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12 nailart con cui ripercorrere i musical più emozionanti della storia

I grandi musical

  • Nailpro

Ci fanno sognare, divertire e commuovere da oltre un secolo: ora i musical più famosi prendono vita sulle unghie, in una gallery che rende omaggio a un genere sempre vivo, in teatro come al cinema.

 

Continua fino in fondo all'articolo: ti aspetta la Gallery di NailArt ispirata dai più grandi Musicals di tutti i tempi!

 

New York, 1866: una compagnia di ballo rimasta senza un teatro dove esibirsi a causa di un incendio si unisce a un gruppo di attori impegnati con la messa in scena di uno spettacolo musicale a Broadway. The Black Crook, questo il nome della rappresentazione, sarà il primo vero musical della storia moderna: a differenza di opere e operette, qui i cantanti danzano e i ballerini cantano; una fusione di generi già prevista nel vaudeville, nel cafèchantant e nel burlesque, ma limitata a sketch distinti e slegati l’uno dall’altro. In The Black Crook per la prima volta una storia viene narrata dall’inizio alla fine mescolando prosa, parti cantate e balletti che coinvolgono tutti i personaggi in scena. Un format che raggiungerà il culmine del successo nel secolo successivo, incantando platee teatrali e cinematografi che e appassionando ancora oggi generazioni di spettatori. Musica e danza: linguaggi universali che, negli anni, hanno saputo raccontare storie diversissime, spaziando dalla commedia al dramma, dall’amore alle questioni sociali. Proprio questi ultimi due temi sono al centro del capolavoro del “padre” del musical americano, il compositore George Gershwin: il melodramma moderno Porgy and Bess, con protagonisti esclusivamente di colore, andò in scena per la prima volta nel 1935 a Boston, portando alla ribalta le scottanti questioni razziali dell’epoca e sfi dando in un certo senso il teatro “bianco”. È tuttora considerata la più grande opera americana del XX secolo.

A raccontare una società in rapido mutamento furono poi musical come Hair, simbolo della controcultura hippie Anni ‘60, ma anche il Rocky Horror Show (più noto nella sua versione cinematografica, con il titolo di Rocky Horror Picture Show), che diede scandalo per il modo in cui trattava apertamente tematiche sessuali e trasgressioni giovanili. Quello della gioventù ribelle, d’altro canto, è un motivo ricorrente nelle opere musicali, basti pensare a Maria e Tony, i due innamorati appartenenti a gang rivali in West Side Story, ai liceali di Grease o agli artisti squattrinati dalla vita bohémien di Rent.

Ma il musical ha saputo travestirsi anche da opera storica, come in Evita, racconto in musica dalla vita della moglie del presidente argentino Perón. A firmarlo, due “giganti” del teatro come Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, gli stessi autori dell’opera rock a tema religioso Jesus Christ Superstar, che narra gli ultimi giorni di Gesù dal punto di vista - inedito e rivoluzionario - del traditore Giuda. Ha saputo parlare di luce, il musical, ma anche di ombre: rappresentazioni dal gusto dark come Il Fantasma dell’Opera hanno segnato un’epoca, arrivando a influire sulle scelte stilistiche di svariati autori successivi.

E se i titoli cult mantengono un posto di riguardo nel cuore degli amanti del genere, il musical è stato capace di reinventarsi, di trovare un equilibrio fra tradizione e modernità e di conquistare consensi anche nel nuovo millennio. A cavallo tra gli ultimi Anni ‘90 e i primi Duemila, il genere è tornato alla ribalta grazie all’opera italo-francese Notre Dame de Paris: il successo fu immediato e l’edizione originale entrò nel Guinness dei Primati come musical di maggior successo nel primo anno di rappresentazione. A sottrargli il primato, qualche anno dopo, fu il pluripremiato Wicked, musical statunitense del 2003 ispirato ai personaggi del Mago di Oz, con protagonista la Malvagia Strega dell’Ovest dalla pelle verde. Non solo il teatro, ma anche il cinema ha recentemente riscoperto il fascino del musical: si pensi allo straordinario successo di film come Mamma Mia!, ispirato all’omonimo musical teatrale con canzoni degli ABBA, e soprattutto a La La Land, travolto agli ultimi premi Oscar da una valanga di statuette. Damien Chazelle, il giovane regista della pellicola, vi ha lavorato per anni prima di trovare qualcuno disposto a produrla: il rischio di finanziare un musical contemporaneo senza canzoni già conosciute sembrava troppo alto per le case cinematografiche. Una scommessa vinta al botteghino: il film, i suoi interpreti e la sua colonna sonora sono già leggenda, segno di un amore sempre vivo per un genere ancora capace di emozionare.

