Firma la petizione per mantenere la dermopigmentazione areola-capezzolo eseguibile dall'estetista

Il Ministero limita la dermopigmentazione al seno: firma la petizione!

ATEC Italia, l'Associazione Tatuaggio Estetico Correttivo, ha lanciato una petizione su Change.org contro la recente circolare ministeriale che rende la pigmentazione del complesso areola-capezzolo eseguibile esclusivamente da personale sanitario. 

In data 15 maggio è infatti stata emessa dal Ministero della Salute una "Nota circolare sui tatuaggi con finalità medica; chiarimenti in merito alla pigmentazione dell'areola-capezzolo". La circolare ha destato comprensibile allarma tra i dermopigmentisti che, da tempo, eseguono con successo questa pratica. Il documento presenta tuttavia diverse gravi imprecisioni. ATEC, l'Associazione Tatuaggio Estetico Correttivo guidata da Claudia Magnani, vuole portare all'attenzione del Ministro della Salute Giulia Grillo e del Vicepresidente del Consiglio Luigi di Maio questi nodi critici tramite una petizione che tutti, professionisti e non, possono sottoscrivere al link: https://bit.ly/2RQdTRS.

In particolare, la circolare ministeriale recita che "Il tatuaggio con finalità medica è eseguito su persone che hanno subito modifiche nell’aspetto cutaneo quali esito di traumi, interventi chirurgici o patologie".
In realtà, la dermopigmentazione eseguita come camouflage di inestetismi non ha finalità medica, non è una terapia, bensì un intervento estetico e artistico attraverso il quale, grazie a un effetto ottico, si ricrea un'immagine tridimensionale del complesso areola-capezzolo. Inoltre, il dermopigmentista interviene solo ed esclusivamente quando la pelle e la patologia risultano completamente guarite.

Si dice poi che pratica "consiste nell’introduzione di inchiostro nel derma al fine di coprire alterazioni della pigmentazione cutanea e di ripristinare l’aspetto di una cute sana, anche come complemento agli interventi di chirurgia ricostruttiva".
La dermpigmentazione tuttavia non ripristina l'aspetto di una cute sana, bensì è eseguita esclusivamente su cute sana.

Dietro specifiche richieste formulate da alcune Regioni e con il parere positivo del Servizio Sanitario Nazionale, ma senza aver interpellato in merito alcuna associazione di categoria, la circolare decreta così che "la pigmentazione dell’areola - capezzolo deve essere eseguita esclusivamente da chi eserciti una professione sanitaria (...): non può essere eseguita in strutture non sanitarie da personale non sanitario. (...) Da ciò consegue che attività formative, in tali ambiti, non possono essere rivolte agli operatori che svolgono le attività previste dalla legge 1/1990 per la figura artigianale dell'estetista, bensì esclusivamente ai professionisti sanitari, tramite specifici corsi di formazione da istituire presso i Dipartimenti e le Facoltà di Medicina e Chirurgia degli Atenei".

Appare evidente come questa misura vada a penalizzare non solo i tanti professionisti dell'estetista che svolgono questo servizio da anni, con esperienza comprovata ed eccellenti risultati, ma anche moltissime clienti che, dopo una vittoriosa lotta contro il cancro al seno, sognano di ritrovare la propria femminilità con un intervento di dermopigmentazione ricostruttiva. Perché medicalizzare un servizio prettamente estetico? L’estetista è la figura professionale incaricata per tale trattamento, grazie alla legge 1/90 e all’allegata scheda 23 che parla di dermografo e dermopigmentazione. Ignorare una legge di Stato è un abuso al quale i firmatari della petizione si oppongono decisamente.

Per firmare la petizione: https://bit.ly/2RQdTRS 

 

 

 

#dermopigmentazione, #ATEC


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