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La pittura impressionista vista attraverso 6 NailArt

Impressionismo

  • Nailpro

Tocchi di luce e colore fanno rivivere l'arte impressionista sulle unghie.

Oggi, mostre ed esposizioni dedicate all’arte impressionista sono di gran lunga tra le più gettonate: ovunque nel mondo, dal MoMA di New York ai piccoli musei di periferia, le persone si mettono in coda di buon grado quando si presenta l’occasione di visitare una retrospettiva sulle ninfee di Monet o sulle ballerine di Degas. All’esordio di questa corrente artistica, però, le cose erano molto diverse: la definizione stessa, “impressionismo”, aveva un’accezione non propriamente positiva, andando a definire qualcosa di vago e incompiuto. Come tutte le grandi rivoluzioni artistiche, questa corrente nuova ha dovuto prima di tutto sconvolgere l’opinione pubblica, per poi esserne accettata e celebrata. Arrivando ai giorni nostri a essere considerata uno dei punti più alti della produzione pittorica di tutti i tempi.

 

La classe di danza, di Edgar Degas, 1873  Boulevard Montmartre, di Camille Pissarro, 1897  Natura morta, di Paul Cezanne, 1890
La classe di danza, di Edgar Degas, 1873 | Boulevard Montmartre, di Camille Pissarro, 1897 | Natura morta, di Paul Cezanne, 1890

Nato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento, l’Impressionismo si sviluppa grazie a una convergenza di fattori. Reduci dalle esperienze del Romanticismo e del Realismo, gli artisti dell’epoca si stanno interrogando sulla centralità delle emozioni del soggetto che dipinge, e non dell’oggetto dipinto: cosa provoca in me questo panorama, questo piccolo angolo di mondo? Si stanno nel frattempo sviluppando anche nuove teorie del colore – complice, in parte, la nascita della macchina fotografica. Soprattutto, i giovani pittori stanno diventando insofferenti ai vincoli del lavoro in studio: vogliono uscire, cogliere la varietà dei paesaggi “en plein air”, all’aria aperta. C’è chi scende per le strade di Parigi, immortalandone gli scorci, chi si affaccia sulla Senna riproducendone gli scintillii. I colori non vengono più mescolati tra loro, ma semplicemente accostati sulla tela, con effetti spesso stranianti ma estremamente affascinanti – si pensi a “Impressione, sole nascente”, il quadro di Monet del 1872 considerato vero precursore della nuova corrente artistica. I dipinti sono tratteggiati rapidamente, uno dietro l’altro, in diversi momenti della giornata per poterne cogliere sfumature sempre diverse: grazie al cavalletto portatile e ai colori in tubetto, il pittore può dipingere agevolmente, spostandosi a proprio piacimento. 

 

Ninfee, di Claude Monet, 1919Ninfee, di Claude Monet, 1919

 

Nei quadri impressionisti, il disegno non è più centrale, il colore lo è: tocchi di luce accostati gli uni agli altri creano il paesaggio e i personaggi. Manet, Monet, Renoir, Degas, Sisley, Pissarro, Cézanne e poi, più tardi, un già più evoluto Vincent Van Gogh destrutturano la pittura classica restituendone un’essenza nuova e inedita.

 

Tugboat at the Pont Neuf, Paris, by Paul Signac, 1923Tugboat at the Pont Neuf, Paris, by Paul Signac, 1923

Figure sulla spiaggia, di Auguste Renoir, 1890Figure sulla spiaggia, di Auguste Renoir, 1890

 

Ecco come i nostri NailArtist hanno deciso di raccontare la loro idea di Impressionismo sulle unghie, tra quadri iconici, colori e pennellate guizzanti.

 

Sabrina Scuccimarro

Sabrina Scuccimarro

La serie delle Ninfee di Monet è un ciclo di oltre 250 dipinti realizzati dal padre dell'Impressionismo nel giardino della sua casetta di Giverny, non lontano da Parigi. La Master Internazionale Sabrina Scuccimarro decide di riproporne i tratti eterei e variopinti, arricchendo la sua nailart anche di elementi floreali in 3D.


Graziella Manfrin

Graziella Manfrin

Attratta dalla capacità dei pittori impressionisti di accostare il colore senza mai fare scomparire la luce, la Master Pro KyLua Graziella Manfrin coglie la poesia sfuggente di un paesaggio autunnale e la riproduce sulle unghie con delicatissimi tocchi di colore, capaci di creare movimento su una manicure raffinata ed essenziale.


Cristina Orazio

Cristina Orazio

La Notte Stellata è forse il dipinto più famoso dell'olandese Vincent Van Gogh, realizzato in un periodo d'internamento in una clinica psichiatrica durante una fase di grandissima produzione artistica. La NailArtist Cristina Orazio, fondatrice del brand In Punta di Dita, ne ricrea fedelmente le pennellate drastiche e decise, che già si allontanano dai canoni della pittura impressionista.


Jessica Spurio

Jessica Spurio

Anche Jessica Spurio, ONS Educator, sceglie di rendere omaggio all'iconica Notte Stellata di Van Gogh: una vasta gamma di blu e azzurri riempie tutta la superficie dipinta; la vegetazione diventa quasi nera; le luci artificiali brillano gialle dalle finestre delle case; nel cielo, la luna e le stelle spiccano grazie al contrasto dei colori complementari.


Michela Molinari

Michela Molinari

La Nail Trainer Ladybird house Michela Molinari ci propone l'impressionismo ai giorni nostri: è quello di Leonid Afremov, artista bielorusso che, emigrato negli USA nel 2000, ha trovato il successo riproponendo il tema della macchia, della pennellata rapida, la voglia di non curare i dettagli per dare maggiore risalto ai giochi di luce.


Brunella Russo

Brunella Russo

La scelta di dipingere ossessivamente le ninfee era dettata, per Monet, dalla loro inesauribile capacità di generare cangianti effetti di luce e colore. Le stesse preziose qualità sono scelte da Brunella Russo, Responsabile Formazione Ladybird house, che si lascia ispirare da quelle irresistibili sfumature cromatiche.



 

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