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Saper leggere i segnali che mandano le unghie naturali delle clienti è il presupposto per potersene prendere cura come si deve

Unghie sotto esame

  • Nailpro

È LA PRIMA NOZIONE CHE OGNI ASPIRANTE ONICOTECNICA È CHIAMATA A MEMORIZZARE: senza un'accurata analisi preliminare delle unghie naturali nessun servizio nail può dirsi professionale. In qualunque mestiere legato alla bellezza, d'altro canto, l'anamnesi iniziale è fondamentale per capire come proseguire - e in alcuni casi, se non proseguire - con il trattamento. Nel caso delle unghie, quali sono nello specifico gli aspetti da analizzare? Quando si può procedere con il servizio, e quando invece è consigliabile posticiparlo?

 

"Un'unghia sana è solitamente caratterizzata da un colore rosa, ben proporzionato con la lunula che invece è biancastra."
Flavia Pitton Responsabile Formazione Tecnica a OPI

 

Colore, forma, consistenza

Indipendentemente da quale sia il servizio programmato, quando una cliente prende posto di fronte a te non dovresti mai cominciare a lavorare senza prima aver osservato attentamente come si presentano le sue unghie. “L’analisi dello stato delle unghie naturali è una fase importantissima del lavoro dell’onicotecnica, per molti motivi” spiega Alessandra Marchesi, International Educator e Responsabile Formazione FABY; “non solo consente di tracciare un piano di trattamento per ottenere nel tempo minore i risultati desiderati dalla cliente, ma fornisce anche informazioni sullo stato di salute della persona” precisa. Il discorso non cambia, ovviamente, quando rimuovi il prodotto rimasto da un servizio precedente, sia che l’abbia eseguito tu, sia che cliente l’abbia ricevuto altrove; prima di procedere a una nuova laccatura o a una nuova ricostruzione, è sempre necessario analizzare la situazione. Ma alla ricerca di cosa? "Un'unghia sana è solitamente caratterizzata da un colore rosa, ben proporzionato con la lunula che invece è biancastra" spiega Flavia Pitton, Responsabile Formazione Tecnica OPI. Le fa eco Eleonora Bortoletto, Hand & Nail Harmony Master Educator, che precisa come “la superficie di un’unghia sana si presenti uniforme e liscia, di colore rosato e risulti essere elastica ma al tempo stesso forte e resistente”. Quando l’unghia naturale non corrisponde a questa descrizione, le cause possono essere molto diverse: “traumi, malattie della pelle, carenze alimentari o disturbi interni all’organismo, ma anche una manicure aggressiva, l’uso di smalti di bassa qualità, il contatto con certi detersivi per la casa” sintetizza Eleonora. “Le unghie sono potenti specchi dello stato di salute generale del corpo” ricorda Alessandra Marchesi, “e i ‘segni’ che ci inviano non dovrebbero mai essere sottovalutati”. Quali sono i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione? Secondo Brunella Russo, Nail Trainer Ladybird house, “è necessario valutare in particolare tre aspetti: colore, morfologia e consistenza della lamina ungueale. Dal colore e dalla forma possiamo dedurre la presenza di problematiche di competenza medica e non estetica, indirizzando la cliente da chi di dovere, così come possiamo accorgerci di eventuali traumi subiti dall’unghia. La valutazione della consistenza della lamina, che può apparire più o meno sottile, o talvolta particolarmente asciutta e secca, ci permette di valutare quali strumenti utilizzare nell’esecuzione del servizio e quale trattamento, se necessario, consigliare alla cliente”.

 

"In fase di analisi preliminare dell'unghia naturale è necessario valutare diversi aspetti, in particolare colore, morfologia e consistenza della lamina ungueale."
Brunella Russo Nail Trainer Ladybird house

 

