fbpx

For Professional use only

Linee guida a misura di centro nail per redigere un business plan

Un piano ben congegnato

  • Nailpro

Se stai pensando di aprire un’attività tutta tua, molto probabilmente avrai già riflettuto a fondo sugli aspetti più piacevoli dell’impresa, come i colori degli ambienti, i trattamenti da proporre o il nome perfetto. Oltre a questo, però, hai effettuato una previsione finanziaria e delle strategie di vendita che intendi adottare? Hai analizzato il mercato in cui stai per inserirti? In altre parole: hai preparato il tuo business plan?
Redigere un business plan non è certamente l'aspetto più divertente dell'essere titolari, ma è ciò che ti aiuta a rimanere con i piedi per terra quando devi districarti tra le mille complicazioni che gestire un'attività porta inevitabilmente con sé. Molto spesso, quando un titolare immagina il suo futuro centro, si concentra più che altro sull’aspetto che dovrà avere, e non tanto su come dovrà "funzionare". È qui che, invece, entra in gioco il business plan, il cui ruolo è essenzialmente quello di aiutarti a esaminare la sostenibilità finanziaria della tua attività all’interno di un mercato competitivo. Prima di iniziare a saccheggiare i grandi magazzini per arredare il tuo salone, quindi, getta le basi per un’impresa di successo dedicandoti alla stesura di questo fondamentale documento.

Pianificare il successo

Perché il business plan è così importante? La risposta è tanto semplice quando spietata: anche se sei convinta di avere tra le mani l'idea del secolo, non è detto che quest’idea abbia abbastanza mercato - e si sa, senza clienti gli affari non girano. Un business plan può aiutarti a prevedere le sfide che potrebbero compromettere il tuo business, o le spese che rischieresti di non compensare. Uno qualunque di questi scenari potrebbe condannare il tuo salone ancora prima di aprire i battenti. È sempre meglio, quindi, che il business plan sia il più dettagliato possibile e che sia, ovviamente, scritto nero su bianco e non solo "immaginato".
Qualunque attività dovrebbe avere un piano d’azione da seguire, sia che si tratti di una nuova apertura, sia che si tratti di un'attività già avviata: in caso contrario, si rischia di affidare al caso il proprio successo - o, più probabilmente, il proprio insuccesso. Per quanto riguarda le nuove aperture, inoltre, la mancanza di un’adeguata organizzazione nelle fasi iniziali dell’attività rischia di compromettere anche tutte le operazioni successive. Un titolare che spera di avere successo sul lungo periodo non può permettersi di vivere alla giornata: deve invece stabilire degli obiettivi e assicurarsi di percorrere tutti gli step che servono per raggiungerli, tenendo traccia dei successi e correggendo il tiro durante il percorso.
Anche chi è già titolare non può che trarre giovamento dalla creazione di un business plan - anzi, non è mai troppo tardi per decidere di analizzare "al microscopio" la propria attività! Il documento che ne verrà fuori potrà essere usato come utile rifermento per tenere sotto controllo i conti e non perdere di vista i propri obiettivi.

"Un titolare che spera di avere successo sul lungo periodo non può permettersi di vivere alla giornata: deve invece stabilire degli obiettivi e assicurarsi di percorrere tutti gli step che servono per raggiungerli, tenendo traccia dei successi e correggendo il tiro durante il percorso."

Come procedere

Prima di iniziare la redazione di un business plan, devi reperire le informazioni di cui hai bisogno e, per farlo, puoi servirti di tre tipi di ricerche. La prima è uno studio di fattibilità, che serve a capire se aprire un salone di un certo tipo, in un certo momento e in un certo luogo potrebbe essere una buona idea oppure no. Questa ricerca serve per rispondere ad alcune domande fondamentali, come: la mia idea è sostenibile economicamente? Quali sono le possibili insidie? C'è poi il cosiddetto "pitch deck": si tratta fondamentalmente di un breve sunto del tuo modello di business, da presentare a chi dovrebbe investire capitali nella tua attività. Se, infatti, hai bisogno di finanziamenti, devi convincere i tuoi potenziali investitori (come, ad esempio, la banca che dovrebbe concederti un mutuo) che la tua idea è finanziariamente sostenibile. Nessuno investirebbe in un’attività perdente in partenza! Infine, un business plan efficace deve contenere il focus dell'attività e la direzione che vuoi dare al tuo centro giorno per giorno. Tradizionalmente, un buon business plan comprende al suo interno delle sezioni ben precise, tra cui un riepilogo generale, l'analisi di mercato, l'analisi della concorrenza, l'analisi finanziaria, la valutazione e mitigazione dei rischi e via dicendo. Non è detto, però, che un business plan efficace debba essere necessariamente così complesso: per quanto riguarda un'attività come la tua, l’importante è che includa i prodotti e i servizi che vuoi offrire, la clientela a cui li vuoi offrire e le strategie che intendi mettere in campo per raggiungere i tuoi obiettivi. Affinché il documento sia davvero utile, ci sono comunque alcune voci imprescindibili:

