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Tutto quello che bisogna sapere sulla sciatica

Non un semplice mal di schiena

  • Nailpro

Può cominciare con un lieve dolore nella zona bassa della schiena, una fitta simile a un crampo alla coscia o un formicolio al polpaccio; prendi un paio di antidolorifici e te ne dimentichi. Giorni dopo, però, questi lievi malesseri diventano sempre più intensi, trasformandosi in una fitta dolorosa che si irradia dalla schiena bassa ai glutei, fino ad arrivare ai piedi. Sono i segni rivelatori della sciatica.
Quella che chiamiamo sciatica è una condizione molto comune e potenzialmente debilitante; non si tratta, però, di una patologia vera e propria, ma di un sintomo che ha diverse cause. Tende a comparire soprattutto negli anni in cui lavoriamo di più e si manifesta di norma in persone che trascorrono molte ore della giornata sedute o chinate in avanti - come le onicotecniche. Ecco cosa devi sapere per riconoscere, prevenire, trattare e gestire la sciatica.

Cose da sapere

  • Circa il 10% delle persone presenta i sintomi della sciatica almeno una volta nella vita.
  • Raramente compare prima dei 20 anni.
  • Uomini e donne sono ugualmente inclini a soffrire di sciatica.
  • Il nervo sciatico, il più lungo del nostro corpo, è composto da 5 radici nervose che partono dalla zona inferiore della schiena e si congiungono a ridosso dell’osso sacro.
  • Si stima che al 5-10% dei pazienti che lamentano dolori nella zona lombare venga diagnosticata la sciatica.

UN DISTURBO CHE COLPISCE I NERVI

La differenza tra la sciatica e il comune mal di schiena lombare è che la prima coinvolge il nervo sciatico. Questo è formato da cinque radici nervose che partono dalla zona inferiore della schiena e si congiungono in corrispondenza dell’osso sacro, diventando poi un unico, grande nervo che attraversa il gluteo, la coscia e il resto della gamba; ne abbiamo due, uno per la parte destra del corpo e uno per la parte sinistra. L’infiammazione di una o più di queste radici nervose è la causa principale della sciatica, che si manifesta con formicolio, tensione, intorpidimento, debolezza muscolare e dolore in un qualsiasi punto del nervo.
“È iniziato come un mal di schiena improvviso; poi, una notte, mi sono ritrovata con entrambe le gambe completamente intorpidite”: è l’esperienza di Tiffany Nelson, onicotecnica e titolare di un nail studio nello Utah, Stati Uniti. “Il dolore è iniziato nel gluteo, poi si è spostato lungo il retro della coscia ed è ‘sceso’ fino a raggiungere il piede” racconta Tiffany.
Il dolore causato dalla sciatica colpisce principalmente le gambe: si manifesta come una sorta di improvvisa scossa elettrica che dal gluteo scende lungo il retro della coscia per poi arrivare al polpaccio e infine al piede. Alla “scossa” possono accompagnarsi intorpidimento dell’arto (parestesia) e/o debolezza muscolare. I casi acuti di sciatica possono protrarsi per diverse settimane, risolvendosi gradualmente con un trattamento convenzionale, ma può succedere che il problema si ripresenti. La sciatica cronica, invece, può durare anni, o addirittura una vita intera.

Benché obesità e fumo siano fattori di rischio, la sciatica sembra essere il risultato soprattutto di anni di sedentarietà e piegamenti continui in avanti.

PERCHÉ LA SCIATICA, PERCHÉ A ME?

Ad oggi, secondo la letteratura scientifica, sembra che la maggior parte dei casi di sciatica siano causati da un problema ai dischi spinali, ovvero le piccole “spugne” che si trovano tra le vertebre e che servono ad assorbire i traumi. Per ragioni diverse - età, occupazione, livello di atleticità e, probabilmente, fattori genetici e fisiologici -, uno di questi dischi può degradarsi e sviluppare un’ernia - la cosiddetta “ernia del disco”. Va detto, però, che molte persone a cui viene diagnosticata l’ernia del disco tramite radiografia non presentano alcun sintomo di sciatica; questo è il motivo per cui i test radiografici non sono di grande aiuto nel risalire alle cause del dolore alla sciatica. Possono, però, aiutare a individuare o a escludere altre cause, come la rottura di un disco vertebrale, la stenosi spinale (ovvero il restringimento del canale spinale nell’area lombare della schiena), la spondilolistesi (ovvero lo spostamento in avanti di una vertebra), la presenza di infezioni o di un tumore spinale.
John Sarno, medico e docente presso la New York University, rifiuta la teoria dominante secondo cui sarebbero le strutture interne all’organismo le principali responsabili del dolore alla sciatica. Dopo anni di studi clinici, il dottor Sarno ha sviluppato la teoria della “sindrome miositica da tensione” (“tension myositis syndrome”), una condizione nella quale una serie di problemi emozionali porta a una deprivazione di ossigeno nei muscoli, causando di conseguenza dolore.
Non è ancora stato accertato il motivo per cui alcune persone soffrano di sciatica e altre no; alcuni medici hanno però individuato dei tratti comuni tra le persone che ne sono colpite. Benché obesità e fumo siano fattori di rischio, la sciatica sembra essere il risultato soprattutto di anni di sedentarietà e di piegamenti continui in avanti. Karla Sorto Chavez, titolare di un salone in California, è onicotecnica da otto anni e negli ultimi quattro ha dovuto lottare contro la sciatica, sotto forma di un dolore intenso esteso dal coccige alla coscia. Ovviamente la natura della sua professione non ha fatto altro che peggiorare questi dolori. È arrivata al punto che, in giornate di lavoro intenso, alla sera riusciva a malapena ad alzarsi dalla sedia. “È la posizione in cui sto quando faccio le unghie che mi provoca dolore, soprattutto quando mi piego in avanti durante una pedicure. Quando mi alzo zoppico e ho la gamba in fiamme” racconta.
Ovviamente il dolore fa paura, ma non è pericoloso. Molti pensano - comprensibilmente - che più forte è il dolore, più è probabile che ci sia qualcosa che non va; un discorso del genere non vale per la sciatica: il corpo, infatti, è in grado di riassorbire il materiale dei dischi spinali che causano dolore anche quando questo è molto forte.
Come Karla, anche Tiffany Nelson si è resa conto che sono le posizioni assunte durante il lavoro sulle unghie a peggiorare la situazione: “Da quando sono iniziati i dolori, stare seduta per molto tempo è diventato sempre più doloroso”. Benché contribuisca ad acutizzarne i sintomi, tuttavia, Tiffany non crede che sia stata la sua professione a dare origine il problema.

