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Cause, tipologie e possibili soluzioni dell'acne giovanile

Allarme acne

  • Beauty Forum

Durante la pubertà, pustole e comedoni non risparmiano praticamente nessuno. Le impurità della pelle colpiscono soprattutto le ragazze a partire dai 10-11 anni; i ragazzi ne vengono interessati più tardi, ma spesso con manifestazioni più gravi. Con il procedere dell’adolescenza, in genere l’acne scompare da sola: la maggior parte dei giovani se ne libera entro i 18 anni.
Accanto all’acne giovanile, ne esiste anche un altro tipo che fa la sua comparsa tra i 25 e i 35 anni. Questa forma di acne, nota come “acne adulta” (vedi BEAUTY FORUM 1/2016) è un problema principalmente femminile.

Come compare l'acne?

L’acne non è ereditaria in senso stretto, ma esiste una tendenza familiare al suo sviluppo - esiste, cioè, una predisposizione genetica; alcuni sostengono che ciò sia dovuto al fatto che l’attività e la grandezza delle ghiandole sebacee è un tratto che si trasmette geneticamente. Uno studio ha rilevato che, se i genitori hanno sofferto in modo marcato di acne in gioventù, la stessa cosa è successa anche ai loro figli.
I fattori che portano alla comparsa del disturbo sono molti e, spesso, la loro combinazione determina il tipo e la gravità della patologia. L’acne è una malattia infiammatoria delle ghiandole sebacee legata agli ormoni. L’aumento di produzione degli ormoni steroidei chiamati “androgeni” che si verifica durante la pubertà stimola all’interno delle ghiandole sebacee una grande produzione di sebo.
Questa spropositata produzione di sebo è la “miccia” che fa accendere l’acne, ma è responsabile solo in parte della comparsa del disturbo. Nelle pelli a tendenza acneica si verifica un’anomalia a livello dei condotti d’uscita delle ghiandole sebacee, che risultano ostruiti e arrivano a formare una sorta di tappo; trovandosi letteralmente senza via d’uscita, gli elementi contenuti nello strato corneo della pelle e nel sebo si accumulano così sempre di più, divenendo terreno fertile per la proliferazione di batteri (come il Propionibacterium acnes) che scatenano delle infiammazioni all’interno delle ghiandole. Le conseguenze sono pustole infiammate, noduli, cisti e spesso dolorose infiltrazioni al di sotto della pelle.
Di fatto, non è il batterio in sé a provocare l’infezione, ma gli acidi grassi e le altre sostanze tossiche che esso libera nella pelle e che possono portare a un’infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee annesse. Questi batteri non si comportano come agenti patogeni: ecco perché l’acne non è una malattia contagiosa. Si possono ridurre le colonie batteriche all’interno delle ghiandole con degli antibiotici specifici; con il loro impiego viene diminuita la formazione di acidi grassi liberi e, di conseguenza, diminuiscono anche le infiammazioni da essi provocate.
La produzione delle ghiandole sebacee è controllata dagli ormoni androgeni, ma chi soffre di acne ha, di solito, una quantità di ormoni androgeni nel sangue assolutamente nella norma; tuttavia, le ghiandole reagiscono in modo molto sensibile alla stimolazione degli ormoni. Ciò significa che la comparsa dell’acne è sì causata dagli ormoni androgeni, ma non dipende dalla loro quantità nel sangue bensì dal loro effetto.
Riassumendo: I fattori responsabili della comparsa dell’acne sono principalmente tre: gli ormoni (androgeni) che scatenano un’eccessiva produzione di sebo; l’ostruzione delle vie d’uscita delle ghiandole sebacee; la proliferazione di alcuni batteri (ad esempio il Propionibacterium acnes). Una terapia efficace deve tenere conto di tutti questi fattori.

Forme di acne

La forma di acne più leggera e con meno irritazioni viene chiamata acne comedonica. È caratterizzata dalla comparsa di un gran numero di comedoni (aperti e chiusi) sul viso, soprattutto nell’area della fronte, del naso e del mento, causati principalmente dalla pelle impura. Spesso questo tipo di acne compare per la prima volta intorno ai 10 anni, a causa dei cambiamenti nella composizione dei grassi superficiali della pelle.
Nel caso dell’acne papulo-pustolosa, invece, compaiono noduli e pustole infiammate. Questa forma di acne spesso non si limita a comparire sul viso, ma può anche svilupparsi sulla schiena e/o sulla zona del seno. La forma più grave di acne è l’acne conglobata, molto comune tra i giovani, caratterizzata da rash cutanei infiammati, cisti e fistole sottocutanee, le quali lasciano spesso delle sgradevoli cicatrici sulla pelle una volta guarite.

