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14 NailArtist raccontano con una nailart la loro idea di design

L'arte del Design

  • Nailpro

 

Continua fino in fondo all'articolo: ti aspetta la Gallery di NailArt dedicata ai mostri sacri del design!

 

Siamo circondati da design: la sedia su cui sediamo, la lampada che ci illumina il piano di lavoro, lo smartphone che teniamo sempre a portata di mano sono tutti oggetti progettati non solo per assolvere a una funzione pratica, ma anche per essere belli. Un tempo, l’oggettistica che oggi definiremmo “di design” era frutto di un rigoroso lavoro artigianale su materie prime pregiate e il massimo a cui si poteva aspirare era il “pezzo unico”, un privilegio non certo per tutte le tasche. Oggi, il design si fa con materiali quotidiani, poveri - a volte riciclati! - e non è più solo qualcosa “da guardare”, come un soprammobile polveroso, ma da vivere. Lo dimostra lo straordinario successo di pubblico registrato anche quest’anno dal Fuorisalone – o “Milano Design Week” – che dal 17 al 22 aprile è stato al centro dei riflettori mediatici e ha attirato nel capoluogo lombardo migliaia tra addetti ai lavori, appassionati e semplici curiosi.

D’altro canto, il design rappresenta per l’Italia una delle eccellenze più importanti ed esportate, insieme all’enogastronomia. Pensiamo alla moda, certo, ma anche all’arredamento, ai mezzi di trasporto, agli elettrodomestici, settori nei quali la creatività italiana ha creato meraviglie. Merito di quella naturale propensione a pensare fuori dagli schemi che ci contraddistingue e che fu decisiva per l’invenzione del più noto simbolo del design Made in Italy: la Vespa. Lo storico scooter Piaggio fu ideato da un ingegnere aeronautico che non aveva alcuna simpatia per i motocicli, Corradino D’Ascanio; nell’affidargli il progetto, Enrico Piaggio puntava proprio su questo: solo una persona completamente estranea al mondo delle moto avrebbe potuto inventare qualcosa di realmente nuovo. E così fu. La storia del design italiano, dagli albori della Rivoluzione Industriale ad oggi, è costellata di oggetti iconici, a volte così familiari e quotidiani che fatichiamo a immaginarli come innovativi. Eppure, lo furono: gli oggetti di design che tutto il mondo associa al Made in Italy hanno tutti, in un modo o nell’altro, rivoluzionato in maniera decisiva il settore industriale di appartenenza, spesso superando le ambizioni dei propri creatori. Quando nel 1933 Alfonso Bialetti decise di dare un tocco Art Decò alla caffettiera, disegnando la prima moka in alluminio dalla caratteristica forma ottagonale, pensava di limitarne la distribuzione a livello locale; fu il figlio Renato ad avviarne la produzione di massa, portando il buon caffè in tutte le case. Oggi, una moka Bialetti è esposta al MoMA di New York, il più importante museo di arte moderna al mondo, come uno degli emblemi del design italiano. Ma non è sola: le fanno compagnia una Lettera 22, la leggendaria macchina da scrivere della Olivetti, disegnata da Marcello Nizzoli e divenuta un simbolo degli Anni ‘50; l’ergonomica poltrona sacco, nata nel 1968 da un’intuizione dei designer Gatti, Paolini e Teodoro e prodotta ancora oggi dalla Zanotta; la sinuosa lampada Arco ideata dai fratelli Pier Giacomo e Achille Castiglioni, primo oggetto di disegno industriale a vedersi accordata la tutela del diritto d’autore, proprio come un’opera d’arte. Ma i musei di tutto il mondo traboccano di opere dei più noti designer italiani, dall’eclettico Bruno Munari – autore di iconici pezzi di arredamento come la lampada Falkland e il letto modulare per bambini Abitacolo – fino a Mario Bellini, a cui dobbiamo oggetti dal gusto pop come il leggendario mangiadischi GA 45 POP.

Forme, colori, suggestioni: l’essenza del design diventa miniatura in questa gallery, nella quale 14 NailArtist raccolgono gli spunti di designer di tutto il mondo e li reinterpretano a misura di unghia.

 

Tiziana Bellini

Tiziana Bellini

Arabeschi preziosi, oro sontuoso, cristalli abbaglianti: Tiziana Bellini, Master Educator e fondatrice del brand che porta il suo nome, si lascia ispirare dal design di Dubai, città che adora e dalla quale trae spesso spunto per le sue decorazioni, dando vita a una manicure sfarzosa e sofi sticata, che esalta l’eccesso e il lusso ma con gusto ricercato.


Stefania Franco

Stefania Franco

Trasparenze sinuose nei toni del fucsia: Stefania Franco ripropone sulle unghie un concept di successo di Kartell, azienda milanese simbolo del design Made in Italy. Uno stile pop e scanzonato che caratterizza le eccentriche lampade da tavolo Bourgie e le bizzarre sedie in policarbonato Frilly, per una manicure minimal con un tocco di stravaganza.


