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Le prodigiose virtù di un grande amico della pelle: il burro di Karité

Una bomba di idratazione

  • Beauty Forum

Il burro di Karité è un ingrediente naturale a cui non manca proprio nulla: ricco in vitamina A, E e F, contiene acidi grassi, acidi organici (in particolare l'acido cinnamico) e ha un'elevata percentuale di frazione insaponificabile, formata in particolare da steroli. Un mix che lo rende un preziosissimo alleato di bellezza.

Ideale per le pelli danneggiate

Prodigioso agente idratante ed eccellente coadiuvante per la rigenerazione cellulare, il burro di Karité è in grado di addolcire, ristrutturare, lenire e nutrire gli strati superiori della pelle; stimola inoltre la produzione di collagene e aiuta a ridurre rughe e linee d'espressione, mentre combatte le iperpigmentazioni cutanee. Per ridonare morbidezza alla pelle, è sufficiente aggiungere un cucchiaio di burro di Karité all’acqua del bagno; per levigare zone ruvide come gomiti e talloni, invece, è utile massaggiarne una noce sulle aree interessate prima di andare a dormire e lasciarlo agire durante la notte. Il burro di Karité possiede, inoltre, delle naturali proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche e, grazie agli estratti resinosi e alla vitamina D che contiene, è considerato un ottimo agente cicatrizzante in caso di piccoli incidenti quotidiani come graffi, sbucciature o punture d’insetto. In questi casi, se ne deve ammorbidire una piccola quantità sul palmo di una mano e massaggiarla sull’area colpita fino al completo assorbimento. È anche l’alleato perfetto per le donne in gravidanza e allattamento: aiuta a cicatrizzare velocemente le ragadi al seno e, grazie alle sue proprietà anti-elastasi, è ottimo per prevenire la comparsa delle smagliature. Gli specialisti, inoltre, consigliano di ricorrere al burro di Karité per prevenire o trattare eczema, psoriasi ed eritema da pannolino. Anche gli sportivi possono trarre giovamento da questo ingrediente versatile: impiegato durante un massaggio, favorisce la distensione dei muscoli dopo lo sforzo fisico.

Amico dei capelli

Le maschere a base di burro di Karité sono portentose nel ridonare brillantezza e vigore ai capelli secchi, sfibrati o spenti, o per nutrire quelli colorati. Il procedimento per creare una maschera di questo tipo è molto semplice: basta ammorbidire una discreta quantità di burro di Karité sui palmi delle mani e distribuirlo in maniera uniforme sulla capigliatura, insistendo soprattutto su radici e punte; va poi lasciato agire per tutta la notte e, la mattina seguente, risciacquato con acqua tiepida prima di lavarsi i capelli con uno shampoo dolce.

L'estrazione: garanzia di qualità

Affinché il burro di Karité mantenga inalterate le sue proprietà e la sua efficacia, deve essere grezzo e non raffinato: il processo di raffinazione, infatti, fa perdere a questa sostanza tutti i suoi estratti resinosi, che sono gli agenti riparatori utili ai fini della cicatrizzazione. Prima di acquistare del burro di Karité, quindi, controlla com’è stato ottenuto.
Il prodotto finito si ottiene a partire dai frutti del Karité: una pianta che può raggiungere altezze comprese tra i 12 e i 20 metri, che può vivere anche fino a trecento anni e che cresce principalmente in Africa - in modo particolare nel Burkina Faso. I suoi frutti assomigliano a grosse prugne che presentano una buccia grigiastra all’esterno e rossa all’interno; la buccia si chiude intorno a un seme a forma di mandorla che contiene tra il 45 e il 55% di massa grassa. È spremendo questo seme che si ottiene il burro di Karité.
Per preservare le proprietà benefiche del burro di Karité, l’estrazione deve avvenire per spremitura a freddo. Se viene estratto con solventi (generalmente l’esano), il prodotto finito perde l’80% delle sue proprietà, tra cui vitamine e principi attivi. Distinguere i due prodotti è semplice: quello estratto tramite spremitura a freddo ha un colore leggermente giallastro e un caratteristico odore di fresco; quello estratto tramite solventi, invece, è completamente bianco, inodore e, talvolta, viene profumato artificialmente con un'aroma di vaniglia.

 

COSA SI INTENDE CON "FRAZIONE INSAPONIFICABILE"?
La frazione insaponificabile di un olio o burro cosmetico è quella parte che non diventa sapone se fatta reagire con una sostanza basica forte (ad esempio la soda caustica usata per produrre i saponi). Maggiore è la frazione insaponificabile di un prodotto, maggiore sarà la capacità di quest'ultimo di stimolare la produzione di collagene ed elastina e di idratare la pelle a fondo. In quanto a frazione insaponificabile, il burro di Karité è secondo solo all'olio di Avocado.

 

Isabelle Louet

 

 

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