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L'acne adulta: cos'è, come si manifesta e come si contrasta

Acne adulta: che guastafeste!

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Una pelle senza età

 

Il solo nominarla mette a disagio le donne che ne soffrono. È un falso mito quello dell’acne come infiammazione della pelle che compare solo nella pubertà: nei Paesi occidentali e industrializzati, infatti, circa il 25% delle donne tra i 30 e i 45 anni soffre di una vera e propria malattia della pelle meglio nota come “acne adulta”. Attenzione, però: l’acne adulta, caratterizzata dalla comparsa degli inestetismi tipici dell’acne dell’età giovanile, non è da confondere con quell’acne che, invece, c’era già durante gli anni dell’adolescenza e non è mai scomparso del tutto. In altri termini, la manifestazione dell’acne adulta non è una continuazione di quella adolescenziale, ma un disturbo a sé, con sintomi simili ma cause diverse.

Le cause

Il fatto che un numero sempre maggiore di donne soffra di questo disturbo ha portato a pensare che la causa scatenante possa essere di origine ormonale o genetica; tuttavia, anche il massiccio uso di cosmetici di bassa qualità, o inadatti al proprio tipo di pelle, potrebbe giocare un ruolo decisivo. Si esclude, invece, che la causa sia da ricercare direttamente nell’ambito della cosmetica: la comparsa di queste impurità nell’età adulta non sarebbe tanto da attribuire alla beauty routine in sé, quanto all’utilizzo di prodotti di scarsa qualità. Diventa essenziale, quindi, trovare un trattamento specifico che armonizzi l’incarnato e che, allo stesso tempo, sia in grado di mantenere la pelle al suo stato ottimale.
Un altro fattore determinante per la comparsa dell’acne adulta è di tipo psicosomatico: come per molti altri disturbi, infatti, anche qui lo stress gioca spesso un ruolo fondamentale.

Le caratteristiche

Nonostante l’acne adulta sia causata da fattori differenti e si manifesti in forme diverse rispetto a quella che compare in pubertà, le sue conseguenze psichiche e sociali (perlomeno nella sua forma più grave) sono le stesse. Entrambe sono dermatosi caratterizzate dalla comparsa di pustole purulente che si estendono in varie parti del viso, dal mento e dalle guance fino al collo e all’area intorno alla bocca. Nel caso dell’acne giovanile, quella più colpita dalle pustole è la cosiddetta “zona T”, formata da fronte, naso e bocca; questa occorrenza non si verifica invece nell’acne adulta. Nonostante questo, la microflora della pelle nell’acne giovanile non è diversa da quella dell’acne adulta e, di conseguenza, per porvi rimedio si possono usare i medesimi trattamenti.
L’acne adulta è caratterizzata da pelle lucida e dalla comparsa di imperfezioni cutanee tipiche di quella giovanile; il disagio maggiore, però, sta nella comparsa di pustole purulente ed infiammate. Fortunatamente il problema è solito manifestarsi in forma leggera o media, venendo spesso scambiato per lo stadio iniziale di qualche altra patologia cutanea. Anche per questo motivo è meglio ricercare una soluzione nell’ambito della cosmesi piuttosto che nella dermatologia.
La ragione dell’apparente “esplosione” dell’acne adulta non è da ricercarsi in un reale aumento del numero di donne che ne soffrono quanto, piuttosto, nel cambiamento dei nostri standard di salute e di bellezza. Le donne oggi non vogliono più nascondersi, ma cercare soluzioni efficaci che possano prevenire o addirittura porre definitivamente rimedio ai propri inestetismi. Hanno così iniziato ad investire tempo e denaro nella ricerca del rimedio perfetto, con conseguenze importanti anche sulla qualità della loro vita.

Il trattamento

Fortunatamente il trattamento dell’acne adulta e delle sue varianti non cambia molto rispetto a quello della sua controparte giovanile e a quello che si fa in caso di pelle grassa o impura. Mentre le forme gravi di acne adulta sono considerate delle vere e proprie malattie di pertinenza della dermatologia (curabili solamente con terapie mediche sistematiche, come gli antibiotici), per le sue forme più leggere, che sono anche le più frequenti, è sufficiente scegliere dei prodotti specifici per questo tipo di pelle.
Benché le procedure per curare l’acne giovanile e l’acne adulta siano simili, i prodotti che si usano per l’una purtroppo non sono adatti al trattamento dell’altra, poiché tendono a seccare troppo la pelle, possono causare irritazioni e contengono poche sostanze funzionali. A volte le “etichette” non sono solo una trovata pubblicitaria: la formulazione specifica dei prodotti per l’acne giovanile, nella maggior parte dei casi, non li rende adatti a trattare il disturbo nella sua variante adulta.
Bisogna infatti considerare un altro fattore: la pelle colpita dall’acne adulta sta sperimentando, nel frattempo, anche un altro problema, ovvero il normale processo di invecchiamento, con la comparsa delle rughe e la perdita di elasticità su cui ci si è soffermati a lungo negli articoli precedenti. Occorre quindi procedere in modo da non migliorare un problema a scapito dell'altro: un buon compromesso sono i trattamenti in grado di offrire al tempo stesso un’azione opacizzante e antinfiammatoria/antimicrobica.
La pelle matura ha bisogno di un numero maggiore di elementi anti-età, di anti rughe e di un’adeguata cura rigenerativa. Qui, però, sta il problema: se, da una parte, i prodotti per il trattamento dell’acne giovanile non sono adatti quando si ha a che fare con l’acne adulta, dall’altra bisogna evitare anche i prodotti solitamente usati per le pelli mature. Sebbene, infatti, questi ultimi abbiano delle formulazioni ricche di agenti rigeneranti e sostanze nutritive, sono troppo grassi per essere usati sulle pelli con l’acne adulta perché ne andrebbero ad intensificare l’effetto lucido e le impurità.

