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Le ultime scoperte dalla ricerca scientifica in campo di antiage

Ri-fiorire

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Una pelle senza età

 

La ricerca nel campo dell’antiage è in continuo fermento: non solo si stanno scoprendo sostanze funzionali sempre più efficaci contro rughe da invecchiamento e d’espressione, ma i risultati di queste ricerche stanno trovando un impiego pratico sempre maggiore all’interno dell’industria cosmetica. È proprio grazie alla ricerca che si è riusciti a identificare molte delle cause dell’invecchiamento cutaneo. Negli anni si è poi scoperto che sempre più persone sono disposte ad investire tempo e denaro in efficaci cure antiage già molto presto, addirittura alla comparsa dei primissimi segnali d’invecchiamento. Le persone, in altri termini, hanno capito che la prevenzione è fondamentale se si vuole avere una pelle dall’aspetto più giovane più a lungo. Se si considera, poi, che l’aspettativa di vita si è allungata molto, contrastare l’avanzamento di rughe e imperfezioni dell’età sarà sicuramente uno dei temi principali nel futuro dell’Estetica.

Le basi: lipidi e protezione

Con l’avvento della menopausa, il corpo delle donne cambia. Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il rapido aumento della secchezza cutanea e la conseguente comparsa delle classiche rughe da pelle secca. Questo accade perché la pelle, che ha un forte legame con l’andamento ormonale, soffre la carenza di estrogeni provocata dalla menopausa. Venendo a mancare gli estrogeni, che danno impulso alla sintesi di collagene, la pelle perde elasticità. La naturale protezione della pelle, il cosiddetto “film idrolipidico”, è compromesso nei suoi strati più profondi, rendendo la pelle più sensibile agli stimoli dell’ambiente circostante. Partendo da questo meccanismo, sono state messe a punto delle cure anti-età a base di preziosi lipidi che ristabiliscono l’equilibrio della barriera cutanea.
Un altro importante fattore che contribuisce all’invecchiamento cutaneo è il cosiddetto “stress ossidativo”, ovvero l’incapacità dell’organismo di smaltire in modo corretto i radicali liberi. Tra i principali componenti antiage spiccano, quindi, gli antiossidanti, in modo particolare la Vitamina C e i suoi derivati. Si può ottenere un buon effetto antiossidante anche impiegando altri composti secondari presenti nelle piante come, per esempio, i flavonoidi.

A ogni ruga il suo rimedio

La comparsa delle prime rughe è un processo molto complesso e può variare da persona a persona. Dal momento che le rughe si formano per i motivi più svariati, anche le sostanze funzionali impiegate per contrastarle devono essere diverse: l’estratto di lupino, ad esempio, migliora l’elasticità della pelle ed è un ottimo alleato contro le rughe causate dall’azione della forza di gravità, come quelle naso-labiali, quelle del contorno labbra e quelle sul mento. L’amminoacido L-Carnosina, grazie alle sue capacità di glicazione (processo con cui vengono sintetizzati gli zuccheri), riduce la comparsa delle rughe, mentre gli oligopeptidi estratti dai semi di ibisco producono degli effetti simili a quelli del Botox: attenuano le “zampe di gallina” e le rughe d’espressione del contorno labbra e, allo stesso tempo, riducono la contrazione muscolare. Ci sono, poi, dei moderni peptidi che sono in grado di ridurre la perdita di acqua transepidermica, preservando così il giusto livello d’idratazione.
L’ideale sarebbe sottoporsi a trattamenti antiage molto presto, addirittura prima della comparsa delle prime rughe. Il naturale processo di invecchiamento cutaneo, infatti, inizia prima dei 30 anni.

Il futuro: la prevenzione

Il principio attivo conosciuto come “HSR Telovitin” appartiene a quella categoria di sostanze utilizzate per la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo. Esso agisce alla radice stessa del problema: l’attività cellulare. La sua azione consiste nel proteggere la parte finale dei cromosomi - il “telomero”, non a caso noto anche come “young keeper”, ovvero “custode di giovinezza” - in modo da prolungare il ciclo di vita delle cellule della pelle, ritardando la formazione delle rughe.
I moderni prodotti anti-età contengono un’elevata concentrazione di sostanze funzionali. Tuttavia, non si tratta più di trasportare un particolare principio attivo in profondità, ma di farvi arrivare un componente che provochi una reazione negli strati più profondi della pelle - un po’ come quando usiamo il telefono per parlare con una persona che non si trova nelle nostre vicinanze.
Esistono anche categorie di sostanze che non hanno bisogno di penetrare a fondo per fare effetto. Un esempio sono i peptidi biologicamente attivi, sviluppati appositamente per suscitare una determinata reazione una volta introdotti nel corpo. I “peptidi-segnale” attivano i tessuti connettivi utilizzando dei segnali specifici e, così facendo, provocano una reazione nella pelle che le fa aumentare la sintesi di collagene. Viene, quindi, stimolato lo stesso processo che avviene quando la pelle si rigenera in modo naturale a seguito di piccole ferite.

