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Qualche dritta per scegliere la tonalità di nude che meglio si abbina alla carnagione della cliente

A ogni mano il suo nude look

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Unghie a nudo

 

NON C'È NULLA DI PIÙ SOFISTICATO DI UNA NUDE MANICURE CHE SI ARMONIZZA PERFETTAMENTE CON LA TONALITÀ DELL'INCARNATO. Forse è proprio questo il motivo per cui il trend dei colori nude - sulle unghie, ma anche nel make up e nell'abbigliamento - sembra non conoscere battute d'arresto. Le cartelle colore dei nail brand sono piene di toni nude: più scuri e più chiari, più tendenti al beige e più al rosa, studiati per abbinarsi al maggior numero di carnagioni e accontentare, quindi, il maggior numero di clienti. Con così tante opzioni a disposizione, come si sceglie il colore giusto per ogni cliente?

Tono e sottotono

Scegliere una tonalità nude in mezzo alla varietà di proposte che un salone può offrire non è semplice per una cliente. Intimidita e dubbiosa, rischia di optare per il colore che, a prima vista, più le piace; non è affatto detto, però, che sia la nuance giusta per lei.
Ciascuno di noi ha una carnagione unica: essendo le unghie una vera e propria estensione delle dita della mano, per realizzare una nude manicure a regola d'arte è fondamentale che il colore scelto valorizzi ed esalti quello della pelle. In caso contrario, l'effetto è particolarmente antiestetico, con le unghie che sembrano piccole protesi estranee "incollate" malamente sulla punta del dito. Meglio qualsiasi altro colore, insomma, che un nude non appropriato! Fortunatamente, esistono delle linee guida che possono aiutarci a fare la scelta giusta. Guidare la cliente in questo processo non significa solo fornirle un servizio eccellente, ma ti permette di posizionarti sul mercato come professionista valida e competente - con indiscusso vantaggio rispetto alla concorrenza.
Il trucco per la scelta della perfetta sfumatura nude sta nell'individuare il tono e il sottotono sia della pelle, sia del colore di smalto (o gel).
Il tono della pelle altro non è che la manifestazione visibile del fototipo di una persona o, più semplicemente, la sua carnagione. Seguendo per sommi capi la codificazione classica dei fototipi, che come sappiamo sono 6 e determinano la sensibilità della pelle alla radiazione solare, la carnagione di una persona può quindi essere chiarissima, chiara, media, olivastra, scura o scurissima.
Il sottotono è invece la "temperatura cromatica" della pelle, la particolare luce di cui risplende. È un parametro che non cambia mai, né con l'abbronzatura, né con l'invecchiamento. Si potrebbe dire che è una caratteristica innata in ciascuno di noi.
Il modo più veloce per individuarlo? Osservare le vene del polso, che possono tendere al giallo/verde (sottotono caldo) oppure al blu (sottotono freddo). Va notato che il sottotono non dipende in alcun modo dalla carnagione: persone con la stessa carnagione possono avere sottotoni diversi. Un buon esempio sono le sorelle Hadid, supermodelle del momento, entrambe contraddistinte da una carnagione media che si avvicina al fototipo III: mentre Bella ha un sottotono che tende al rosato, quindi freddo, la pelle di Gigi risplende di bagliori dorati, rivelando dunque un sottotono caldo.

