fbpx

home

Bellezza in Tazza

  • Beauty Forum

Così come è successo con i superfood - dalla Moringa alla Curcuma, dalle bacche di Goji a quelle di Aronia -, negli ultimi anni anche i cosiddetti tè "antiage" si sono fatti strada fra i trend alimentari. Oltre a regalare un piacevole momento di calore e benessere, sembra che questi particolari tè contribuiscano dall'interno a rallentare i processi di invecchiamento cutaneo, supportando i risultati dei trattamenti in cabina. Non è un caso che i loro estratti vengano impiegati anche come principi attivi in molti cosmetici anti-età.

Jiaogulan

Lo Jiaogulan (Gynostemma pentaphyllum) è una pianta dioica, molto longeva e dalla crescita rapida, che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee. Utilizzato già nel 1400 d.C. dalla medicina tradizionale cinese, solo nel 1976 le sue proprietà sono state (ri)scoperte anche dalla scienza moderna.
Le foglie di Jiaogulan contengono saponine, oligoelementi, amminoacidi, proteine, polisaccaridi e vitamine - tutti elementi che concorrono alla sua azione benefica complessiva. Assimilato spesso al più noto Ginseng, pare che contenga in realtà una percentuale di saponine quattro volte maggiore rispetto a quest'ultimo.
Sembra anche che lo Jiaogulan riduca il livello di lipidi e zuccheri nel sangue, abbia funzioni antiossidanti, riduca lo stress nervoso e contribuisca ad abbassare il livello di lipoproteine (ciò che viene comunemente chiamato "colesterolo cattivo"). Per questo, viene impiegato come coadiuvante in caso di arteriosclerosi, problemi al fegato o epatite B, bronchite cronica, spossatezza o stanchezza persistente. Ad oggi, però, sono soprattutto i suoi effetti sul cuore e la circolazione sanguigna a ricevere maggiori attenzioni da parte dei ricercatori.
Ricetta per il tè
Puoi prepararlo sia partendo dalle foglie fresche, sia da quelle essiccate. Se usi le foglie fresche, versane un cucchiaino in 250 ml di acqua bollente e lascia in infusione per circa 3 minuti. 
Jiaogulan in estetica
Viene impiegato nei cosmetici antiage perché ritenuto in grado di favorire la rigenerazione e il metabolismo cutaneo.

 

Dal classico tè verde fino al Matcha e al Ginko: molti tè hanno un'azione disintossicante e rigenerante e aiutano a ottenere una pelle più tonica e radiosa.

Ginko

Il Ginko, o Ginko Biloba, è letteralmente un fossile vivente, perché si tratta dell’ultimo esemplare di una famiglia di piante ormai estinta. Per la sua longevità, in Asia viene onorata come pianta dei templi. Resiste molto bene a funghi, batteri e virus, e sembra che le sue foglie contengano numerosi principi attivi come flavonoidi, bilobalide e ginkgolidi. Tradizionalmente, l’estratto di Ginko veniva usato nella medicina orientale per trattare numerose malattie tra cui asma, problemi alla pelle, dolori di stomaco e insonnia, mentre le foglie erano impiegate sia come tè che come cerotto. Tra le proprietà attribuite a questa pianta, oltre a un rinomato potere antiossidante, ci sono la capacità di stimolare la circolazione sanguigna e di proteggere il sistema nervoso; ecco perché gli estratti di Ginko vengono usati in molti preparati per migliorare la concentrazione e, in generale, per affinare le prestazioni cerebrali. Alcune ricerche, inoltre, hanno dimostrato che il Ginko contiene elementi che aiutano a fluidificare il sangue, caratteristica che lo rende molto utile per ridurre gli accumuli di piastrine e catturare i radicali liberi. Viene anche impiegato in coadiuvanti per il recupero cerebrale in seguito a lievi danni neurologici.
Ricetta per il tè
Un infuso di sole foglie di Ginko risulterebbe troppo amaro per il consumo; queste vengono quindi solitamente mescolate ad altri tipi di tè.
Ginko in estetica
L'estratto di Ginko Biloba viene inserito nelle formulazioni dei prodotti cosmetici allo scopo di stimolare la circolazione sanguigna cutanea e il metabolismo della pelle. Questa azione contrasterebbe la formazione delle rughe, oltre a rassodare i tessuti. Ad oggi, va molto di moda inserire estratti di Ginko in shampoo e altri prodotti tricologici, per aumentare la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto e rinforzare, così, la struttura dei capelli.

Matcha

Il tè Matcha si presenta come una polvere finissima di un particolare tè verde, usata durante la tradizionale cerimonia giapponese del tè. La polvere, dal caratteristico colore verde acceso, si ottiene a partire dalla pianta di Camellia sinensis, che viene tenuta all’ombra per 4 settimane in modo che sviluppi foglie dalla tonalità intensa e dall’aroma particolarmente marcato. Le foglie vengono poi raccolte, fatte bollire, essiccate e, infine, triturate fino a ottenere una polvere molto sottile. Il tè Matcha contiene diversi elementi preziosi, tra cui catechine, vitamine A, B, C ed E e numerosi minerali. Viene però considerato un alimento di lusso e, come tale, è molto costoso.
Si presume che nel sesto secolo i cinesi già consumassero il tè Matcha all’interno dei conventi buddhisti. Nella cucina giapponese, invece, viene tuttora impiegato non solo come infuso, ma anche come ingrediente per la preparazione di numerose pietanze; è anche una bibita rinvigorente - e più salutare di una tazza di caffè. Nonostante il suo utilizzo millenario, però, la ricerca scientifica deve ancora confermare gli effetti positivi che l’assunzione quotidiana di tè Matcha può avere sulla salute. Alcune ricerche giapponesi sostengono comunque che le catechine contenute in questo tè aiutino nelle diete dimagranti - non a caso, il tè Matcha è molto popolare tra le star di Hollywood. Inoltre, grazie alla sua azione antiossidante, questo tè aiuta a proteggere la pelle dai danni dei radicali liberi. Ricetta per il tè Versa 1-2 grammi di polvere di tè Matcha nella tazza, poi cospargila con 60-100 ml di acqua calda (temperatura ideale: circa 80°C) e mescola con l'apposita “frusta” di bambù. Tè Matcha in estetica La sua forte azione antiossidante e rigenerante lo rende l’ingrediente perfetto per prodotti e trattamenti antiage.

Tè antiage: possibili impieghi in istituto

  • Servi un infuso antiage, preparato al momento, come benvenuto e preparazione al trattamento.
  • In alcuni passaggi del trattamento, puoi impiegare dei prodotti che contengano gli stessi principi attivi dell'infuso.
  • Puoi aggiungere un’infusione più forte, ad esempio, al vaporizzatore.
  • Quando impieghi una maschera viso in tessuto, inumidiscila con un tè antiage tiepido.
  • In chiusura di trattamento, stimola la pelle con uno spray rinfrescante creato diluendo l’infusione usata nel resto del trattamento.
  • Come rituale a chiusura del trattamento, puoi porgere alla cliente una tazza di tè antiage preparata al momento.

 

Marina Westermann 
Estetista, dirige un istituto di bellezza specializzato in cosmesi naturale a Bischweier, in Germania. Scrive e fornisce consulenze in ambito estetico.

 

 


Newsletter


zeroventi • Via Valprato 68 - 10155 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102