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Neuropatie periferiche: cosa sono e come comportarsi in salone

Crisi di nervi

  • Nailpro

Gli esseri umani hanno più di 7.000 terminazioni nervose in ciascun piede e 17.000 tra nervi e ricettori sensoriali in ciascun palmo della mano: si può quindi dire, senza ombra di dubbio, che mani e piedi sperimentino una grande varietà di sensazioni date dal toccare, dall’afferrare, dal camminare, dal correre e così via. L’alta ricettività sensoriale di queste aree del corpo spiega anche perché scrub e massaggi a mani e piedi siano così piacevoli per la maggior parte delle clienti. Per lo stesso motivo, tuttavia, chi soffre di una neuropatia periferica prova una sensazione di intorpidimento o dolore a vari livelli in corrispondenza di mani e piedi, che può influire negativamente sul servizio.

Cose da sapere

  • La neuropatia periferica è una condizione neurologica tra le più comuni, ma spesso non viene riconosciuta dal paziente o dal medico di base.
  • Circa l’8% degli adulti in Italia soffre di una neuropatia periferica.
  • Questo tipo di disturbo si manifesta più frequentemente in età avanzata.
  • La neuropatia periferica diabetica è la più comune, e affligge il 60-70% dei diabetici.

COSA SONO LE NEUROPATIE PERIFERICHE?

Il nostro sistema nervoso ha due grandi componenti: il sistema nervoso centrale, costituito da cervello e midollo spinale, e il sistema nervoso periferico, ovvero le terminazioni nervose che si diramano in tutto il corpo. Pensiamo ai nervi come a canali di comunicazione che trasportano le informazioni da e verso il cervello, ordinando ad esempio a un muscolo di muoversi o avvertendo la pelle che si trova a contatto con una superficie rovente e che potrebbe quindi bruciarsi. Quando i nervi non riescono a svolgere queste funzioni in modo ottimale, si è in presenza di una neuropatia periferica: la persona colpita avverte un’alterazione nelle sensazioni, accompagnata spesso da debolezza o difficoltà nel muovere i muscoli.
Una neuropatia periferica può colpire uno o più nervi e interessare diverse parti del corpo. Due zone sono “osservate speciali” per un’onicotecnica: mani e piedi, che risultano spesso tra le più colpite. Oltre a intorpidimento, pizzicore e formicolio alle estremità, i soggetti possono avvertire forti fitte di dolore, sbalzi termici non legati alla temperatura esterna e problemi di equilibrio dovuti alla sensazione di torpore.

Le clienti che presentano questo disturbo sono spesso avanti con l'età: rendi la postazione pedicure il più confortevole possibile, con adeguato spazio per muoversi e sistemarsi.

UNA DIAGNOSI DIFFICILE

Con oltre 100 tipi di neuropatie periferiche attualmente note, e caratterizzate da sintomi differenti, è spesso difficile risalire alla causa scatenante del disturbo - talvolta impossibile (si parla, in questo caso, di “neuropatia periferica idiopatica”).
In molti casi l’origine è da ricercare in una patologia preesistente: il diabete è il principale indiziato, ma anche infezioni (come l’HIV o la malattia di Lyme), una carenza di vitamine o patologie autoimmuni (come la celiachia, il lupus e l’artrite reumatoide) rappresentano dei fattori di rischio. La chemioterapia, alcuni medicinali, certe tossine (piombo, arsenico, mercurio), malattie legate a movimenti ripetuti (come la sindrome del tunnel carpale) e l’abuso di alcol possono peggiorare la situazione.
Per diagnosticare una neuropatia periferica ci si basa essenzialmente sulla descrizione dei sintomi da parte del paziente - dolore, debolezza, formicolio - in relazione all’area interessata e quindi alla distribuzione dei nervi in quell’area. Quando i sintomi e la storia clinica fanno sospettare la presenza di una neuropatia periferica, il paziente deve affidarsi a un neurologo, il quale effettuerà una serie di esami più specifici: quello più classico è l’elettromiografia (EMG), che misura la risposta dei muscoli alle stimolazioni nervose. Un’EMG può rilevare la presenza di un danno neuromuscolare e stabilire quale gruppo di nervi e muscoli sia coinvolto, aiutando lo specialistica a capire se la causa sia ricercare in un problema meccanico (ad esempio la compressione del nervo sciatico) o in una neuropatia periferica.

IL TRATTAMENTO È NELLA CAUSA

Quando la neuropatia periferica può essere associata con certezza a una condizione medica già esistente, come il diabete o un deficit di vitamine, trattare il disturbo principale è la soluzione più ovvia per attenuarne i sintomi. Chi è colpito, ad esempio, dalla sindrome del tunnel carpale può trarre beneficio da steccature, esercizi specifici o, in alcuni casi, dalla chirurgia. Secondo molti medici, la gestione del dolore derivante da una neuropatia periferica dovrebbe se possibile evitare l’abuso di antidolorifici tradizionali, preferendo terapie neuropatiche più sicure ed efficaci. La debolezza muscolare e i problemi di equilibrio, ad esempio, possono migliorare con la fisioterapia o la terapia occupazionale.
Dal momento che le neuropatie periferiche possono derivare da molte e differenti patologie, prevenire queste ultime è, in ultima analisi, il modo migliore per evitarle. Come spesso accade, uno stile di vita sano è la misura preventiva per eccellenza: un regime alimentare corretto, con pochi grassi e molte verdure, contribuisce a prevenire disturbi come il diabete, che è la causa numero uno delle neuropatie periferiche.

EXTRA COMFORT

Per quanto tu possa essere attenta al comfort delle tue clienti, tieni presente che quelle colpite da una neuropatia periferica avranno bisogno di attenzioni extra. Le clienti che presentano questo disturbo sono spesso avanti con l’età: rendi la postazione pedicure il più confortevole possibile, con adeguato spazio per muoversi e sistemarsi. Una buona idea è quella di supportare le gambe della cliente da sotto durante la pedicure, ad esempio con dei cuscini. Tenere a portata di mano asciugamani caldi per donare sollievo a mani o piedi molto freddi è un altro accorgimento che le tue clienti apprezzeranno enormemente.

Karie L. Frost

 

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