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L'obiettivo del "decluttering"? Liberarsi di quelle zavorre materiali ed emotive che ci rallentano e ci fanno annaspare.

Riordino, Ergo Sum

  • Beauty Forum

Avevo questa borsa in ecopelle parecchio malandata, ma che continuavo a usare per quel suo non essere né troppo grande né troppo piccola, per via delle comodissime tasche interne e del colore - il classico tortora scuro che “sta bene con tutto”. Scendendo dall’auto qualche giorno fa, il dramma: uno degli anelli del manico si spezza irrimediabilmente, la borsa mi scivola di mano e si suicida dentro una pozzanghera fangosa. Arrivata a casa ne svuoto il contenuto sul tavolo, me la rigiro un po’ tra le mani e poi faccio l’impensabile: la butto.

Apro il pouf-contenitore dove tengo borse e borsette, alla ricerca di una valida sostituta. Non la trovo, ma ne ricavo: n°4 paia di occhialini per film 3D; n°3 braccialetti fluo risalenti alla coreografia di un concerto; n°2 cappellini di nota marca di bevande alla cola; svariati caricabatterie ante-smartphone; innumerevoli gadget delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 “da regalare a qualcuno, non si sa mai”; e ancora fermagli per capelli, bigiotteria arrugginita, cartoline mai spedite. La tentazione di ricacciare tutto sul fondo, dimenticandomene per un altro lustro, è forte; poi ripenso a quel programma tv sugli accumulatori seriali e al disagio che mi aveva provocato. E mi decido a fare piazza pulita. Eliminare il superfluo, razionalizzare la sistemazione di ciò che rimane e lasciare un po’ di spazio libero per ciò che verrà: sono i tre pilastri del cosiddetto “decluttering”, l’arte del riordino. L’obiettivo? Liberarsi di quelle zavorre materiali ed emotive che ci rallentano e ci fanno annaspare. Se è vero che il disordine è il motore della creatività, infatti, il troppo disordine genera stress e ci disorienta: più accumuliamo, più ci sentiamo con l’acqua alla gola e maggiore sarà la tentazione di posticipare all’infinito il momento in cui mettere a posto. Al contrario, prenderci del tempo per decidere cosa tenere e cosa eliminare - dalla nostra casa e dalla nostra vita - ci predispone al rinnovamento, stimola la progettualità, allena la mente a operare scelte consapevoli. E a tagliare cordoni ombelicali che ci tengono legati a qualcosa che non va più bene per noi.

 

Valeria Federighi

 

 

#BeautyForum, #inogninumero, #appunto


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