Discromie sospette

Le alterazioni della lamina ungueale che riguardano la sua struttura, la forma e il colore a volte rappresentano solo imbarazzanti imperfezioni o sgradevoli difetti, ma spesso sono il segnale di vere e proprie patologie" spiega Eleonora Bortoletto. Questo vale in particolare per le discromie, ovvero i cambiamenti di colore che interessano la lamina ungueale: macchie di uno stesso colore possono avere origini molto diverse, essere totalmente innocue o, al contrario, collegarsi a patologie anche gravi. Un esempio è dato dalla presenza di una colorazione giallastra sulla lamina che, come ci ricorda Flavia Pitton, "può essere dovuta all'applicazione costante di uno smalto colorato di bassa qualità o senza l'apposita base protettiva, o rappresentare uno dei tanti effetti collaterali del fumo di sigaretta, ma può anche evidenziare squilibri organici". Il colore giallo, specie se tende al marrone, può segnalare la presenza di un'onicomicosi, di fronte alla quale l'onicotecnica non può assolutamente procedere con il servizio nail. Altro esempio eloquente: una macchiolina di colore nero, il più delle volte, è il risultato di un piccolo ematoma formatosi a seguito di una botta o un trauma. Altre volte, invece, "unghie con una striatura scura possono indicare un aumento nella produzione di melanina da parte dei melanociti della matrice ungueale e indicare la presenza di un nevo o di un melanoma" ci ricorda Eleonora Bortoletto. Sintomi simili, cause differenti, esiti più o meno innocui: è in casi come questi che l'occhio esperto dell'onicotecnica può fare la differenza, individuando possibili segnali meritevoli di approfondimento medico e indirizzando la cliente di conseguenza. "Quando ci troviamo di fronte a problematiche mediche e non estetiche, non c'è altra scelta che rinunciare, per il momento, all'esecuzione del servizio programmato, sia per non aggravare la situazione, sia per evitare di contaminare strumenti e prodotti" ricorda Brunella Russo. Anche una macchia bianca può avere svariate origini: se è piccola e circoscritta, si tratta di leuconichia, disturbo collegato ad alcune malattie della pelle o a un semplice microtrauma subito dalla matrice dell'unghia e "cresciuto" con essa; se le striature bianche interessano più dita, potrebbero essere linee di Muehrcke, comuni in chi soffre di ipoalbuminemia; se la colorazione bianca si estende su gran parte della lamina, potrebbe trattarsi di sindrome delle unghie bianche di Terry, disturbo collegato a varie patologie del fegato e dei reni. In tema di discromie ungueali, un altro colore che dovrebbe mettere in allerta l'operatrice è il verde: una macchia verdognola sulla lamina è, nella stragrande maggioranza dei casi, la manifestazione di un'infezione da Pseudomonas aeruginosa, batterio che secerne una sostanza di questo colore. Non di rado, la colorazione verde si presenta "a sorpresa" quando si rimuove una ricostruzione: basta infatti il minimo sollevamento a creare un ambiente perfetto per il propagarsi indisturbato dell'infezione. In questo sfortunato caso, l'unica cosa da fare è aspettare che la terapia prescritta dal medico faccia il suo corso prima di ricominciare con laccature e ricostruzioni. "Non si può procedere con il servizio nail in tutti i casi in cui ci sia un'infezione in atto, sia essa batterica (Pseudomonas) o fungina (onicomicosi)" precisa Alessandra Marchesi. Il rischio di contaminazioni crociate è molto alto in questi casi, e la salvaguardia della salute delle tue clienti deve essere sempre la tua priorità numero uno.

 

"Non si può procedere con il servizio nail in tutti i casi in cui ci sia un'infezione in atto, sia essa batterica (Pseudomonas aeruginosa) o fungina (onicomicosi)."
Alessandra Marchesi International Educator e Responsabile Formazione FABY

 

Deformazioni della lamina

Oltre alle variazioni cromatiche della lamina ungueale, come già accennato, l'onicotecnica dovrebbe fare attenzione anche alla sua forma. Se la lamina risulta sollevata rispetto al suo letto, siamo in presenza di onicolisi: il distaccamento della lamina potrebbe essere stato causato da un trauma o da una manicure aggressiva, ma potrebbe anche essere sintomo di patologie cutanee come psoriasi, eczemi o allergie da contatto. Alessandra Marchesi consiglia di posporre il trattamento programmato "fino a quando il problema non si sia risolto, ovvero finché la lamina non sarà ricresciuta a perfetto contatto con il letto ungueale". In fase di analisi può capitare di notare solchi o depressioni di varia conformazione sulla lamina di una o più unghie. Se i solchi sono orizzontali - se, cioè, corrono parallelamente alla lunula - si tratta di linee di Beau; se sono verticali, segnalano onicoressi, una manifestazione di disidratazione e fragilità ungueale tipica dell'età avanzata. Si tratta di inestetismi normalmente inoffensivi, per i quali l'intervento dell'onicotecnica può essere provvidenziale: le linee di Beau possono essere efficacemente camuffate con basi a effetto filler, mentre la fragilità ungueale può essere risolta con l'utilizzo di opportuni trattamenti rinforzanti, come vedremo nel prossimo articolo del Focus. Quando la lamina ungueale presenta una serie di "buchini" disseminati lungo la sua superficie - che la rendono simile a un ditale da cucito - potrebbe trattarsi di pitting, manifestazione associata a disturbi cutanei come dermatite atopica, alopecia e soprattutto psoriasi. In questi casi, è consigliabile un consulto con il dermatologo prima di lavorare sulle unghie.

 

"La paronichia è un'infezione del tessuto periungueale che può essere sostenuta da batteri o da funghi e si verifica frequentemente nei soggetti onicofagici."
Eleonora Bortoletto Hand & Nail Harmony Master Educator

 

Intorno all'unghia

L’analisi preliminare non deve limitarsi all'aspetto della lamina ungueale, ma indagare anche le condizioni della pelle che circonda l’unghia: “verificare l’integrità di eponichio, perionichio e iponichio”, ci ricorda Alessandra Marchesi, “è altrettanto importante ai fini del proseguimento del servizio”. Un disturbo che coinvolge l'area intorno all'unghia è la paronichia: come ci spiega Eleonora Bortoletto, "si tratta di un'infezione del tessuto periungueale che può essere sostenuta da batteri o da funghi e si verifica frequentemente nelle persone onicofagiche, che hanno cioè la brutta abitudine di mangiarsi le unghie". L'onicofagia provoca infatti ripetuti traumi non solo all'unghia, ma anche alla pelle che la circonda, causando microferite che aprono un varco per l'ingresso di agenti esterni. La paronichia causa gonfiore e rossore nei tessuti periungueali ed è spesso dolorosa. Prima di eseguire anche una semplice manicure di base, è opportuno consigliare alla cliente di farsi visitare da un dermatologo, che potrà prescrivere la terapia più opportuna a placare l'infezione.

 

Valeria Federighi

 

 


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