Cosa evitare

La forma e l’estensione della manifestazione acneica è determinata dalla combinazione di numerosi fattori, come la predisposizione genetica, la tendenza delle ghiandole sebacee a infiammarsi, l’andamento ormonale, la rottura e la dispersione degli acidi grassi provocata dai batteri e l’ostruzione dei follicoli alla base delle ghiandole sebacee.
A determinare il decorso del disturbo sono, invece, anche fattori esterni. La comedogenesi (cioè la formazione dei comedoni), ad esempio, può essere stimolata da sostanze contenute in alcuni cosmetici, in particolare in alcuni tipi di sapone. Anche l’assunzione di preparati a base di cortisone (compresse, unguenti o creme) può peggiorare visibilmente l’acne, così come un trattamento sbagliato o con un impiego troppo alto di sostanze e principi attivi. In questi casi può svilupparsi quella che viene chiamata acne iatrogena: una forma di acne caratterizzata dalla formazione di numerosi comedoni non infiammati che è una chiara conseguenza dell’utilizzo di prodotti non adatti e, per questo, viene chiamata anche “acne da farmaci”.

Ciclo mestruale: effetti sull'acne

Prima dell’inizio del ciclo mestruale molte donne notano un peggioramento nell’acne, con la comparsa di impurità e piccole pustole sul viso, soprattutto nella zona del mento. Questi sfoghi cutanei sono provocati da fattori ormonali, motivo per cui, in questo caso, non si può parlare di malattia ma di regolare decorso del ciclo mensile.

Terapia dell'acne

L’acne è una malattia della pelle che può essere trattata molto facilmente; ad oggi è disponibile un ampio spettro di cure efficaci. Fortunatamente, questi trattamenti non sono più a base di sostanze chimiche controverse (come l’estratto di catrame) che facevano parte delle più comuni terapie contro l’acne fino a qualche decennio fa.
La terapia ha bisogno di tempo e della collaborazione del paziente. Il giovane deve fare propria l’idea che potrà ottenere dei risultati solo collaborando attivamente e prendendosi cura di sé ogni giorno; non ci sono delle linee guida assolute per quanto riguarda, ad esempio, l’alimentazione, l’uso dei solarium o il make up.
Prima si iniziano i trattamenti, e più energicamente si agisce, migliori saranno i risultati e più basso sarà il rischio che rimangano delle cicatrici. La cura va, ovviamente, adattata al tipo e alla gravità del disturbo del singolo cliente. Soprattutto i giovani i cui genitori hanno sofferto di acne grave dovrebbero iniziare molto presto una terapia per step.

3 STEP PER 3 OBIETTIVI:

  1. Rimuovere comedoni, pustole, papule e noduli.
  2. Ostacolare la formazione di nuove manifestazioni acneiche.
  3. Prevenire la formazione di cicatrici.

Opzioni terapeutiche

Le moderne terapie contro l’acne sono composte da un’alta concentrazione di principi attivi di particolare efficacia.

