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Cosa fare e cosa non fare in caso di unghie incarnite

Unghie incarnite: prevenire è meglio!

  • Nailpro

La bella stagione è alle porte e il tuo centro sta per essere preso d’assalto da clienti che desiderano rimettere in sesto i propri piedi in vista delle prime giornate di sole. Scommettiamo che molte di loro si presenteranno alla tua postazione pedicure con inestetismi estremamente coriacei, se non con veri e propri disturbi, esasperati dalla trascuratezza dei mesi invernali. Un problema particolarmente comune è l’onicocriptosi - o, più semplicemente, l’“unghia incarnita” -, che causa dolore, gonfiore e può anche sfociare in una vera e propria infezione. Benché un’onicotecnica non debba assolutamente azzardare un trattamento curativo dell’unghia incarnita, che rientra piuttosto nelle competenze del podologo, può comunque aiutare le proprie clienti a prevenire il problema con alcuni semplici accorgimenti, e indirizzarla verso uno specialista di fiducia quando il problema appare particolarmente serio. Il primo passo? Sembra scontato, ma per approcciarsi a questo disturbo è necessario innanzitutto sapere esattamente cosa è concesso fare e cosa è imperativo evitare quando ce lo si trova davanti.

COSA FARE: Ricorda che l’onicotecnica non è un medico: se nel tuo centro entra una cliente che ha già un’unghia incarnita, quindi, non devi toccarla. Il tuo compito si limita all’abbellimento, e non deve sconfinare nel campo medico. In caso di onicocriptosi ormai completamente guarita, invece, puoi lavorare tranquillamente sulla zona colpita e sul resto delle unghie e del piede.

COSA NON FARE: Non trattare i piedi di una cliente se presentano infiammazioni, ferite aperte o infezioni. Esamina con attenzione la zona prima di iniziare qualunque servizio e, se noti arrossamenti, gonfiori o perdite di liquido intorno alla lamina ungueale, riponi gli strumenti da pedicure e consiglia alla cliente di consultare un medico.

COSA FARE: Usa gli strumenti giusti. Prediligi pinzette dalla punta piatta, evitando quelle con spigoli troppo appuntiti, e tronchesine per pedicure leggermente ricurve. Un altro strumento irrinunciabile è una lima specifica per unghie incarnite: la sua punta sottile e il suo grit molto leggero possono essere usati per regolare correttamente gli angoli dell’unghia. Fai anche attenzione alla grandezza degli strumenti: pulire il lato inferiore dell’unghia dell’alluce con uno strumento dalla punta troppo grande, ad esempio, può provocare troppa pressione sull’iponichio e favorire il sollevamento della lamina ungueale, creando così uno spazio perfetto per la proliferazione di funghi e batteri.

COSA NON FARE: Non accorciare troppo le unghie. Una delle reazioni più comuni delle clienti colpite da onicocriptosi è quella di tagliarsi le unghie molto corte, ma è una scelta sbagliata e controproducente: così facendo, infatti, la pelle dell’alluce spunta oltre la punta dell’unghia, ostacolandone la crescita naturale e forzandola, al contrario, a crescere in direzione dei valli ungueali; è facile intuire come questo favorisca ulteriormente l’onicocriptosi. Poni fine a questo circolo vizioso permettendo all’unghia di crescere abbastanza da non infossarsi nuovamente nel dito. Aspetta che l’unghia sia abbastanza lunga prima di regolarla.

COSA FARE: Accorcia le unghie poco per volta, procedendo a piccoli “morsi” mentre ti fai strada lungo il bordo libero. Non provare a tagliare l’intera lunghezza in un colpo solo! Durante il taglio, fai attenzione a non appiattire l’unghia: rischieresti di causare dolore alla cliente e di far sollevare i lati del bordo libero - soprattutto se l’unghia è particolarmente spessa e dura.

COSA NON FARE: Non tagliare gli angoli, ma lima l’unghia lavorando solo sulla sua lunghezza: lasciando stare gli angoli, l’unghia sarà portata a crescere fuori dall’iponichio. Va da sé, però, che angoli troppo appuntiti potrebbero tagliare la pelle della cliente! Usa, quindi, una lima con un grit leggero ed elimina delicatamente gli spuntoni troppo affilati, facendo però attenzione a non arrotondarli troppo.

COSA FARE: Prenditi cura della pelle che circonda l’unghia: mantenerla adeguatamente sana, idratata e morbida, infatti, aiuta a prevenire la comparsa delle unghie incarnite. Usa uno scrub esfoliante per mantenere i calli sotto controllo e incoraggia la cliente a idratare correttamente i piedi anche a casa.

COSA NON FARE: Non dimenticare di educare la tua cliente al corretto mantenimento dell’area. Condividi con lei non solo le buone pratiche per prevenire l’onicocriptosi, ma parlale anche dell’importanza di indossare calzature adeguate: scarpe di una misura sbagliata o dalla punta molto affusolata, infatti, “invogliano” l’unghia a crescere verso l’interno. Se soffre spesso di unghie incarnite, consigliale di portare calzature protettive (come stivali dalla punta rinforzata), soprattutto se lavora in un’area a rischio di infortunio.

COSA FARE: Concorda con la cliente un programma di sedute regolari per accorciare correttamente le unghie e dare loro la giusta forma. Se una cliente ha una tendenza marcata all’onicocriptosi, convincila a non tagliarsi le unghie da sola per almeno otto settimane e a programmare in questo arco di tempo tre pedicure in salone, durante le quali la aiuterai a correggere la crescita dell’unghia. Fornire degli obiettivi concreti da raggiungere è molto utile, ma lo è soprattutto definire delle tappe intermedie (tre pedicure cadenzate su otto settimane), gettando le basi per un cambiamento definitivo delle abitudini scorrette che hanno originato il problema.

 

Leslie Henry

 

 

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