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I 6 punti per fidelizzare lo staff del tuo centro

Una per tutte, tutte per una

  • Nailpro

Nello scorso numero di Nailpro ti abbiamo spiegato come impostare il processo di selezione del personale in modo da intercettare e arruolare le migliori onicotecniche sulla piazza. Immagina di essere fi nalmente riuscita a dotare il tuo centro di un vero e proprio “dream team”: un gruppo di operatrici di talento, piene di appuntamenti fi ssati, che hanno reso il tuo business più frizzante che mai - tanto da averti fatto chiudere l’anno con incassi da record. E poi, all’improvviso, la tua collaboratrice più fi data ti comunica che ha deciso di mettersi in società con una sua amica per aprire un centro tutto suo: tempo qualche settimana e se ne andrà, e tu dovrai trovare qualcuno per sostituirla. Passano i giorni, ma sei così indaffarata a cercare di riorganizzare il lavoro che non hai assolutamente tempo e modo di impegnarti seriamente nella ricerca di un degno rimpiazzo e, nel frattempo, hai dovuto annunciare alle altre collaboratrici che presto dovranno sobbarcarsi di lavoro extra. Quando, però, una di loro ti ricorda che le avevi promesso una settimana libera a metà febbraio, sei costretta a dirle che non è più possibile; questa subito non si lamenta ma, dopo una settimana, ti presenta le sue dimissioni e la sua migliore amica nel salone fa la stessa cosa la settimana seguente. Di questo passo, ti ritroverai alle soglie della primavera con lo staff dimezzato e, nella migliore delle ipotesi, con tante nuove “reclute” inesperte da formare. Non la migliore delle prospettive, che ne dici?
Non è solo un cliché: trovare e trattenere buoni collaboratori è sempre più difficile. Molti titolari d’azienda attribuiscono la colpa al presunto cambiamento nel sistema di valori che guida i nuovi lavoratori, quelli della cosiddetta “millennial generation”, che sembrano meno inclini a rimanere “fedeli” al proprio datore di lavoro e sono naturalmente portati alla mobilità e al cambiamento. Dal canto loro, i dipendenti puntano il dito contro gli stipendi inadeguati, incapaci di tenere il passo con il vertiginoso aumento del costo della vita. Da entrambe le parti cresce il cinismo e diminuisce la fiducia reciproca - non le premesse migliori per un sodalizio lavorativo longevo e di successo.
Eppure, nonostante le difficoltà, molti datori di lavoro riescono a creare e mantenere nel tempo uno staff felice e fedele. Qual è il loro segreto? Si affidano ai metodi della cosiddetta “fidelizzazione dei dipendenti”, un approccio alla vita lavorativa che consente ai componenti di un team di impegnarsi nel loro lavoro e, contemporaneamente, sentirsi ogni giorno appagati. La buona notizia è che non è necessario avere una laurea in Economia o in Comunicazione per riuscire ad aumentare il livello di soddisfazione (e lealtà) del tuo staff di onicotecniche. Secondo gli esperti, tutto ciò di cui hai bisogno sono la volontà e la capacità di impegnarti nella creazione di determinate condizioni di lavoro, costantemente e con entusiasmo. Ecco, quindi, 6 preziose strategie per non lasciarti sfuggire il tuo staff stellare.

1. Fornisci un obiettivo comune

Un lavoratore sente di avere un significato e uno scopo nel momento in cui la sua azienda ha una mission e una vision ben precise, nelle quali è in grado di identificarsi. Quando esistono obiettivi comuni e condivisi, il lavoro di squadra viene da sé. Cerca di far capire fino in fondo al tuo staff che quello è il vostro salone, non solo il tuo. Certo, sei stata tu a idearlo e a stabilirne i valori di base, ma chi li incarna e li concretizza ogni giorno sono le tue fantastiche collaboratrici. Pensa al tuo intero staff come a un unico, grande team che lotta insieme ogni giorno per farsi un nome nella zona. Per veicolare questo messaggio di collaborazione e di impegno, assegna una responsabilità speciale a ciascuna collaboratrice come, ad esempio, la gestione di un’area particolare del salone, oppure la ricerca di attività di “team-building” da fare tutte insieme.

