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Veloce, Resistente, Naturale

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DOPO ANNI RELEGATA A UN RUOLO DA COMPRIMARIA, LA RICOSTRUZIONE UNGHIE STA TORNANDO PROTAGONISTA NEI CENTRI NAIL. Certo, la laccatura semipermanente rimane un servizio estremamente popolare, ma la richiesta di manicure più allungate e strutturate è tornata a crescere. Come spesso accade, le ragioni di questa inversione di tendenza sono diverse e le richieste del pubblico - stimolate dalla moda e dai social - sono in parte causa e in parte conseguenza delle innovazioni tecnologiche che i nail brand hanno saputo mettere a punto.

maggiore consapevolezza

Fino a qualche anno fa, difficilmente la cliente di un centro nail avrebbe saputo spiegare la differenza tra una mandorla classica e una mandorla russa. Oggi, le clienti finali sono aggiornatissime sulle tendenze beauty e le unghie - accessorio prediletto da molte - non fanno certo eccezione. Colpa (o merito) dei social media: è sufficiente scorrere il feed di Instagram per avere una panoramica completa dei nail look sfoggiati dalle star sull'ultimo red carpet. Sono proprio le celebrity ad aver riavvicinato le donne comuni all'idea della ricostruzione. Salvo qualche manicure estrema, forse più legata a esigenze di scena che a un gusto personale, anche le più eccentriche tra le dive si sono recentemente accomodate in una nicchia molto glamour ma anche molto confortevole, quella della "ricostruzione portabile". Ad abbracciare questa nuova tendenza è stata persino la regina dei look stravaganti, Lady Gaga, che ha optato per morbide unghie a mandorla medio-lunghe sia per la cerimonia dei Golden Globes - in una scintillante tonalità lattiginosa - che per quella dei SAG Awards - in una decisa sfumatura di rosso.

 

"Le unghie a mandorla o a stiletto, più o meno estremo, sono sempre più richieste dalle clienti che scelgono la ricostruzione."
Brunella Russo Ladybird House Nail Trainer e responsabile Formazione Ibd

 

Il rinato amore per la ricostruzione ha contagiato anche le consumatrici italiane? Sembra di sì, e a confermarlo sono le Master dei principali nail brand. "Sempre più centri KyLua riportano un aumento della richiesta di unghie di media lunghezza, e non più corte, segno evidente che le donne hanno modificato il proprio gusto estetico e oggi trovano confortevoli anche lunghezze più accentuate in forma mandorla e squoval, più o meno stretta" rileva Graziella Manfrin, Master Pro KyLua.

Più veloce, più naturale

Se il gusto delle consumatrici sta cambiando, le loro esigenze pratiche rimangono tuttavia sempre le stesse: rapidità del servizio e un risultato che duri a lungo. Ecco allora che gli sforzi dei laboratori di ricerca si sono indirizzati verso l'ideazione di sistemi in grado di accorciare i tempi della ricostruzione senza però comprometterne la tenuta e la durata. "Eseguire una ricostruzione con monocolore in soli 40 minuti, con semplici step, è importante per le onicotecniche sempre di fretta" spiega Melania Alessandrello, Master BrillBird. Le fa eco Brunella Russo, Ladybird house Nail Trainer e Responsabile Formazione Ibd: "Negli ultimi anni si è puntato sulla praticità e sulla velocità di esecuzione del servizio, con formule automodellanti che permettono un'applicazione e una lavorazione più facile del prodotto". Oltre alla rapidità di esecuzione, la ricostruzione unghie oggi deve rispettare anche un altro requisito: apparire il più naturale possibile.

 

"Molto richiesta, al momento, è l' "ovalina": lunga appena oltre il polpastrello, slancia la mano rendendola naturale."
Antonella Castrovilli Master Trainer e cofondatrice ONYX Academy

 

Le clienti non sono più disposte a tollerare forme appiattite o spessori eccessivi: l'unghia ricostruita deve essere sottile, leggera e perfettamente bombata. Così, di pari passo con le formulazioni dei prodotti, si sono evolute anche le tecniche. "Per quanto riguarda le tecniche più innovative" spiega Tiziana Bellini, Master Educator e fondatrice del brand che porta il suo nome, "per me sono gli adattamenti delle forme estreme (da competizione) alle unghie classiche da salone: questo mix di tecniche rende possibile la realizzazione di strutture ultra sottili senza rinunciare alla resistenza". Un esempio? "Grazie alla tecnica dello smile inverso, le French possono essere super decorate e cariche di glitter e pagliuzze senza che aumenti lo spessore del margine libero".

3 grandi rivoluzioni

Servizio più veloce e con meno passaggi, risultato sottile e naturale, ma resistente e duraturo: come hanno risposto (e stanno rispondendo) i nail brand alle richieste del mercato? Due grandi innovazioni sono arrivate in Italia lo scorso anno e puntano a diffondersi sempre di più; la terza è in fase di lancio e ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi il titolo di novità dell'anno.

