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Gli effetti dei raggi UV sulla pelle e le contromisure in istituto

Il sole ti fa vecchia

  • Beauty Forum

L’invecchiamento cutaneo è un processo dinamico, complesso e in larga misura soggettivo, che non abbiamo ancora compreso del tutto nonostante decine e decine di studi e sperimentazioni. Nel tempo si sono scoperte nuove cause scatenanti e svariati fattori che possono influenzarlo; ciò che sappiamo con certezza è che il processo comincia dopo i 25-30 anni e che il suo decorso non può essere arrestato completamente. Se ne possono, però, ritardare visibilmente e profondamente le conseguenze. Ecco perché è fondamentale conoscere ciò che lo provoca.
La nostra pelle è interessata da due tipi di invecchiamento: quello intrinseco e quello estrinseco. Il primo ha a che fare con il fisiologico passare degli anni, che provoca tutta una serie di trasformazioni nella pelle, e ha un decorso abbastanza omogeneo per tutti gli individui; il secondo, invece, è scatenato da fattori che stanno all’esterno del corpo e può avere un decorso molto diverso da persona a persona. Per ricordare meglio la differenza, possiamo chiamare il primo “crono-invecchiamento”, cioè invecchiamento causato dal tempo, e il secondo “invecchiamento ambientale”.
Le ricerche effettuate finora hanno evidenziato come l'invecchiamento ambientale sia responsabile di quasi l'80% dell’invecchiamento cutaneo visibile; ecco perché la maggior parte dei trattamenti antiage si concentra in modo specifico sulle sue cause. D'altro canto, l'influsso nocivo dei fattori ambientali è qualcosa che la cosmesi può combattere ad armi pari; contro il crono-invecchiamento - a meno di non disporre di una macchina del tempo - si può fare ben poco!

Fattori esterni

RAGGI UV
I raggi ultravioletti sono il nemico n°1: rappresentano infatti la principale causa di invecchiamento estrinseco della pelle. I loro effetti negativi variano a seconda del tipo di raggio, della sua intensità, della durata dell’esposizione e, soprattutto, del nostro fototipo. Non tutti i raggi sono uguali: distinguiamo tra raggi UV-A, raggi UV-B, raggi infrarossi (IRA) e HEV-Light (“High Energy Visible Light”, ovvero "luce visibile ad alta energia").
Le persone con fototipo chiaro sono più predisposte all’invecchiamento cutaneo provocato dai raggi UV. Quando questi raggi penetrano nella pelle mettono in moto la sintesi di diversi enzimi che smontano alcuni componenti della matrice intercellulare (come l’elastina e il collagene) e contribuiscono ad accelerare i cambiamenti strutturali nella pelle. Tra questi enzimi troviamo, ad esempio, le collagenasi, la stromelisina e le gelatinasi.
Nell'ambito dello spettro dell'ultravioletto, i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo estrinseco sono i raggi UV-A che, rispetto agli UV-B, hanno una lunghezza d’onda maggiore e penetrano più in profondità nella pelle. Recentemente sono stati scoperti anche gli effetti negativi della cosiddetta “luce visibile ad alta energia” (HEV-Light), anche nota come “luce blu”. È un tipo di fonte luminosa alla quale siamo esposti in continuazione: viene emessa dai moderni display elettronici, come schermi piatti di computer e pc, tablet e smartphone. Secondo alcuni studi, le luci blu favorirebbero la formazione di radicali liberi, arrecando alla pelle un danno simile a quello provocato dai raggi UV.
Gli altri raggi che favoriscono l’invecchiamento della pelle sono i raggi infrarossi ad onda corta; anch'essi agiscono come stimolatori di particolari enzimi che smontano il collagene. Il 50% di questi raggi proviene solitamente dal sole.

I principali effetti dei raggi UV sono:
• Invecchiamento cutaneo precoce.
• Cambiamenti strutturali della pelle.
• Cheratosi solare: ipercheratosi cutanea che si accompagna a una texture della pelle grossolana e ruvida; nei casi più gravi, il danno coinvolge anche il derma.
• Macchie e anomalie nella pigmentazione.
• Rughe causate da un danno a lungo termine dei tessuti connettivi ("solar scar").

TIP
Per farci un'idea di come invecchierebbe la pelle senza interferenze di fattori esterni, osserviamo l'incavo interno superiore del braccio: è un'area molto ben protetta dai raggi del sole e dai suoi effetti.

TOSSINE AMBIENTALI
I raggi UV giocano sicuramente un ruolo centrale nel processo di invecchiamento, ma non sono gli unici imputati. Tra le cause estrinseche troviamo anche diverse sostanze presenti nell’ambiente che ci circonda, tra cui l'ossido di azoto, il biossido di zolfo, l'ozono, il monossido di carbonio e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA o PAH). L’inquinamento dell’aria e le sostanze nocive presenti nell’ambiente lasciano tracce sulla pelle, favoriscono la formazione di radicali liberi e ci rendono più vulnerabili ai processi infiammatori. Di conseguenza, si attivano i processi di ossidazione della pelle, che ne accelerano l'invecchiamento. Ecco spiegato il recente successo di trattamenti e prodotti “anti-pollution”, che si stanno ritagliando un ruolo di prim'ordine nell'attuale panorama beauty (ne parliamo nel prossimo articolo del Dossier, ndr).

