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L'opera lirica ci travolge con il suo fascino senza tempo in una gallery di nailart esclusive

Una notte all'Opera

  • Nailpro

 

Continua fino alla fine dell'articolo: ti aspetta la Gallery di NailArt dedicata all'Opera!

 

L’opera è stata per quattro secoli ciò che ai giorni nostri sono il cinema e le varie piattaforme di streaming: un modo per evadere dalla realtà comodamente seduti in poltrona. Oggi, nel migliore dei casi, la si considera intrattenimento di nicchia; nel peggiore, la si liquida come qualcosa di vecchio e superato. Nell’immaginario collettivo, i teatri d’opera sono luoghi d’altri tempi, frequentati da signore in pelliccia e uomini col parrucchino. In realtà, ascoltiamo e canticchiamo musica operistica in continuazione, senza nemmeno rendercene conto e, spesso, senza sapere da dove provenga. Ricordate la pubblicità di Ikea con la bambina che cura il look dell’amichetto per la foto di classe sulle note del Barbiere di Siviglia di Rossini? O gli spot della catena di supermercati Conad, che da anni hanno come colonna sonora un brano della Vergine del Sole di Cimarosa? La pubblicità si serve da sempre di pezzi d’opera, talvolta stravolgendoli completamente - fa un certo effetto rivedere oggi lo spot di fine Anni ‘80 dei detersivi Aiax, dove un gruppo di casalinghe giulive fa il verso alla Carmen di Bizet canticchiando “igiene sì, fatica no”. E che dire del cinema? La Cavalcata delle Valchirie di Wagner in Apocalypse Now, o l’intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni in Toro Scatenato sono forse gli esempi più noti, ma la settima arte e la musica d’opera - e in generale la musica classica - si sono intrecciate spesso e volentieri in passato, e continuano a farlo anche oggi. Se le arie d’opera non funzionassero, né registi cinematografi ci né pubblicitari le sceglierebbero come colonna sonora. E allora, forse, l’opera ci piace anche se pensiamo di non conoscerla affatto.

Frequentando anche solo saltuariamente il teatro, è facile capire perché: l’opera fa viaggiare nello spazio e nel tempo, trasportandoci altrove con una forza e un’intensità che nessuna altra rappresentazione - teatrale e non - riesce a raggiungere. Dalla Cina della Turandot alla Turchia del Ratto del Serraglio, dalla Parigi ottocentesca della Bohème alla Spagna del Trovatore: le più grande opere, pur trattando pulsioni e sentimenti universali, sono riconoscibili soprattutto per la loro ambientazione peculiare, spesso esotica e ricca di fascino. Chiunque abbia assistito all’Aida di Verdi nella cornice meravigliosa dell’Arena di Verona sa a che tipo di brividi ci si sta riferendo.

L’altra ragione che rende l’opera lirica un’arte sempre attuale sono le sue eroine, così moderne nelle loro forze e debolezze: c’è Violetta Valery, la cortigiana che nella Traviata si redime per amore; Carmen, affascinante contrabbandiera dalla vita avventurosa; Aida, divisa tra l’amore per il suo popolo e quello per il “nemico” Radamès. Protagoniste femminili spesso sfortunate, come Cho Cho-san, la madama Butterfly pucciniana sedotta e abbandonata. Tuttavia, non è sempre tragico il loro fato: soprattutto nell’opera buffa, le donne sono artefici attive del proprio destino e, spesso, anche di quello delle loro controparti maschili. È il caso, ad esempio, dell’astuta Isabella che, nell’Italiana in Algeri di Rossini, riesce con vari stratagemmi a piegare gli avvenimenti a proprio favore; è il caso anche della cameriera Susanna che, nelle Nozze di Figaro di Mozart, fa fronte comune con la Contessa per punire le continue infedeltà del Conte. Donne forti e determinate, in cui anche le nostre NailArtist sembrano essersi perfettamente rispecchiate.

 

Erika Visintin

Erika Visintin

Riprende alcuni spunti della locandina originale dell’Aida di Verdi, andata in scena per la prima volta il 24 dicembre 1871 al Teatro dell’Opera del Cairo, la manicure realizzata da Erika Visintin, Nail Art Educator Eniinails. A partire da un’elegante base dai toni nude, la decorazione si concentra sulle silhouette di personaggi che richiamano il soggetto egiziano dell’opera.


Alessandra Marchesi

Alessandra Marchesi

L’amore più puro, che nasce al tempo delle favole, tra il giovane principe dei Tartari Calaf e l’algida principessa Turandot è al centro della celebre opera omonima. Alessandra Marchesi, Head of Education FABY, accosta il volto imperturbabile dell’eroina pucciniana ai colori caldi dell’amore, riproponendo quella dicotomia che attraversa l’intera narrazione.


