa troppo duro e porta l’articolazione a uscire dal suo asse, impedendo così al dito di muoversi.

"Non cercare di tirare né di raddrizzare il dito a martello ma, al contrario, massaggia delicatamente l'area intorno all'articolazione interessata per ridurre la pressione e alleviare il dolore."

PREVENZIONE E TRATTAMENTO

Lo strumento più efficace per evitare l’intervento chirurgico è certamente la diagnosi precoce: nei casi più lievi del disturbo, il podologo può consigliare al paziente di indossare delle scarpe che siano adeguatamente profonde e ampie sui lati per adattarsi correttamente al piede. Se invece il disturbo ha già sviluppato una certa gravità, è possibile ricorrere a interventi di chirurgia mini invasiva che permettono di ottenere dei risultati soddisfacenti sul lungo periodo con brevi tempi di recupero e poche complicazioni. Le opzioni sono diverse: c’è il “trasferimento” di tendine, procedura mediante la quale il tendine viene riposizionato per fare in modo che “spinga” l’articolazione di nuovo nella sua sede originale; la resezione dell’articolazione per raddrizzare il dito e portarlo in una posizione più favorevole per il paziente; l’osteotomia delle falangi, una procedura che prevede la rimozione di una parte dell’articolazione per fare in modo che le ossa possano, poi, ricrescere insieme. In rarissimi casi di estrema gravità, si può arrivare all’amputazione del dito.
Per evitare che il problema si presenti, occorre comunque agire a monte con semplici accorgimenti preventivi. L’ideale sarebbe evitare a tutti i costi di indossare scarpe sbagliate per il proprio piede; è possibile anche proteggere le dita con dei “tubi” in silicone da far scivolare sul dito per evitare frizioni ed eccessiva pressione. In caso di diabete, si consiglia quasi sempre l’intervento chirurgico per prevenire frizioni e sfregamenti sulle dita piegate, che potrebbero provocare lesioni e ferite e portare a complicazioni ben più gravi.

SICUREZZA IN SALONE

Non ci sono particolari controindicazioni quando si esegue in salone un trattamento su una cliente con dito a martello - a patto, ovviamente, che non ci siano delle ferite aperte. Per prima cosa, implementa nel servizio alcune pratiche di disinfezione aggiuntive, così da proteggere la cliente da eventuali infezioni. Indossa sempre i guanti e pulisci le superfici con dell’alcol prima e dopo ogni trattamento. Assicurati di utilizzare solamente prodotti molto delicati e non trattare in modo aggressivo calli o duroni presenti sul dito a martello: potresti danneggiare la pelle. Usa piuttosto un prodotto che ammorbidisca l’ipercheratosi senza rimuoverla del tutto.
Se lo esegui, prendi delle precauzioni anche durante il massaggio ai piedi: non cercare di tirare né di raddrizzare il dito a martello ma, al contrario, massaggia delicatamente l’area intorno all’articolazione interessata per ridurre la pressione e alleviare il dolore. Applica poi un olio da massaggio (o in alternativa uno per cuticole) intorno al dito per ridurre la frizione. Infine, se ti accorgi che il disturbo sta condizionando in negativo la vita quotidiana della cliente, consigliale di farsi visitare da un podologo o da un ortopedico il prima possibile.
Il dito a martello è certamente una condizione molto scomoda, ma la buona notizia è che i rischi per la salute ad esso associati sono solitamente minimi. Con trattamenti mirati e calzature adeguate, chiunque soffra di dito a martello può vivere una quotidianità tranquilla e serena.

Taylor Foley

 

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