 

Barbara Birosikova

Barbara Birosikova

Tornerà sul grande schermo a Natale del 2018, in quello che gli addetti ai lavori hanno defi nito “un grande musical vecchio stile”, ed è presto per dire se Emily Blunt riuscirà nell’impresa di non far rimpiangere la straordinaria Julie Andrews che le diede il volto nel 1964. Stiamo parlando di Mary Poppins, la bizzarra tata che con motivetti orecchiabili e un pizzico di magia rende i bambini più buoni e più felici. Barbora Birosikova, Master Educator Eniinails Italia, le dedica la sua nailart, ritraendone la silhouette in volo con l’ombrello nei cieli di Londra.


Brunella Russo

Brunella Russo

Grottesca, divertente, indubbiamente imperdibile: la versione cinematografica del Rocky Horror Show, sceneggiata e musicata dallo stesso autore del musical teatrale, Richard O’Brien, è iconica fin dalla sua locandina. La nailart realizzata da Brunella Russo, EzFlow Master Artist e Nail Trainer Ladybird house, ne ripropone alcuni elementi, mixandoli a dettagli e particolari dell’abbigliamento dei protagonisti. Un mix di ironia e paura, libertinismo e fantascienza che rivive sulle unghie rendendo omaggio a un’opera ancora oggi rivoluzionaria.


Claudio Capparuccia

Claudio Capparuccia

Fiocchi sbarazzini, sfiziosi pois, colori vivaci e brillanti: osservando la nailart di Claudio Capparuccia, fondatore di Nailsworld e Responsabile italiano ONS, la mente corre subito agli irresistibili vestiti anni ‘50 sfoggiati dalle protagoniste di uno dei musical più amati, Grease. Vero e proprio cult del genere, il film del 1978 - in realtà ispirato a un musical teatrale di qualche anno prima - racconta la storia d’amore di Danny e Sandy e le vicende dei loro amici, liceali dell’ultimo anno alle prese con feste, trasgressioni e progetti per il futuro.


Eleonora Bortoletto

Eleonora Bortoletto

La maschera bianca con cui nasconde il suo volto sfi gurato, le note musicali simbolo del suo incredibile talento, la rosa nera a simboleggiare il suo amore impossibile per la giovane e bella Christine: le vicende del Fantasma dell’Opera prendono vita in tutta la loro struggente malinconia nella manicure proposta da Eleonora Bortoletto, hand&nail HARMONY PhD Master Educator, che ci trascina nei sotterranei dell’Opéra di Parigi per vivere tutta la magia di una storia passionale e senza tempo.


Ivana Gentile

Ivana Gentile

Quasi tutti i musical nati per il teatro hanno avuto una trasposizione cinematografica successiva, ma non è raro, specie in anni recenti, che sia successo anche il contrario. È il caso di “Sister Act”, film del 1992 con protagonista un’indimenticabile Whoopi Goldberg. La storia dell’esuberante cantante Deloris, costretta a fingersi suora per salvaguardare la propria incolumità dopo aver assistito a un omicidio, ebbe un tale successo da trasformarsi ben presto in musical teatrale. Ivana Gentile, Educatrice Glam Nail Systems, ce la ripropone nella sua scoppiettante nailart.