La tecnologia del dna

Ad oggi, una delle attività più importanti nella cura della pelle è la conservazione del DNA: è solo grazie ad un DNA sano, infatti, che possiamo apparire sempre giovani e freschi. Ciò non significa utilizzare parti di DNA come ingredienti per la creazione di prodotti di skin care, ma individuare l'elemento che sia in grado di preservarlo. Tra questi elementi troviamo gli estratti di alcune piante particolari, la Vitamina E, gli antiossidanti e le cellule staminali.
Le cellule staminali contenute nelle piante hanno la capacità di proteggere le cellule staminali naturalmente presenti nella nostra pelle. Questa loro capacità è fondamentale per contrastare l’invecchiamento della pelle. Il danneggiamento delle nostre staminali, infatti, può compromettere negativamente la capacità di rigenerazione della pelle stessa: se le nostre cellule sono particolarmente rovinate, c’è il rischio che la pelle non si rigeneri più.
Si stanno scoprendo sempre nuove possibilità di utilizzo di questi elementi, i quali possono essere estratti da piante diverse e per lungo tempo. Il tema delle staminali vegetali ha un enorme potenziale ancora inesplorato.

Risplendi: è questo che ti fa giovane

Uno dei segni del tempo che non è mai stato preso in considerazione finora è la perdita di luminosità della pelle. Studi recenti hanno dimostrato, invece, che non sono solo le rughe a farci apparire più vecchi: quando l’incarnato risplende, sembriamo subito più giovani. Nella ricerca si è tenuto conto di questa nuova consapevolezza arrivando a sviluppare dei nuovi elementi “rafforzatori di lucentezza”. Uno di questi è il “Lumicol”, che viene estratto da una particolare microalga.
Se le lentiggini, da graziosi puntini sul viso, si trasformano in vere e proprie macchie solari, la colpa può essere delle proteine presenti nei tessuti che non sono completamente legate tra di loro. Questo estratto di microalga è in grado di attivare un enzima che favorisce la formazione di legami proteici più forti, favorendo una maggiore luminosità dell’incarnato. La pelle ritrova così la sua luce, tornando a risplendere.

L’unione fa la bellezza

L’unione tra gli antiossidanti, che combattono i radicali liberi, e i lipidi, in grado di stabilizzare la barriera della pelle, è la base principale dei prodotti anti-rughe e di qualsiasi trattamento antiage. La moderna cosmetologia, però, va ben oltre: non vuole limitarsi a nascondere i segni dell’invecchiamento, li vuole prevenire. Ormai conosciamo abbastanza bene come funziona la nostra pelle; siamo quindi in grado di agire attivamente sul processo di invecchiamento con l’utilizzo di apposite sostanze funzionali, così da influenzarlo a nostro piacimento. D’altra parte, si possono raggiungere risultati ancora migliori quando l’utilizzo delle sostanze funzionali viene combinato alle più recenti tecniche di trattamento disponibili, specie quando supportate da apparecchiature all’avanguardia. Il microneedling, di cui parliamo in un altro articolo di questo numero, è tra queste.


Cosa serve alla pelle per poter "rifiorire"

Gli antiossidanti sono l'alleato principale per la pelle di tutte le età, poiché la proteggono dall'azione dei radicali liberi.

  • A 20 anni:
    Conviene inziare a prendersi cura della propria pelle: a quest'età, il tempo passa molto in fretta! Per questo, è utile idratarla abbondantemente già da ora utilizzando, ad esempio, prodotti a base di acido ialuronico.

  • A 30 anni:
    Ha inizio il naturale processo di invecchiamento della pelle. Sono di fondamentale importanza i prodotti antiage preventivi come, ad esempio, quelli arricchiti da cellule staminali vegetali.

  • A 40 anni:
    La pelle appare più affaticata e stanca. Sostanze funzionali come gli estratti di microalga possono ridonarle lucentezza, mentre i peptidi possono stimolare la naturale produzione di collagene.

  • A 50 anni:
    Con l'arrivo della menopausa, la pelle diventa sempre più secca. Per ristabilire la barriera cutanea in modo da mantenerla liscia, è opportuno utilizzare prodotti a base di lipidi.

  • A 60 anni:
    Un valido aiuto per contrastare le rughe e le linee di espressione sono, per esempio, i semi di ibisco e gli estratti di lupino.



Andrea Weber
Laureata in biologia, dirige il reparto di ricerca e sviluppo dell’azienda cosmetica tedesca Babor. Ha conseguito il diploma in Scienze Cosmetiche a Londra ed è autrice di numerosi articoli specialistici.

 

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