2. Dota il tuo centro di una struttura e di regole

Uno dei compiti di un manager è assicurarsi che i propri collaboratori dispongano degli strumenti necessari per eccellere nel proprio ruolo. Ciò significa che, tra i doveri di un capo, c’è anche quello di fornire un chiaro feedback ai propri dipendenti circa le loro prestazioni lavorative, in maniera costruttiva e senza mai attaccare la persona. Qualunque cosa possa aiutare un collaboratore a crescere e migliorare andrebbe detta in modo esplicito. Chiaramente, all’inizio può essere un po’ dura, soprattutto per le persone più sensibili, emotive (e permalose!). Alla lunga, però, la strategia paga, e il rendimento aumenta di pari passo con la fedeltà all’azienda.
Anche se ti impegni al massimo per far funzionare la tua leadership, tuttavia, in assenza di una struttura definita e di regole ben chiare può succedere che il tuo staff inizi, a un certo punto, a fare letteralmente ciò che vuole - incluso prendersi dei giorni liberi nei periodi più impegnativi. Dare una struttura precisa al tuo salone e stabilire delle regole con altrettante “sanzioni” per chi non le rispetta evita il verificarsi di situazioni spiacevoli.
Gli esperti di Risorse Umane suggeriscono ai datori di lavoro di consegnare ai propri dipendenti, al momento dell’assunzione, una sorta di “guida” in cui siano scritte nero su bianco le norme che regolano il posto di lavoro e in cui sia chiaramente indicato cosa aspettarsi quando queste non vengono rispettate. Non è una pratica che viene istintiva a tutti, soprattutto se non si hanno alle spalle esperienze in aziende strutturate; è però una buona consuetudine, che è bene fare propria il prima possibile. Tutto quello che devi fare è preparare un “libretto” in cui includere le questioni tipicamente più controverse, come l’abbigliamento sul posto di lavoro, i comportamenti tollerati, la gestione delle pause e via dicendo.

"Cerca di far capire fino in fondo al tuo staff che quello è il vostro salone, non solo il tuo."

3. Presta attenzione al lavoro degli altri e riconoscine i meriti

Un altro dei tuoi compiti in quanto manager è quello di tenere d’occhio l’operato quotidiano delle tue collaboratrici. Ciò significa che non puoi stare tutto il giorno chiusa nel tuo ufficio a pensare ai numeri, ma devi essere presente anche “sul campo” e prestare attenzione alla vita del salone. Osserva come si comportano le persone che ti circondano, e dai loro il giusto riconoscimento quando fanno bene il loro lavoro: se, ad esempio, ti accorgi che un’operatrice si ferma oltre il suo orario per prendersi cura di una cliente, falle capire che hai notato il suo sacrificio e che apprezzi quello che sta facendo. È un concetto molto semplice: se vuoi essere trattata in modo corretto e leale dalle tue collaboratrici, comportati allo stesso modo con loro. Bastano piccoli gesti, come portare loro un caffè o esclamare un sincero “brava!” quando se lo meritano. Gli incoraggiamenti sono una parte essenziale di qualunque rapporto lavorativo.

4. Sii trasparente

La comunicazione crea fiducia, e si tratta di una strada a doppio senso. Sii il più aperta e trasparente possibile con il tuo staff fin dall’inizio, trattalo con sincerità e franchezza; soppesare continuamente “cosa dire e cosa non dire” non fa altro che caricarti di stress e rende le tue collaboratrici diffidenti nei tuoi confronti. La comunicazione è un ingrediente fondamentale di un rapporto di lavoro sano e duraturo, tanto che a molte titolari di saloni è capitato di perdere collaboratrici valide per non essere state in grado di comunicare con loro.
Più informazioni condividi con le tue collaboratrici sui vostri obiettivi, i vostri progressi e le decisioni che è necessario prendere - anche e soprattutto quelle difficili -, più si impegneranno nel proprio lavoro e si sentiranno coinvolte nella gestione dell’intera attività. È ciò che gli anglosassoni chiamano “open book management”, letteralmente “gestione a libri (contabili) aperti”. Questo tipo di gestione aiuta le dipendenti a vedere il quadro generale, a capire in che acque naviga il centro e a comprendere meglio il perché di alcune tue decisioni; questo tipo di trasparenza permette al tuo staff di rendersi conto delle difficoltà che si incontrano dirigendo un centro. Può darsi che alcune delle tue operatrici sognino di aprire un’attività tutta loro - e, se sono davvero motivate, prima o poi lo faranno: perché, allora, non cogliere l’occasione di insegnare loro qualcosa sulle spese e i problemi che un salone deve affrontare per rimanere a galla?

"Essere trasparenti è molto importante, perché aiuta il tuo staff a rendersi conto delle difficoltà che si incontrano dirigendo un centro."