  • LA VISION AZIENDALE, in cui definisci i servizi che intendi offrire e dai una breve (ma chiara) descrizione della clientela a cui ti rivolgerai. È una sorta di riassunto del business plan, che ti aiuterà a rimanere fortemente ancorata ai tuoi obiettivi.
  • IL "1 YEAR GOAL", ovvero l’obiettivo (finanziario) da raggiungere entro un anno. Fai in modo che questo obiettivo sia stimolante ma realistico e, per tenere più agevolmente traccia dei tuoi progressi, suddividilo in obiettivi mensili più contenuti.
  • LE STRATEGIE TATTICHE, ovvero il dettaglio delle azioni che metterai in campo ogni trimestre per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissata. Queste strategie sono solitamente collegate al marketing o alle vendite, ma possono includere anche aspetti organizzativi (come un ampliamento dello staff, ad esempio) o strategie di sviluppo (come l’inserimento di un nuovo servizio). Inizia con un brainstorming in cui elenchi di getto tutto quello che ti viene in mente: una promo speciale in vista di una ricorrenza, come San Valentino o la Festa della Mamma? Una partnership con una palestra della tua zona? Una campagna social per far crescere la tua base di follower su Instagram? Procedi, poi, con una scrematura per filtrare le idee che pensi potrebbero funzionare meglio se applicate alla tua realtà quotidiana.
  • LE VOCI D'AZIONE: scorpora le strategie fissate al punto precedente in una serie di obiettivi più accessibili, da conseguire nell'arco del mese. Assicurati che nessuno di questi sia fuori dalla tua portata - se così fosse, ti basterà suddividerli in mini-obiettivi ancora più piccoli.

Evitare le trappole

Non è detto che, per essere efficace, un business plan debba contenere obbligatoriamente delle formule standard; è comunque una buona idea seguire delle regole generali. Queste le linee guida che dovresti tenere a mente.

  • Assicurati che il tuo business plan includa diverse "sezioni chiave": una panoramica generale dell'attività, un’analisi del mercato, un'analisi “SWOT” (“Strenght, Weaknesses, Opportunities, Threats”, ovvero un’analisi approfondita dei punti di forza e di debolezza dell’attività, delle opportunità che può avere e delle minacce che potrebbero affossarla) e una parte dedicata al controllo completo delle finanze. 
  • Non cercare di dimostrare di avere ragione a tutti i costi quando esegui l’analisi di mercato. È possibile che i dati che ricaverai da questa analisi mettano in discussione quelle che per te erano certezze granitiche: mantieni una mentalità aperta e flessibile e sii disposta ad ammettere di aver fatto una previsione non realistica. “Ascolta” quello che ti dicono i dati: se mostrano che non c’è affatto bisogno di un salone come quello che hai in mente, o se scopri che il tuo concept non farebbe presa sulla clientela a cui miri, lascia perdere la tua idea di partenza. Cerca piuttosto di capire di cosa ci sia davvero bisogno e adatta il tuo progetto di conseguenza.
  • Fai buon uso dell’analisi SWOT. Servitene non solo per anticipare i problemi che potrebbero presentarsi o per identificare le debolezze del tuo progetto, ma anche per far fruttare al massimo, in un'ottica di lungo periodo, i tuoi punti di forza e le opportunità che intravedi.
  • Fai un’analisi dettagliata delle tue risorse finanziarie prima dell’apertura. Metti alla prova le finanze del tuo salone simulando scenari diversi. Le spese generali influiscono tremendamente sulla tua strategia di prezzo e di compensazione: non aprire il tuo centro senza prima aver valutato questi valori!
  • Non dimenticare il marketing. Non fare l’errore di pensare che per farti conoscere ti basterà affidarti al passaparola.
  • Nella sezione sui numeri (come i profitti o i guadagni), includi una parte sugli obiettivi e una sulle previsioni. Non dimenticare i costi dei prodotti, dei corsi di formazione e quelli operativi (affitto, pubblicità, biglietti da visita, bollette…).

Una volta preparato il piano, non considerarlo come un documento inciso sulla pietra, ma trattalo piuttosto come un qualcosa in continuo aggiornamento. Seguilo il più possibile, ma metti in conto che lo dovrai aggiornare periodicamente; riguardalo tutti i giorni, assicurati che il tuo team lo conosca e conservalo in modo che sia sempre a portata di mano, così da ricordarti in ogni momento quali siano i prossimi passi. Con un approccio di questo tipo, dovresti riuscire a realizzare un business plan a cui poter fare riferimento per un anno intero, con gli obiettivi suddivisi per mesi. Strada facendo, poi, potrai sempre eliminare i punti che hai già raggiunto e implementare le tue strategie per raggiungerne di nuovi.

 

Tracy Morin

 

 

#Nailpro, #NP_business, #marketing, #NP_nov_dic_18


Newsletter


zeroventi • Via Valprato 68 - 10155 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102