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Trucchi e consigli per usare e mantenere correttamente la fresa

Una preziosa tuttofare

  • Nailpro

FRESA: O LA AMI O LA EVITI. Benché tra i nail designer di tutto il mondo ci siano molti irriducibili della limatura manuale, altrettanti professionisti si sono da tempo convertiti alla cosiddetta "lima elettrica", e affermano a gran voce che non tornerebbero mai indietro. In effetti, non hanno tutti i torti: la fresa velocizza il lavoro, riduce lo stress a carico di mani, polsi e braccia e consente di ottenere risultati più precisi. Tutto questo, ovviamente, a patto che si usi uno strumento di qualità e lo si sappia padroneggiare alla perfezione.

Uno strumento, tante funzioni

Uno dei principali punti di forza della fresa è la sua versatilità, che la rende un valido aiuto in quasi tutte le operazioni che un'onicotecnica svolge quotidianamente: permette di eseguire un'accurata preparazione dell'unghia naturale, di assottigliare e rimuovere con facilità il prodotto da ricostruzione e, con le punte lucidanti, di ottenere in pochi tocchi un finish perfetto. "La fresa è un'alleata indispensabile in salone" conferma la Master BrillBird Melania Alessandrello, "perché permette di ridurre i tempi di una preparazione, di un refill e di una rimozione". L'uso corretto della fresa, infatti, accorcia drasticamente le tempistiche dei vari step del servizio nail, "consentendo così di fissare più appuntamenti in un giorno, accontentare più clienti e di conseguenza guadagnare di più" spiega Claudio Capparuccia, ONS Advanced Educator e fondatore di Nailsworld.
In tema di preparazione delle unghie naturali, la fresa è lo strumento chiave della dry manicure, la manicure "a secco" che si sta imponendo come standard in moltissimi saloni, eliminando del tutto la fase del maniluvio. La fresa agevola, in particolare, l'eliminazione delle cuticole in eccesso: con la punta giusta, questa delicata operazione può essere effettuata con estrema precisione e rapidità. Un bel vantaggio, "soprattutto quando ci troviamo dinanzi a clienti che presentano cuticole molto spesse e trascurate, o in caso di clienti uomini" spiega Michela Molinari, Ladybird house Nail Trainer e Responsabile Formazione CND. Come in tutti gli altri casi, questa operazione va eseguita solo da mani esperte; "diversamente si rischia di danneggiare la matrice dell'unghia o ledere l'eponichio" avverte Michela.
Nella ricostruzione unghie, la fresa è un aiuto formidabile quando si deve abbassare il prodotto in fase di rimozione o di refill. Inoltre, ci ricorda la Master Estrosa Daniela Bottone, "può essere utilizzata per accorciare la lunghezza e rifinire la curva C". Queste operazioni, eseguite con la lima tradizionale, alla lunga sono estremamente logoranti per l'operatrice, e possono portare a disturbi difficili da neutralizzare come tendiniti, cisti o la debilitante sindrome del tunnel carpale (ne abbiamo parlato nel Focus di gennaio/febbraio 2019, ndr). Svolgendo il "lavoro sporco" al posto nostro, la fresa salvaguarda il benessere di muscoli, tendini e articolazioni.
Anche nell'ambito della nailart la fresa può essere impiegata in svariati modi. Permette, ad esempio, di scolpire elaborati design tridimensionali in modo preciso e facendo molta meno fatica rispetto a quanto accadrebbe con la lima manuale, ma anche di realizzare design intagliati su tip o unghie ricostruite. È provvidenziale anche nella rimozione di accessori decorativi come Swarovski o pietre: con una punta sufficientemente sottile e alla giusta velocità di rotazione, permette di staccare l'applicazione dall'unghia senza danneggiarla, in modo che la cliente la possa tenere da parte (e riutilizzarla all'occorrenza).
L'ultima importante applicazione della fresa è nella pedicure. "Con le punte giuste, la fresa ci permette di levigare la pelle dei talloni e di lavorare in modo ottimale le unghie, e risulta decisiva nel risolvere inestetismi come calli, duroni, occhi di pernice" commenta Lylly Florea, MasterTech Eniinails.

 

"Nella manicure la fresa è utile quando ci troviamo dinanzi a clienti che presentano cuticole molto spesse e trascurate, o in caso di clienti uomini."
Michela Molinari, Ladybird house Nail Trainer e Responsabile Formazione CND

 

Le punte giuste

"Come ogni professionista sa, più strumenti si possiedono più si agevola il lavoro" dice Michela Molinari. Forma, materiale e grit (granatura) delle punte per fresa variano a seconda dell'operazione da effettuare. Qualche esempio? "Una punta di forma cilindrica e con un grit abrasivo aiuta nella rimozione veloce del prodotto vecchio, mentre punte coniche e con apice tondeggiante sono utili per rifinire zone delicate, come l'area sotto il margine libero o la zona cuticolare" spiega Michela. In linea generale, le punte più abrasive vanno utilizzate sulle unghie ricostruite, mentre sull'unghia naturale è importante utilizzare solo punte a grana fine - proprio come accade con le lime naturali.
In tema di scelta delle punte per fresa, Claudio Capparuccia consiglia innanzitutto di valutarne la qualità in termini di durata nel tempo. "Secondo me, le punte in acciaio al carburo di tungsteno sono le migliori" spiega, precisando che per i refill utilizza punte cilindriche in acciaio, mentre per lavorare sulle cuticole e per sgrassare l'unghia naturale privilegia punte coniche di diamante. Anche secondo Lylly Florea sulla zona cuticolare andrebbero usate preferibilmente punte in diamante; per quanto riguarda l'abrasività, suggerisce di memorizzare la corrispondenza tra un certo grit, il colore da cui è contraddistinto e il tipo di operazione da eseguire.