Trattamento dermatologico
Per curare l’acne si dovrebbe iniziare con un trattamento dermatologico prescritto da uno specialista. Per i casi di acne da lieve a moderata esistono dei prodotti ad uso topico (da assumere dietro prescrizione medica) che possono essere risolutivi; sono prodotti a base di acido retinoico (derivato dalla Vitamina A), perossido di Benzoile e acido azelaico, ma anche creme antibiotiche o preparati di sostanze antibiotiche e zinco/Tretinoina. Tutte queste terapie hanno un effetto esfoliante, ovvero rimuovono la parte più superficiale dello strato corneo, sbloccando gli accumuli di materia che ostruiscono le ghiandole sebacee. In questo modo viene favorito il flusso di sebo e si riduce la formazione di comedoni.
L’applicazione di prodotti antibiotici serve a contrastare le infiammazioni e ad accelerare la guarigione di quelle già in corso. Nei casi di acne infiammata o particolarmente grave, però, spesso la terapia topica non è sufficiente; la patologia deve, quindi, essere trattata in modo sistematico con medicinali da assumere per via orale.
Da una parte, si può provare a ridurre la componente infiammatoria dell’acne con degli antibiotici, soluzione che in genere dà buoni risultati in poco tempo. Spesso, però, il problema riemerge quando si smette di assumerli; non è raro, infatti, che il disturbo peggiori visibilmente e in tempi relativamente rapidi.
Le donne colpite da acne possono ricorrere a una terapia ormonale, in cui l’alto contenuto di estrogeni ostacola la produzione degli ormoni androgeni, responsabili dell’eccessiva produzione di sebo. L’acne, però, può progressivamente ricomparire una volta interrotta la pillola.
La terapia “dall’interno” più efficace è quella a base di Isotretinoina, che riduce la dimensione delle cellule sebacee e, di conseguenza, rallenta notevolmente la secrezione di sebo. Allo stesso tempo, ha anche un’azione antinfiammatoria. A questi benefici, però, si accompagnano degli effetti collaterali: per questo deve esserci una collaborazione molto stretta tra paziente e dermatologo. L’effetto collaterale più fastidioso è la secchezza della pelle e delle mucose, ma la maggior parte dei pazienti riesce a tenere sotto controllo questo fastidio usando degli appositi prodotti idratanti per le labbra e la pelle. Durante la terapia, che nella maggior parte dei casi dura dai 3 ai 6 mesi, le ragazze e le donne non devono iniziare una gravidanza. Inoltre, l’Isotretinoina porta anche a un aumento del flusso sanguigno, e chi l’assume deve fare dei controlli regolari almeno ogni quattro settimane.
Negli ultimi anni, il ricorso a terapie a base di Isotretinoina è di ventato sempre più frequente. L’aver riscontrato risultati soddisfacenti anche con bassi dosaggi ha ridotto notevolmente la comparsa di effetti collaterali, dando vita a percorsi terapeutici meglio tollerati dai pazienti.

Trattamento medico-estetico
Per risolvere in modo soddisfacente il problema dell’acne, la terapia dermatologica andrebbe associata a trattamenti estetici mirati. In primo luogo, è importante detergere e tenere pulita la pelle. Gli interventi di pulizia di una pelle acneica non sono particolarmente piacevoli, e anzi possono essere anche molto dolorosi, soprattutto all’inizio dello stadio infiammatorio. Impurità, comedoni e pustole, però, devono essere rimossi manualmente con una frequenza regolare. È importante che i giovani pazienti non lo facciano a mano da soli, perché potrebbero favorire la propagazione dell’infiammazione negli strati più profondi della pelle, peggiorando ulteriormente la situazione. Per motivare un cliente a sottoporsi regolarmente a questa “dolorosa” pulizia, un’estetista esperta dovrebbe saperlo “viziare” e motivare in modo appropriato.
Raccomanda al tuo cliente di portare sempre con sé uno stick anti-impurità da utilizzare in caso di bisogno e di usare una crema anti-acne che si adatti al colore della sua pelle, applicandola tutte le mattine. Insegnagli anche dei “trucchetti” per nascondere velocemente questi fastidiosi inestetismi. Uno di questi è ricorrere ai cosmeceutici, prodotti cosmetici studiati apposta per minimizzare gli antiestetici effetti dell’acne. Questi prodotti, grazie ai loro principi attivi antinfiammatori, disinfettanti e cheratolitici, portano ad un sostanziale miglioramento dell’incarnato.

Fototerapia
La fototerapia con luci blu produce dei visibili effetti antinfiammatori e lenitivi sulla pelle acneica, e può seguire un peeling o una pulizia del viso. Per le forme gravi di acne, si può ricorrere a una terapia fotodinamica. Questo tipo di terapia ha un’ottima azione antinfiammatoria, ha virtù esfolianti e migliora l’incarnato. Tuttavia è un trattamento doloroso che può provocare eritemi, gonfiori e desquamazioni. È adatto solo agli adolescenti nell’età dello sviluppo e solo sotto controllo medico regolare. Anche la luce pulsata (IPL) è molto efficace per il trattamento degli arrossamenti e delle manifestazioni acneiche, ma anche questa non è una procedura completamente indolore. Si possono eseguire anche dei trattamenti al laser per le cicatrici.