La scelta del colore

Come procedere, nella pratica, per identificare il colore giusto?
Gli esperti suggeriscono, prima di tutto, di capire quale sia il tono della pelle, in modo da determinare un primo range di tonalità tra cui scegliere. Lo step successivo consiste nel confrontare il sottotono della pelle della cliente con quelli delle nuance selezionate. Per stabilire quale sia il sottotono di uno smalto, non è sufficiente osservare la tonalità che traspare dal boccettino: una volta applicato, infatti, l'effetto cromatico potrebbe essere diverso da come te lo aspetti. Stendine uno strato sottile su una tip bianca: se i pigmenti colorati tendono a toni caldi, il prodotto ha un sottotono caldo - e viceversa. Una buona idea è radunare tutti i tuoi colori nude in un'unica ruota-display, così da poterli confrontare rapidamente.
Per capire invece quale sia il sottotono della pelle della cliente puoi, come anticipato, basarti sul colore delle vene dei suoi polsi. Puoi anche accostare alla pelle prima un oggetto dorato e poi uno argentato, e vedere quale dei due si sposa meglio con l'incarnato: nel primo caso sei in presenza di un sottotono caldo, nel secondo di un sottotono freddo. Cerca di fare queste valutazioni alla luce naturale, ad esempio vicino a una finestra; l'illuminazione artificiale, infatti, può falsare i colori.
Ricapitolando: se la tua cliente ha le vene dei polsi di colore verde/giallo ed è valorizzata da gioielli in oro, ha un sottotono caldo; se le sue vene tendono al blu e la sua pelle si sposa meglio con gioielli d'argento, ha un sottotono freddo. Se è difficile stabilirlo con certezza, probabilmente il sottotono della cliente è neutro e avrai meno difficoltà a trovare la nuance che fa per lei: come sono agevolati nella ricerca del fondotinta, infatti, i sottotoni neutri hanno particolare facilità anche nell'individuare il nude perfetto per le loro unghie. Cosa succede se, ad esempio, una cliente con carnagione olivastra e sottotono caldo sceglie per le unghie un color cipria dal sottotono freddo? La manicure risulterà piatta e spenta. È un po' quello che accade quando si sceglie il blush sbagliato per il viso: il rosa può ingrigire i sottotoni caldi, l'albicocca appiattire quelli freddi. In linea generale, i sottotoni caldi amano le tonalità calde; i sottotoni freddi, quelle fredde.

La scelta tra finish glossy e matt dipende in parte dal tipo di effetto finale che la cliente vuole ottenere, in parte dalla condizione di partenza delle unghie.

Coprenza e finish

Una volta identificata la sfumatura giusta per regalare alla tua cliente il nude look che desidera, ci sono ancora due fattori a cui devi fare attenzione: la coprenza del prodotto e il finish da conferire alla manicure. Colori nude velati e traslucidi creano un effetto molto naturale, ma andrebbero utilizzati solo su una lamina ungueale perfettamente in salute, forte, integra e dalla superficie omogenea; i colori più cremosi e coprenti, al contrario, sono perfetti per mascherare eventuali difetti della lamina come striature o avvallamenti.
Per quanto riguarda il finish, la scelta tra glossy e matt dipende in parte dal tipo di effetto finale che la cliente vuole ottenere, in parte dalle condizioni di partenza delle unghie. Se si desidera che la manicure appaia come un tutt'uno con la pelle, il finish matt/opaco è la scelta ideale, ma ha il difetto di rendere immediatamente visibili le imperfezioni dell'unghia naturale. Il finish glossy/brillante, d'altro canto, ha il pregio di camuffare i difetti e fa risplendere le unghie di luce propria. Un'altra alternativa ancora è scegliere un colore shimmer, leggermente perlescente: in questo caso, però, è ancora più importante che tono e sottotono della nuance si accordino alla perfezione con quelli della pelle della cliente.

Gli altri fattori da considerare

Un nude (non) è per sempre: non è detto che la tonalità che si è "fusa" perfettamente con la pelle della cliente la prima volta andrà sempre bene per lei. L'aspetto della pelle cambia: con le stagioni - pensiamo ad esempio all'abbronzatura estiva! - ma anche con le variazioni della temperatura corporea, con i cambiamenti nella circolazione sanguigna e persino in base alle emozioni del momento. Quando una cliente esegue per la prima volta una nude manicure, annota sulla sua scheda la nuance scelta - potrebbe tornarti utile in futuro -, ma non ti fossilizzare su quella. Se la cliente, a distanza di tempo, dovesse chiederti nuovamente un nude look, confronta il colore scelto la volta prima con la sua pelle come appare in quel momento; solo a quel punto, decidi se procedere con il vecchio colore o se sia necessaria una nuova valutazione. Un nude "sbagliato" viene presto a noia: previeni ripensamenti e insoddisfazione comportandoti da vera e propria consulente del colore!

 

A cura della redazione

 

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