 

"Nel kit del nail designer non dovrebbero mai mancare le punte per la preparazione dell'unghia, che permettono una pulizia profonda di tutta l'area ungueale e garantiscono un'ottima tenuta del prodotto."
Daniela Bottone, Master Estrosa

 

"Nel kit del nail designer non dovrebbero mai mancare le punte per la preparazione dell'unghia" commenta Daniela Bottone, "che permettono una pulizia profonda di tutta l'area ungueale e garantiscono un'ottima tenuta del prodotto che andremo ad applicare". Spesso, le punte pensate per uno specifico compito - ad esempio quelle per preparare l'unghia - sono già tutte comprese in kit standard, come il Manicure Kit di BrillBird che Melania Alessandrello cita come sua prima e irrinunciabile dotazione per la fresa. Oltre ai kit di base già predisposti, tuttavia, il consiglio è sempre quello di dotarsi di accessori aggiuntivi che potrebbero tornare utili in svariate occasioni. È sempre bene, ad esempio, disporre di una certa quantità di cilindri abrasivi usa e getta - che hanno peraltro il pregio di surriscaldarsi meno rispetto alle punte in metallo. Altre punte utili sono quelle in silicone, per opacizzare la lamina proprio come farebbe il buffer, e in tessuto (feltro o camoscio) per lucidarla. Esiste poi tutta una serie di punte "extra", studiate per condizioni ungueali particolari. "Le punte per la correzione dell'unghia onicogrifosica o 'ad artiglio' si rivelano spesso utilissime" cita ad esempio Lylly Florea.

 

"Non dimentichiamo le punte per la correzione dell'unghia onicogrifosica, che si rivelano spesso utilissime."
Lylly Florea, MasterTech Eniinails

 

Acquisto e manutenzione

È abbastanza normale, quando ci si approccia per la prima volta all'utilizzo della fresa, acquistarne un modello economico per fare pratica. Il più delle volte, tuttavia, gli apparecchi low-cost lasciano molto a desiderare in quanto a performance e durata nel tempo: vibrazioni eccessive, scarsa stabilità, tendenza a surriscaldarsi durante l'uso sono tutti problemi non trascurabili che, oltre a non garantire una perfetta efficienza nel lavoro sulle unghie, lo rendono anche meno confortevole sia per l'operatrice che per la cliente. Lo stesso discorso vale anche per le punte: meglio investire in accessori di qualità, pagandoli il giusto prezzo, che ritrovarsi con punte che non assolvono ai compiti per cui sono state acquistate. "La fresa, come anche le punte, vanno sapute scegliere" commenta Claudio Capparuccia; "una buona fresa deve avere una potenza adeguata, il manipolo leggero e privo di vibrazioni". Una volta acquistata la fresa, poi, è fondamentale prendersene cura con un'accurata manutenzione: un modo per proteggere il proprio investimento e allungarne la vita. L'apparecchio va regolarmente pulito dalla polvere di limatura che, come sappiamo, è in grado di infilarsi in ogni più piccola fessura; va tenuto inoltre lontano da liquidi e solventi. L'ideale sarebbe poter mandare la fresa direttamente al produttore per un vero e proprio "tagliando" periodico - ogni 6 mesi se lo strumento lavora molto, altrimenti a cadenza annuale.

 

"Una buona fresa deve avere una potenza adeguata, il manipolo leggero e privo di vibrazioni."
Claudio Capparuccia, ONS Advanced Educator e fondatore di Nailsworld

 

Formazione

Gli esperti concordano: un'adeguata formazione e una buona dose di pratica sono basilari per usare la fresa in modo efficiente e sicuro. "Non bisogna mai improvvisarsi" ammonisce Melania Alessandrello; "la fresa è un'ottima alleata solo nelle mani di una professionista esperta, che abbia frequentato gli opportuni percorsi formativi e abbia tutte le conoscenze e gli strumenti per usarla al meglio" aggiunge.
L'onicotecnica dovrebbe conoscere le parti che compongono l'apparecchio e le loro rispettive funzioni; i diversi tipi di punta e le operazioni in cui è possibile impiegarle; la corretta impugnatura, i giusti movimenti e la pressione da esercitare per non causare danni alle unghie o alla pelle. Inutile dire che è necessario affidarsi ad aziende che, oltre a vendere lo strumento, forniscano anche la necessaria formazione di supporto. Appreso il funzionamento di base, poi, si può ampliare la propria abilità con la fresa con corsi aggiuntivi e specifici, ad esempio quelli che riguardano le sue applicazioni nella pedicure.

 

"Non bisogna mai improvvisarsi, ma frequentare percorsi formativi che forniscano le conoscenze e gli strumenti per utilizzare la fresa correttamente e in totale sicurezza."
Melania Alessandrello, Master BrillBird


Usata in modo scorretto, la fresa può essere non solo inutile, ma anche dannosa: una pressione leggermente maggiore del dovuto è sufficiente, ad esempio, a provocare una dolorosa bruciatura. Un'operatrice esperta sa come evitare questi inconvenienti, ma è piuttosto normale che alcune clienti siano intimidite da quello che ritengono uno strumento potenzialmente aggressivo - soprattutto se arrivano da brutte esperienze con onicotecniche improvvisate e non formate. Per tranquillizzarle, mostra il funzionamento della fresa direttamente sulla tua pelle, facendo loro vedere come, con la punta e la velocità di rotazione adeguate, questa preziosa apparecchiatura riesca a essere efficace e al contempo inoffensiva.

 

Tracy Morin
Adattamento a cura della redazione

 

 

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