Alimentazione sana ed equilibrata
Solitamente una persona che soffre di acne non deve seguire una dieta particolare, anche se molti conoscono bene le proprie “colpe” e sanno che verranno puniti presto con delle nuove pustole per quelle patatine o quei dolci che hanno appena mangiato. I giovani dovrebbero imparare a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Va da sé, ovviamente, che consumare molta frutta e molta verdura aiuta a migliorare l’aspetto della pelle. È una linea guida molto utile per il trattamento, perché con la collaborazione del cliente si possono promettere dei risultati veloci. Senza un’azione coordinata tra dermatologo, estetista e paziente difficilmente si ottengono risultati soddisfacenti nel trattamento di questo disturbo. La terapia contro l’acne esige un forte lavoro di squadra: solo così si può motivare il paziente e convincerlo a impegnarsi realmente nella tabella di marcia che gli è stata proposta. Professionalità, competenza e dedizione assicurano pazienti felici, che tornano a guardarsi volentieri allo specchio.

Prevenzione

Negli ultimi anni è stato fatto molto nell’ambito delle terapie contro l’acne, che ormai non è più quella malattia “frustrante” che poteva essere fino a qualche decennio fa. Ecco perché è fondamentale incentivare quei genitori che hanno sofferto di acne in gioventù a consultare presto un dermatologo per i propri figli e a non accettare passivamente il disturbo dei propri ragazzi. I tempi in cui si era costretti a “indossare” le cicatrici da acne come un marchio ineluttabile sono ormai finiti. Basta non aspettare che le cose si aggiustino da sole, ma attivarsi per risolverle il prima possibile!

In breve

  • L’acne è una malattia infiammatoria delle ghiandole sebacee legata all’andamento ormonale.
  • Esistono due forme di acne: l’acne giovanile, che si manifesta tra la pubertà e l’adolescenza, e l’acne adulta, che compare a un’età compresa tra i 25 e i 35 anni e colpisce soprattutto le donne.
  • Alla base della comparsa dell’acne ci sono tre fattori principali: gli ormoni, l’ostruzione dei canali di uscita delle ghiandole sebacee e alcune famiglie di batteri.
  • Prima si inizia un trattamento contro l’acne, e di conseguenza più a lungo si protrae questo trattamento, migliori saranno i risultati e minore il rischio che si formino delle cicatrici.

 

Scheda delle terapie

  • ACNE COMEDONICA
    Trattamento estetico: 
    → Pulizia profonda del viso.
    → Peeling agli acidi della frutta.
    →Peeling all'acido salicilico.
    →Microdermoabrasione.

    Prodotti domiciliari:
    → Prodotti degergenti (cheratolitici, disinfettanti).
    → Moisturizer.
    → Crema solare non oleosa.
    → Make up non oleoso.

    Terapia topica:
    → Acido azelaico.
    → Vitamina A.
    → Tretoina.
    →Perossido di benzoile.

  • ACNE PAPULO-PUSTOLOSA
    Trattamento estetico:
    → Pulizia profonda del viso.
    → Peeing agli acidi della frutta.
    → Peeling all'acido salicilico.
    → Microdermoabrasionel

    Prodotti domiciliari:
    → Prodotti detergenti (cheratolitici, disinfettanti).
    → Extra moisturizer (meglio se con l'aggiunta di isotretinoina).
    → Creme solari e make up non oleosi.

    Terapia topica:
    → Acido azelaico.
    → Vitamina A.
    → Tretinoina.
    → Periossido di Benzoile.
    → Antibiotici.
    → Zinco.

    Terapia farmacologica:
    → Antibiotici.
    → Isotretinoina.

  • ACNE CONGLOBATA
    Trattamento estetico:
    → Pulizia profonda del viso.

    Prodotti domiciliari:
    → Prodotti detergenti (cheratolitici, disinfettanti).
    → Extra moisturizer (meglio se con l'aggiunta di istretinoina).
    → Creme solari e make up non oleosi.

    Terapia topica:
    → Antibiotici.
    → Zinco.

    Terapia farmacologica:
    → Antibiotici.
    → Istretinoina.

 

Cordula Ahnhudt
Specialista in dermatologia presso il centro mySkin di Maiorca.

 


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