Tiziana Bellini

Tiziana Bellini

Fluttuando su un’impeccabile baby boomer, sagome di farfalle si posano sui petali di delicati fi ori di pesco: un’immagine molto evocativa quella creata da Tiziana Bellini, Master Educator e fondatrice del brand che porta il suo nome, che trae ispirazione dalla storia di Madama Butterfl y. L’alternanza tra colori chiari e scuri richiama quel confl itto tra speranza e disillusione che è il fi lo conduttore dell’opera.


Sabrina Scuccimarro

Sabrina Scuccimarro

Bianco e nero, vita e morte, luce e oscurità: la manicure realizzata da Sabrina Scuccimarro, Master Elite Educator Nailover, celebra il fascino degli opposti, tema ricorrente di molte opere. Ne è un esempio Il Flauto Magico di Mozart, dove bene e male si celano e si confondono fi no alla fi ne, complice l’astuta regia della perfi da ma affascinante Regina della Notte.


Eleonora Bortoletto

Eleonora Bortoletto

Piramidi e faraoni rendono l’Aida fortemente caratterizzata nel tempo e nello spazio. Eppure, l’opera riesce a valicare questi confi ni, celebrando un valore universale: l’amore incondizionato. Eleonora Bortoletto, Aboutluxe Educational Manager e Hand & Nail Harmony Master Educator, ripropone questi due temi nella sua manicure: il tema egiziano sulle unghie di indice e medio, lo scintillio dell’amore su quelle di anulare e mignolo.


Ivana Gentile

Ivana Gentile

Un amore non corrisposto e una madre pronta a tutto: Ivana Gentile, Master Nail Creations Italia, rende omaggio all’indimenticabile eroina tragica dell’opera pucciniana Madama Butterfly realizzando una manicure che riprende le atmosfere del Giappone, dove si svolgono le vicende narrate e cantate. Tra i ciliegi in fi ore scorgiamo la malinconica protagonista, che guarda l’orizzonte in attesa del suo amato Pinkerton.


Brunella Russo

Brunella Russo

Tra le opere più amate e rappresentate di Giuseppe Verdi, l’Aida coinvolge lo spettatore dall’inizio alla fi ne grazie alla storia d’amore, alle intriganti atmosfere egiziane e, ovviamente, alla celebre marcia trionfale del secondo atto. Brunella Russo, IBD Manicurist e Ladybird house Nail Trainer, riproduce il titolo dell’opera - e nome della protagonista - su unghie dai colori caldi come la sabbia del deserto.


Jessica Spurio

Jessica Spurio

Jessica Spurio, ONS Educator, dedica la sua nailart non a un personaggio, ma a una grande interprete femminile: Maria Callas, la Divina. Dotata di un timbro vocale unico e di un’eleganza innata, la Callas conobbe un successo straordinario, che uscì presto dai teatri d’opera rendendola un vero e proprio mito mediatico, un’icona senza tempo capace di unire bel canto e femminilità assoluta.


Rosaria Grieco

Rosaria Grieco

Madama Butterfly, la “tragedia giapponese” di Puccini, viene omaggiata dalla Master BrillBird Rosaria Grieco attraverso l’alternanza di tre colori: il rosso, a simboleggiare l’amore; il bianco, l’ingenuità; il nero, la tragedia. Protagonista della manicure, una farfalla, che altro non è se non la traduzione del nome della sfortunata geisha Cho Cho-san: “Madama Farfalla” - Butterfl y, appunto.


Monica Mistura

Monica Mistura

Il Lago dei Cigni è forse l’opera più importante nella storia del balletto classico. Sicuramente è la più famosa, anche grazie ai numerosi adattamenti letterari e cinematografi ci. La nailart di Monica Mistura, EzFlow Master Artist e Art Director Ladybird house, propone un’ambientazione notturna, che vede la protagonista Odette danzare sul lago consapevole che all’alba il sortilegio di cui è vittima la trasformerà nuovamente in cigno.


Agnieszka Maria Tabaka

Agnieszka Maria Tabaka

Con i suoi colpi di scena e il ritmo serrato degli avvenimenti, la Tosca è considerata l’opera più drammatica tra quelle composte da Giacomo Puccini. Agnieskza Maria Tabaka, Master Glamour Nails, evoca i cupi risvolti delle vicende a cui la protagonista andrà incontro giocando con il black & white, reso scenografi co grazie all’uso del tridimensionale.


Stefania Franco

Stefania Franco

Puccini fu molto attento a inserire dettagli realistici della cultura giapponese nella sua Madama Butterfly. Lo stesso fa Stefania Franco che, nella sua nailart ispirata a quest’opera, gioca con allungamenti estremi dalle forme spigolose per richiamare i profi li di un maestoso kimono, l’abito tradizionale del Sol Levante le cui maniche lunghe e ampie ricordano proprio le ali di una farfalla.

 

 

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