 

"Anche i classici gel UV/LED si sono rinnovati, con formule a polimerizzazione veloce, altre studiate per risultati ultra sottili, altre ancora per riempire e correggere i difetti dell'unghia naturale."
Graziella Manfrin Master Pro KyLua

 

L'acrilico a immersione

La prima grande innovazione registrata nel mondo dei servizi nail è stato il sistema acrilico a immersione, o "dipping". Non una vera new entry, in realtà, ma il rilancio di un vecchio sistema con prodotti nuovi e più performanti. "La tecnica a immersione è molto rapida, rende le unghie più naturali nella forma e nello spessore ed è piacevole per le clienti al tatto" spiega Antonella Castrovilli, Master Trainer e cofondatrice di ONYX Academy. Ideale per ricoperture forti e resistenti, più che un metodo di ricostruzione unghie si tratta di una via di mezzo fra questo e un trattamento semipermanente: veloce e inodore, non richiede la polimerizzazione in lampada e ha una durata di circa 3 settimane.

I gel ibridi

A rivoluzionare la concezione di ricostruzione unghie è stata però l'introduzione dei nuovi gel "ibridi", che promettono ricostruzioni veloci, leggerissime e super resistenti. "Si tratta di compositi in formulazione premiscelata che combinano il meglio del gel e dell'acrilico" spiega bene Graziella Manfrin. Alcuni brand hanno scelto di racchiudere questa novità nel classico vasetto; la maggior parte dei gel ibridi, tuttavia, si presenta in un innovativo formato tubetto, abbinato a un'apposita spatola per l'applicazione sull'unghia: una soluzione pratica e che riduce al minimo gli sprechi.

 

"Il gel ibrido è il prodotto del futuro: non sviluppa calore, è leggerissimo, ad altissima tenuta e resistenza e ottimo anche per le onicofagiche."
Melania Alessandrello Master BrillBird

 

A caratterizzare il gel ibrido è una consistenza perfetta, densa e viscosa al punto giusto, che rende il controllo da parte dell'operatrice più semplice che mai: non colando, può essere applicato su tutte e cinque le unghie e lavorato in tutta tranquillità, poiché non indurisce all'aria come gli acrilici tradizionali. "L'elevato controllo in fase di applicazione e lavorazione permette di ricorrere alla lima il minimo indispensabile a definire la forma e la struttura" precisa inoltre Brunella Russo, "con conseguente risparmio di tempo e una notevole diminuzione della polvere di limatura sul tavolo di lavoro". Altro plus dei gel ibridi, la loro estrema versatilità: come precisa Tiziana Bellini, questa nuova tipologia di gel "si adatta a ogni tipo di lavoro, dalle classiche strutture dell'unghia da salone a quelle più avanzate come le forme estreme e, ancora, alle unghie onicofagiche o traumatizzate".

 

"I nuovi gel ibridi hanno reso possibile la realizzazione di baby boomer in struttura, tecnica che prima era consentita solo a chi usava l'acrilico."
Tiziana Bellini Master Educator e fondatrice del brand Tiziana Bellini

 

Di pari passo con l'introduzione di questi nuovi gel, alcuni marchi propongono anche delle nuove formine, da usare in alternativa a quelle classiche: le cosiddette "dual form". Trasparenti, dotate di guide e disponibili in varie misure, permettono di modellare il gel ibrido direttamente sulla loro superficie, per trasferirlo poi comodamente sull'unghia, essere rimosse con facilità ed eventualmente riutilizzate. "Rappresentano un aiuto validissimo per chi è ancora inesperto, ma soprattutto sono un alleato indispensabile per le operatrici che vogliono ridurre i tempi della ricostruzione" commenta Monika Kolarova, Master Estrosa. "Con questo metodo, infatti, la fase della limatura sparisce quasi del tutto", aggiunge.

 

"La ricostruzione con dual form permette di ridurre drasticamente i tempi del servizio, eliminando quasi del tutto la limatura."
Monika Kolarova Master Estrosa

I costruttori in flacone

Per molte operatrici è un sogno che si realizza: un builder gel racchiuso in un botticino del tutto simile a quello di uno smalto semipermanente, con pennello integrato, facilissimo da stendere e con formula soak off per una rimozione veloce e senza rischi. Pur essendosi appena affacciati sul mercato, i nuovi costruttori in flacone stanno già destando grande interesse tra i professionisti. Non a torto: "La novità in flacone possiede una formula autolivellante e una consistenza elastica che permette di ottenere una ricostruzione particolarmente sottile, per un effetto finale che coniuga leggerezza e resistenza" spiega Brunella Russo. Ideali per allungamenti moderati, questi gel rappresentano la risposta perfetta per tutte quelle clienti che si stanno avvicinando alla ricostruzione per la prima volta, e per tutte quelle onicotecniche che desiderano offrire un servizio nuovo, rapido e dalla resa garantita.

 

Valeria Federighi

 

 

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