ALZATI IN PIEDI!

Trascorrere molto tempo seduti sembra essere la cosa peggiore per chi soffre di sciatica - e per le persone in generale. Quando stiamo a lungo seduti, i muscoli che sostengono la spina dorsale si indeboliscono: non siamo stati progettati per una vita sedentaria! Un esempio classico: una persona deve seguire una conferenza in un luogo molto lontano da casa sua, che raggiunge prendendo un aereo; sceso dall’aereo si reca alla conferenza, durante la quale passerà molte ore seduto; finita la conferenza, prenderà un altro aereo per tornare a casa. Una volta arrivata, la persona si sentirà distrutta e dolorante, e probabilmente darà la colpa al bagaglio pesante. In realtà, la colpa è da imputare a tutte le ore trascorse in posizione seduta.
Purtroppo in molte occasioni un’onicotecnica non può far altro che rimanere seduta, ma fortunatamente esistono diversi trucchi per imparare a gestire i problemi dati dalla sciatica mantenendo comunque il proprio lavoro. Uno di questi è organizzare l’agenda in maniera intelligente, programmando gli appuntamenti in modo da avere sempre una pausa tra una cliente e l’altra per alzarsi e muoversi un po’. Un rimedio efficace è poi l’agopuntura; in alternativa, ci si può far prescrivere dal medico degli antidolorifici o dei farmaci miorilassanti, oppure applicare una pomata che aiuti a sciogliere le tensioni.
L’approccio medico alla sciatica prevede delle misure conservative (esercizio fisico, prodotti antinfiammatori, leggeri antidolorifici, impacchi caldi o freddi, manipolazioni vertebrali eseguite da un chiropratico, massaggi, agopuntura ed esercizi di ginnastica posturale) e delle misure più drastiche, come le iniezioni epidurali o l’intervento chirurgico (indicato soprattutto in caso di tumore, compressione profonda delle radici nervose, sciatica bilaterale e infezioni).
Un’altra opzione chirurgica è la microdiscectomia, un intervento chirurgico mini invasivo per il trattamento dell’ernia discale lombare che consiste nell’utilizzo di un microscopio chirurgico per ridurre l’impatto sulle strutture ossee, muscolari e dell’anello fibroso che sostiene il disco intervertebrale. Per quanto riguarda la sciatica, però, questo intervento non ha dato risultati univoci.
Altre opzioni meno note sono, ad esempio, gli esercizi sulla panca a inversione e l’applicazione di elettrostimolatori a radiofrequenza direttamente alle radici del nervo, ma le ricerche in proposito sono ancora in corso e i risultati non sono assicurati; è ancora in fase di studio anche l’utilizzo di un impianto in materiale riassorbibile che, impiantato nel punto dolorante, renderebbe insensibile il nervo.
Come per la maggior parte dei disturbi di questo tipo, anche con la sciatica la miglior cura rimane la prevenzione: bisogna evitare di stare seduti per molte ore di seguito, fare esercizi di allungamento muscolare e cercare dei modi efficaci per gestire lo stress; se necessario, anche perdere peso può essere utile. Se invece la sciatica c’è già, allora bisogna rivolgersi al proprio medico per trovare insieme il trattamento giusto e rivedere alcune abitudini di vita. La buona notizia, comunque, è che la maggior parte dei casi di sciatica si risolve da sola nel giro di 6-12 settimane; inoltre, la probabilità di svilupparla si riduce drasticamente dopo i 50 anni. Per molte persone, quindi, è il corpo stesso a risolvere il problema.

Linda Kossoff

 

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