I principali effetti delle tossine ambientali sono:
• Invecchiamento cutaneo precoce.
• Macchie e anomalie nella pigmentazione.

 

NICOTINA
La pelle dei fumatori invecchia molto più in fretta rispetto a quella dei non fumatori, ed è un fatto ampiamente documentato da evidenze scientifiche. Proprio come succede con i raggi UV, il fumo di sigaretta attiva le metalloproteasi della matrice (di tipo 1 e di tipo 3) che provocano una riduzione significativa della sintesi di collagene.

I principali effetti della nicotina sono:
• Invecchiamento cutaneo precoce.
• Cambiamenti strutturali della pelle.
• Ridotta circolazione sanguigna causata dal restringimento dei vasi sanguigni, che rende la pelle del viso pallida e spenta.

 

INFLUSSI CLIMATICI
Alcune particolari condizioni climatiche, o il rapido passaggio tra una e l'altra, possono avere delle ripercussioni negative sulla pelle, accelerandone l'invecchiamento. Clima secco e ventoso, freddo e caldo intensi sono fattori di stress per la cute, che influiscono direttamente sui vasi sanguigni e compromettono i livelli di sebo e idratazione della pelle, a scapito dell'integrità del mantello acido protettivo. Se non ne vengono contrastati gli effetti, i cambiamenti climatici estremi possono accelerare il processo d'invecchiamento.

I principali effetti degli influssi climatici sono:
• Alterazione del mantello acido protettivo della pelle.
• Invecchiamento cutaneo precoce.

 

STILE DI VITA SREGOLATO
Naturalmente, anche uno stile di vita poco equilibrato influenza negativamente la salute e l'aspetto della pelle. Un regime alimentare scorretto causa ad esempio carenze di minerali che si ripercuotono sulla capacità di rigenerazione della pelle accelerandone l'invecchiamento. Un consumo eccessivo di alcol, invece, oltre a sottrarre idratazione alla pelle, mette anche sotto sforzo i vasi sanguigni. Bere poca acqua, invece, è l'anticamera di pelle secca, disidratata e piena di rughe.

I principali effetti di uno stile di vita sregolato sono:
• Ridotte capacità di rigenerazione della pelle.
• Alterazione nel mantello acido protettivo della pelle.

Come difendersi?

Metodi preventivi: Dal momento che sono i raggi UV a incidere maggiormente sull’invecchiamento cutaneo estrinseco, il modo migliore per rallentare questo processo è usare con regolarità i filtri solari. Spiega alle clienti che i raggi UV sono presenti ovunque, anche se il cielo è nuvoloso, è inverno o siamo dietro a un vetro. Il filtro solare deve avere un alto potere schermante sia contro i raggi UV-B che contro i raggi UV-A; per una protezione davvero completa contro l’invecchiamento, può essere utile applicare anche prodotti capaci di schermare i raggi infrarossi e le luci blu. Per arginare la formazione dei radicali liberi e i loro processi ossidativi, andrebbe anche aumentato l’apporto di antiossidanti. Hanno dato ottimi risultati principi attivi come la vitamina C, l’acido ferulico e il resveratrolo.
Quando i danni della pelle sono già visibili: Se i danni dell’invecchiamento sono già visibili, si possono correggere utilizzando dei cosmeceutici specifici. Tra i principi attivi più efficaci in questo frangente troviamo il Retinol (vitamina A), gli AHA/alfa-idrossiacidi (acidi della frutta come l’acido glicolico, l’acido mandelico e simili) e i PHA/polidrossiacidi (come il gluconolattone). Tra i trattamenti con macchinari, invece, quelli che hanno dato i risultati migliori nel minimizzare visibilmente i segni dell’invecchiamento sono gli ultrasuoni, il microneedling, il laser e la microdermoabrasione.

 

Esempio di trattamento antiage

  1. Pulizia del viso con un olio detergente.
  2. Peeling agli acidi della frutta (acido glicolico).
  3. Tonico.
  4. Fiala di acido ialuronico (breve lavorazione con gli ultrasuoni).
  5. Maschera antiage in crema (dopo il tempo di posa può essere eseguito un massaggio)
  6. Chiusura di trattamento (siero antiossidante, crema giorno, protezione solare e fondotinta).

 

Sara White
Giornalista e Trainer internazionale nel campo della cosmesi, ha un sito web (www.iluqua.com) in cui tratta temi legati a pelle, principi attivi e bellezza.

 

 

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