Sara Ciafardini

Sara Ciafardini

Un design optical in black&white, con una spolverata di pigmenti scintillanti: Sara Ciafardini, Nail Trainer Aretini Nails, sceglie di conferire alle unghie una moderna forma Edge e le veste di decori geometrici che ricordano le fantasie di un oggetto d’arredo dal gusto futuristico. Un nail look semplice ma scenografi co, che dà una sferzata alla classica French.


Sabrina Scuccimarro

Sabrina Scuccimarro

Unghie dalla morbida forma arrotondata e colori glamour come il lilla, il prugna e il rosa si fondono nella manicure realizzata da Sabrina Scuccimarro, Master Elite Educator Nailover. Il color blocking su medio e anulare, illuminato da inserti argentati, appare quasi in rilievo, evocando così la tridimensionalità di un tessuto patchwork.


Romina Veltri

Romina Veltri

Il confi ne sottile fra arte e design si dipana nella nailart proposta da Romina Veltri, NailArtist Gamax, che rende le unghie vere e proprie tele su cui dipingere: le forme si ispirano al Surrealismo di Dalì e ai suoi orologi illusionistici deformi; le trame e i colori, invece, omaggiano Kandinskij e l’astrattismo delle sue scacchiere.


Monica Mistura

Monica Mistura

Per EzFlow, nell’arte non esistono confi ni o regole che la creatività non possa reinterpretare. Seguendo questa filosofia, l’Art Director e Responsabile Formazione di Ladybird house Monica Mistura conferisce alla farfalla, elemento chiave del logo del brand, una nuova dimensione, facendola volare sull’unghia a defi nirne la forma e reinventarne la geometria.


Ivana Gentile

Ivana Gentile

Il design è incontro e scontro tra forme e colori, ma anche tra texture, consistenze e superfi ci diverse. Seguendo questo ragionamento Ivana Gentile, Educatrice Glam Nail Systems, crea un design geometrico che gioca con l’alternanza tra colori forti e spazi negativi; il tocco fi nale lo dà il contrasto tra la base opaca satinata e i riccioli decorativi lucidi che vi si poggiano sopra.


Greta Mancinelli

Greta Mancinelli

Quando il design diventa illusionismo, è subito magia. Maestra in questo è sicuramente l’eclettica designer giapponese Yayoi Kusama, che ha eletto i pois a sua cifra stilistica. Greta Mancinelli, Master Educator Estrosa, rende omaggio proprio a questo stile peculiare, dando vita a una texture optical nei toni del nero, del grigio e del bianco che rapisce e sorprende.


Erika Visintin

Erika Visintin

La spirale è da sempre fonte di grande fascinazione per l’uomo: il suo movimento infinito, che evoca il flusso incessante degli eventi, ha ispirato negli anni moltissimi designer - si pensi alla forma peculiare del Guggenheim Museum di New York. Erika Visintin, collaboratrice Eniinails, la sceglie come elemento decorativo centrale della sua sofisticata nailart in bianco e nero.


Eleonora Bortoletto

Eleonora Bortoletto

Geometrie calde e colori sgargianti: il caratteristico design degli accessori creati a mano dagli artigiani africani prende forma nella manicure dal sapore etnico creata da Eleonora Bortoletto, Education Manager Aboutluxe e Master Educator Hand & Nail Harmony, che crea un connubio armonioso tra forme triangolari e luminose curve dorate.


Daria Prova

Daria Prova

Colori neutri della scala del nero e del bianco uniti in pattern grafici che evocano le tendenze dell’interior design contemporaneo, votato all’essenzialità delle linee: Daria Proia, Master BrillBird, ci regala una manicure dal gusto minimal, dove geometrie e spazi negativi si accendono grazie all’aggiunta di dettagli luminescenti.


Clementina Tiralongo

Clementina Tiralongo

Arte, moda e design sono mondi che si intersecano e si mescolano continuamente. Lo sa bene Clementina Tiralongo, Trainer Zhori, che per la sua nailart trae ispirazione da un design astratto caro allo stilista Emilio Pucci: su una mandorla russa realizza una decorazione in acquerello, regalando un twist al nail look con dettagli optical in rilievo.


Brunella Russo

Brunella Russo

Un successo degli Anni ‘70 riproposto in una nuova versione, un po’ ingiallito dalla lunga permanenza nel deserto e con le punte bruciate dal sole: ecco come nasce il Metacactus, giocoso ma iconico appendiabiti di design. Brunella Russo, IBD Manicurist e Nail Trainer Ladybird house, ne richiama le forme e i colori servendosi di un sottile retino e creando una sfumatura spugnata.


Agnieszka Maria Tabaka

Agnieszka Maria Tabaka

Back to basics: il nail design per eccellenza, la French manicure, si trasforma in un omaggio alle lampade bianche Anni ‘70, con le loro forme dal movimento continuo e ondulato. A realizzarlo è Agnieszka Maria Tabaka, Master Glamour Nails, che conferisce così un signifi cato tutto nuovo a un grande classico come il pink&white.

 

 

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