La cura ideale

La miglior cura cosmetica per l’acne adulta è quella che combina l’effetto rigenerante ad un’azione di contrasto delle impurità; praticamente “antiage” e “anti-brufoli” insieme. La soluzione è utilizzare prodotti che tengano conto di tutti i bisogni di una pelle matura che soffre anche di acne: prodotti che agiscano, quindi, come seboregolatori e, contemporaneamente, abbiano un effetto opacizzante, anti-microbico, antinfiammatorio, schiarente, antirughe e, soprattutto, rigenerante, in modo da riuscire a ridurre attivamente le impurità della pelle, a minimizzarne la lucidità e a ristabilirne il microequilibrio.
La speciale formulazione dei prodotti specifici per questo tipo di pelle, arricchita con elementi anti-età, è in grado di rendere la superficie cutanea più levigata migliorandone contemporaneamente l’elasticità. Una particolarità di alcuni prodotti è quella di contenere degli estratti d’argento, che non solo hanno un’azione anti-microbica (che cura più velocemente le infiorescenze purulente), ma sono anche un valido aiuto nel trattamento dell’iperpigmentazione post-infiammatoria a cui possono andare incontro quelle clienti che provano a risolvere il problema in autonomia, spesso in modo impreciso.

Consigli utili per il trattamento dell'acne adulta

  • Chiudere i pori, schiarire l'incarnato e minimizzare la lucidità.

  • Fermare le infiammazioni e ridurre il più possibile la proliferazione dei batteri.

  • Opacizzare la pelle (senza, però, seccarla troppo).

  • Affidarsi a sostanze funzionali antiage in modo da:
    • Stimolare la naturale produzione di acido ialuronico.
    • Ridurre la produzione di cellule morte.
    • Aumentare l'elasticità, la tonicità e la resistenza della pelle.

 

Piccola guida per il trattamento manuale dell'acne

(Fonte: Linee guida di dermatologia tedesca per il trattamento dell'acne, 2011)

  • Il trattamento manuale dell’acne può essere utile per quelle persone che soffrono di acne leggera o media.

  • Le linee guida per il trattamento manuale dell’acne risalgono al XIX secolo, ma le sue regole sono seguite ancora oggi da numerosi dermatologi e centri estetici.

  • Gli step qui elencati sono adatti al trattamento di diversi tipi di acne, in particolare l’acne comedonica o l’acne papulosa; per le forme più gravi, invece, è bene consultare un medico.

  • Il trattamento dell’acne adulta era solitamente prescritto da un medico, ma poteva essere tranquillamente eseguito da un’estetista adeguatamente formata.

  • Il trattamento era effettuato utilizzando del materiale apposito, perfettamente sterilizzato. Per prima cosa, la pelle veniva detersa con un Syndet delicato. Si passava poi alla disinfezione della cute, per la quale venivano utilizzati prodotti come, per esempio, l’alcool isopropilico al 70%.

  • Si procedeva poi al trattamento con vapore (usando un vaporizzatore) o ad un peeling cutaneo mirato a eliminare i comedoni (punti neri).

  • Per l’eliminazione dei comedoni veniva utilizzata una lente di ingrandimento; i comedoni aperti erano schiacciati servendosi di aghi monouso sterilizzati da 18 o da 27, di aghi di Nokor, di aghi più spessi o, a volte, manualmente.

  • Occasionalmente si procedeva anche all’eliminazione dei cosiddetti “punti bianchi” e delle pustole acneiche facendo, però, molta attenzione a non causare la formazione di cicatrici.

  • Solo le estetiste preparate e adeguatamente formate dovrebbero effettuare questo trattamento manuale; intervenendo in modo impreciso si rischia infatti di danneggiare ulteriormente la pelle e di provocare la comparsa di cicatrici.

  • Il trattamento si conclude con un’ulteriore disinfezione della cute.

  • Può essere utile applicare una maschera calmante dopo la pulizia, soprattutto per ridurre il livello di stress del cliente.

  • La frequenza di questo tipo di pulizia varia a seconda della gravità della malattia: può andare dalle due volte a settimana all’inizio del trattamento fino ad una volta al mese come terapia di mantenimento.

  • Siccome l’acne è a tutti gli effetti una malattia recidiva, è possibile che, in alcuni casi, sia necessario continuare il trattamento anche per un anno.

 

Britta Heilmann
Laureata in Ingegneria Cosmetica ed estetista, è responsabile dello sviluppo tecnologico, della documentazione e del controllo qualità presso Dr. med. Christine Schrammerk Kosmetik GmbH.

 

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