5. Dimostra interesse

Capita spesso che la titolare di un salone cada dalle nuvole quando una sua collaboratrice le presenta la lettera di dimissioni; la giustifi cazione più frequente suona più o meno così: “non avevo idea che ci fosse qualcosa che non andava, non mi dice mai niente!”. Questo perché la maggior parte dei dipendenti non ama presentare le proprie rimostranze al capo, a meno che non sia richiesto esplicitamente. Questo comportamento (controproducente) non dovrebbe mai diventare un’abitudine! Per evitarlo, dovresti monitorare con attenzione l’umore del tuo staff, facendo colloqui individuali e regolari con ogni suo componente: fai sapere alle tue collaboratrici di questa consuetudine già quando le assumi. Pregale di essere schiette e oneste quando chiederai loro se c’è qualcosa che non va: la sincerità è il presupposto fondamentale! Ricorda di chiedere alle tue operatrici “Hai bisogno di qualcosa da me?”, oppure “C’è qualcosa che posso fare per rendere il tuo lavoro più effi ciente?”. Un'iniziativa ancora migliore sarebbe dare alle tue collaboratrici la possibilità di recapitarti richieste o feedback in maniera anonima, così da evitare la paura di eventuali ripercussioni. Non trascurare il clima generale del tuo centro, tieni d’occhio l’ambiente di lavoro e le vibrazioni che emana. Se le cose non vanno bene, o se noti che ci sono delle tensioni, prova a fare delle riunioni extra per riportare il tuo team in sintonia. Ricorda alle tue collaboratrici che il salone è per loro un luogo sicuro, dove possono essere loro stesse; puoi anche istituire una serata al mese dedicata solo a voi, magari andando a mangiare una pizza tutte insieme. Cerca di avere un rapporto equo e diretto con tutte e ricorda di essere gentile, sempre: in fondo, siamo tutti esseri umani. Un atteggiamento premuroso tende a essere contagioso e incoraggia un’atmosfera più collaborativa nell’ambiente di lavoro: se, per esempio, una persona sta affrontando una diffi cile sfi da personale, condividerla con le colleghe potrebbe darle conforto, e tutte insieme potreste studiare una soluzione per renderle la vita più facile, almeno al lavoro. Qualunque cosa faccia capire alle tue collaboratrici che ti interessi a loro e al loro equilibrio casa/lavoro - non solo a quello che possono fare per te - mostrerà quanto tieni veramente a loro: non risparmiarti!

6. Offri gli incentivi giusti

Ci sono essenzialmente due spinte motivazionali che ci portano a fare il nostro lavoro al meglio: spinte intrinseche e spinte estrinseche. Nel primo caso, ci si preoccupa di fare un buon lavoro per soddisfare anzitutto noi stessi e il nostro orgoglio personale: questo tipo di lavoratore ama vedere riconosciuti i propri meriti sia attraverso complimenti che venendo premiato con nuove responsabilità. Nel secondo caso, invece, si tende a ricercare un riconoscimento “esterno”, come l’assegnazione di una postazione migliore, di premi, benefi t o carte regalo.
Se vuoi essere un buon capo devi capire cosa motiva ogni tua dipendente e “sfruttare” quella molla. Per farlo, puoi mettere davanti alle tue operatrici una serie di scelte e chiedere direttamente a loro cosa le motiva di più. Un consiglio? Una volta al mese istituisci una piccola “gara” tra le collaboratrici basandoti sui giudizi espressi dalle tue clienti; quando una di loro riceve ad esempio dieci commenti positivi (spediti via mail o fatti di persona alla titolare), concedile un giorno libero retribuito in un periodo non frenetico; in alternativa, riservale uno sconto speciale sui prodotti da rivendita, o regalale il viaggio e il biglietto per partecipare a una fi era di settore. Premiare il buon lavoro delle tue dipendenti e la loro crescita professionale le manterrà motivate. A proposito di formazione: un’altra idea è quella di istituire una lotteria annuale per raccogliere fondi per un progetto di formazione continua all’interno del tuo salone.
Insomma, qualunque incentivo - piccolo o grande che sia - può essere un valido aiuto per trattenere nel centro le tue preziose collaboratrici. Il premio più grande per te, invece, è la consapevolezza di stare edifi cando nel tuo centro un ambiente positivo, aperto e orientato alla crescita, in cui far fi orire non solo il tuo business, ma anche il tuo team.

 

Linda Kossoff

 

 

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