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Nella nuova economia dell'esperienza i prodotti più ambiti sono le emozioni e i veri elementi su cui lavorare sono i sensi, da stimolare, soddisfare e deliziare.

Tra estetica e benessere

  • Beauty Forum

Nei vostri istituti vi occupate di estetica o di benessere?

Sembra una domanda banale, ma nonostante gli sviluppi del settore e le contaminazioni globali, in Italia esiste ancora una linea di demarcazione tra questi settori. Due mondi a confronto, separati da barriere ideologiche che rendono ancora più difficile la comunicazione tra le diverse figure professionali che operano nel mercato beauty&wellness.

Molti operatori sono ancora convinti che il termine “estetica” sia sinonimo di “esteriorità”, mentre il suo significato è ben diverso e ha a che fare con i sensi e il benessere, più che con l’apparenza. La parola estetica deriva dal greco, significa letteralmente “percepire attraverso i sensi” e si riferisce alle sensazioni che proviamo quando ci interfacciamo con la realtà e guardiamo, ascoltiamo, tocchiamo, gustiamo e annusiamo gli oggetti che ci circondano. Siamo sicuri che le cerette, i massaggi e le pulizie del viso siano un bisogno reale dei consumatori moderni? O si tratta di richieste velate che celano il desiderio di vivere esperienze profonde, che vadano oltre l’intervento manuale degli operatori?

Il futuro dell’estetica è nel segno del benessere e la ritualizzazione dei trattamenti - a partire dall’accoglienza, dalla qualità dell’ambiente e dall’atmosfera - rappresenta il cardine di un nuovo concetto di ospitalità in istituto, basato sulla relazione umana e professionale.

Essere bravi in cabina, padroneggiare le tecniche di massaggio, conoscere i prodotti non è più sufficiente per raggiungere il successo e vincere sulla concorrenza… Bisogna riuscire a intercettare e interpretare i bisogni dei clienti, spingendosi oltre le loro aspettative, dosando sapientemente competenza tecnica e sensibilità umana. Nella nuova economia dell’esperienza i prodotti più ambiti sono le emozioni e i veri elementi su cui lavorare sono i sensi, da stimolare, soddisfare, deliziare.

Sopravvivranno gli operatori che sapranno distinguersi e trasformare anche il trattamento più banale in un’esperienza memorabile, convinti che non esista alcuna differenza tra l’estetica e il benessere, due facce della stessa medaglia.

 

Andrea Bovero
Presidente CIDESCO ITALIA
General Manager LIFEXCELLENCE

 

 

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