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Cos’avrà combinato la signorina Markle, mi chiedo, per spingere le varie Irene, Giada e Daniela a criticarne le gesta con tale livore?

Donne che odiano le donne

  • Beauty Forum

“Si è fatto infinocchiare dalla tardona… mi crolla un mito.”
“Lei è una tamarrona tremenda.”
“Che brutta coppia! Lei non merita tutta questa notorietà.”

Sono tre commenti, in ordine sparso tra altri dello stesso tenore, al post Facebook di un noto settimanale femminile. Oggetto: il fidanzamento tra il principe Harry e l’attrice americana Meghan Markle. A firmare le velenose sentenze, sempre e invariabilmente donne. Cos’avrà combinato la signorina Markle, mi chiedo, per spingere le varie Irene, Giada e Daniela a criticarne le gesta con tale livore? La risposta è sorprendentemente banale, e accomuna la new entry di casa Windsor a molte altre vittime della gogna social al femminile: è bella e ha successo. Come Chiara Ferragni o Belen, tanto per citare le più bersagliate. Che il pretesto sia un rossetto troppo appariscente, un abitino troppo attillato o un cambio di fidanzato troppo repentino, il giudizio non è quasi mai argomentato, ma assume con sorprendente regolarità le asciutte sembianze dell’insulto: rapido, diretto, incisivo.

Si fa un gran parlare, negli ultimi tempi, delle tante e differenti situazioni di svantaggio che interessano le donne in tutto il mondo – dalla bassa alfabetizzazione scolastica alle disparità in busta paga, fino alle recenti vicende legate ai ricatti sessuali nel mondo dello spettacolo. Discorsi che potrebbero aprire uno spiraglio per la nascita di un femminismo 2.0, consapevole e solidale, fatto di iniziative concrete e non solo di slogan. Eppure, sembra proprio che il nemico n°1 delle donne siano le donne stesse. Che si criticano a vicenda, spesso con ferocia, usando l’arma della sopraffazione per affermare il proprio essere “più donne” delle altre. E facendo fronte comune solo quando ne compare una più bella, più ricca e più famosa da attaccare.

Forse tutte queste energie potrebbero essere convogliate verso obiettivi più nobili. Prima di usare l’hashtag #girlpower a corredo del prossimo selfie con le nostre amiche, allora, prendiamo un impegno: ricordiamoci, di tanto in tanto, di dire qualcosa di carino a un’altra donna, che sia una collega, nostra madre, la cassiera del supermercato. La gentilezza può innescare rivoluzioni, ed è contagiosa.

 

Valeria Federighi

 

 


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