Jessica Ingegneri

Jessica Ingegneri

Le variopinte vetrate a mosaico e gli espressivi gargoyle tipici delle grandi cattedrali gotiche sono protagonisti della nailart di Jessica Ingegneri, studentessa OnyxAcademy, che si ispira al celebre musical tratto dal romanzo di Victor Hugo: “Notre Dame de Paris”. La storia malinconica del gobbo Quasimodo e della bella zingara Esmeralda, scritta da Luc Plamondon e musicata da Riccardo Cocciante, ha avuto tra la fine degli Anni ‘90 e l’inizio dei Duemila un successo travolgente in tutto il mondo, arrivando a superare i 15 milioni di spettatori.


Robert Wells

Robert Wells

Divenuto un vero e proprio cult da riguardare ogni anno tra Halloween e Natale, The Nightmare Before Christmas è un film d’animazione dal sapore dark, ideato e prodotto da Tim Burton e in diverse occasioni adattato come musical per il teatro. La storia di Jack Skeleton, leader del Paese di Halloween che si lascia affascinare dalla magia del Natale e cerca con difficoltà di portarla nel suo mondo, è protagonista della nailart di Robert Wells, Nail Artist Master Glamour Nails, che con un sapiente gioco di colori riesce a evocare lo spirito di entrambe le feste.


Sabrina Scuccimarro

Sabrina Scuccimarro

Forza e femminilità sono tratti ricorrenti dei personaggi interpretati, nella sua lunga carriera, dalla grande Sophia Loren; uno tra tutti, la battagliera Filumena Marturano di Matrimonio all’Italiana. Attilio Sorvillo, Master Hypnotic Nails, dedica la sua nail art alla diva italiana per eccellenza, riproducendone il volto su una nude manicure e realizzando un decoro che richiama la pellicola cinematografica.


Sara Ciafardini

Sara Ciafardini

In una classifi ca del 2003, la nota rivista Entertainment Weekly l’ha piazzato al primo posto tra i migliori 50 film cult della storia del cinema: The Rocky Horror Picture Show, insieme al precedente (e quasi omonimo) musical del 1973, sono famosi soprattutto per il modo in cui trattano la sessualità, mettendo in ridicolo i tabù dell’epoca e il concetto di “normalità” con il ricorso a personaggi disinibiti e fuori dagli schemi. Sara Ciafardini, Nail Trainer AretiniNails, rende omaggio a quest’opera dissacrante con una nailart che gioca con chiaroscuri e luccichii.


Stefania Franco

Stefania Franco

“Diamonds are a girl’s best friends”, i diamanti sono i migliori amici delle ragazze: che siate d’accordo o no, la canzone ha reso celebre il musical Gli Uomini Preferiscono le Bionde e, soprattutto, l’indimenticabile interpretazione di Marilyn Monroe nell’omonimo film del 1953. La nailart di Stefania Franco trae ispirazione dall’iconico abito in raso rosa indossato dall’attrice nella pellicola e dagli scintillanti gioielli che lo accompagnavano, in linea con il messaggio della canzone.


Tiziana Bellini

Tiziana Bellini

Le luci del palcoscenico e i misteri che si celano dietro le quinte: la grande innovazione de Il Fantasma dell’Opera fu proprio quella di portare in scena il teatro stesso e la sua magia. Non è un caso che la messinscena originale del 1986 sia ancora sfruttata in quasi tutte le rappresentazioni attuali. Tiziana Bellini, Master Educator e fondatrice del brand che porta il suo nome, ce ne offre un assaggio scegliendo per la sua nailart un’ambientazione che rende omaggio alla musica e alle emozioni che suscita in ognuno di noi.


Valentina Bertoldi

Valentina Bertoldi

“Life is a cabaret!” cantava Liza Minnelli impersonando l’esuberante soubrette Sally Bowles in Cabaret, musical di Broadway del 1966, divenuto poi film di successo nel 1972. Ispirandosi alla vitalità della protagonista e della sua inconfondibile interprete, Valentina Bertoldi, Ibd Manicurist e Nail Trainer Ladybird house, disegna sulle unghie la silhouette di una ballerina di cabaret nelle sue movenze sceniche e seducenti. I colori sono quelli del palcoscenico, tra drappeggi rossi, ombreggiature e luci di scena.



 

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