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Estetica oncologica: una panoramica su un trend in crescita

Un attimo di pace

  • Beauty Forum

La prima cosa che fai quando una nuova cliente entra nel tuo istituto è chiederle informazioni circa il suo stato di salute, così da sapere se ci sono delle controindicazioni nei prodotti che userai o se ha delle allergie. Con una cliente in cura oncologica, questo colloquio preliminare ha un’importanza ancora più cruciale: devi sapere a che stadio della malattia si trovi e quali medicinali stia prendendo per capire come strutturare il servizio da un punto di vista cosmetico. Valuta con attenzione come si presenta la sua pelle, perché chemioterapia e radioterapia la rovinano facilmente: se è compatta e non presenta spaccature, allora puoi procedere con il trattamento estetico. Tieni anche a mente che la pelle della tua cliente potrebbe reagire alle terapie cambiando aspetto, manifestando uno sfogo simile all’acne oppure sfociando nella cosiddetta “sindrome mano- piede”: una reazione molto comune ai trattamenti chemioterapici, caratterizzata da un rigonfiamento (spesso doloroso) dei palmi delle mani e delle piante dei piedi e che può arrivare a compromettere anche seriamente la vita quotidiana di chi ne soffre. Durante il vostro colloquio conoscitivo, la tua cliente dovrà firmare un consenso scritto al “trattamento estetico oncologico”, in cui si dichiara che entrambe le parti sono a conoscenza del fatto che si tratta di un trattamento di bellezza (e non di un intervento con finalità curative!). Nel caso ci fossero aspetti poco chiari, chiedi consiglio a un oncologo competente.

→ L'estetica oncologica in Italia

L’estetica oncologica sta prendendo velocemente piede anche in Italia: diverse accademie di estetica hanno recentemente inserito nei loro programmi corsi di formazione specifici. Inoltre, dal 2013, esiste un’associazione interamente dedicata a questa importante tematica: l’APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica). Accreditata presso la Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, l’APEO offre alle estetiste diplomate che intendono specializzarsi in questo approccio un percorso formativo completo, che si avvale di docenti provenienti dall’Istituto Europeo di Oncologia. Oltre a ricevere un attestato di competenza, le estetiste abilitate possono iscriversi all’Albo privativo APEO che, pur non avendo valore esclusivo, rappresenta una garanzia e una tutela per le clienti finali. I corsi di formazione dedicati all’estetica oncologica, pur con qualche differenza nei programmi, puntano in linea generale a offrire una preparazione di base sulla patologia, sui suoi diversi stadi e sugli effetti provocati dalle cure a livello fisico e psicologico. Oltre a concentrarsi sul trattamento degli inestetismi da terapia oncologica e sui prodotti cosmetici da preferire e da evitare, particolare attenzione è posta alla dimensione emotiva della cliente e a come prendersene cura, in virtù di una visione globale che si concentra tanto sulla bellezza e il benessere del corpo, quanto sul miglioramento globale della qualità della vita del malato.

Accortezze preliminari

Prima di iniziare ogni seduta, chiedi sempre alla cliente il suo attuale stato di salute, perché tra un appuntamento e l’altro potrebbero esserci stati degli sviluppi imprevisti. Eventualmente, proponile anche un controllo del peso, che può variare anche sensibilmente durante le diverse fasi della terapia (ed è una cosa che dovrebbe essere riferita al suo medico curante). Infine, spiegale come si svolgerà il trattamento che eseguirai durante quell'appuntamento. Fatto ciò, togli alla tua cliente parrucca, berretto o foulard e tieni conto che, a seconda delle sue condizioni fisiche, potrebbe aver bisogno di qualcosa di particolare sul lettino. Esistono dei prodotti per aiutare a mettere nella giusta posizione le parti del corpo interessate dalle terapie, come dei cuscini per il collo o per sollevare le gambe. Riscalda il lettino! Le persone in cura oncologica tendono a percepire di più il freddo. Se poi la cliente si lamentasse della prolungata posizione coricata, accorcia la durata del trattamento.
Una volta detersa la pelle, applicale un siero e una maschera adatti al suo dermotipo; prosegui poi con un massaggio. Sostituisci le classiche manovre con un delicato effleurage, così da non esercitare alcuna pressione, sia perché la maggior delle clienti la trova fastidiosa (se non addirittura dolorosa), sia perché, oltre a creare delle pieghe sulla pelle, corri il rischio di favorire uno sviluppo negativo della malattia.

I prodotti giusti

Per scegliere correttamente i prodotti da usare, devi sapere come si presenta la cute di un malato di tumore. Chemioterapia, radioterapia e farmaci oncologici lasciano segni evidenti sul corpo del malato, e questo si riflette anche sulla sua pelle. Oltre ai cambiamenti menzionati prima (ovvero gli sfoghi simil-acneici e la sindrome mano-piede), sono molto comuni le ustioni. La cute è sensibile e irritata e la barriera protettiva potrebbe essere danneggiata. Per questi motivi, i prodotti per clienti in cura oncologica devono rispettare delle norme di sicurezza ben precise, che li rendano altamente tollerabili, così da rispondere in modo appropriato alle esigenze di un tipo di pelle così sensibile. Una delle sostanze sotto accusa sono le profumazioni, percepite come sgradevoli da molti o che addirittura possono causare delle reazioni allergiche. I prodotti devono, quindi, essere privi di:

  • oli minerali;
  • parabeni;
  • sostanze cancerogene;
  • PEG;
  • profumazioni.

Nel prendersi cura di persone in cura oncologica, ci sono diverse possibilità di trattamento. Alcuni esempi:

  • Un trattamento illuminante che, dopo un ciclo di terapia, riduca irritazioni e arrossamenti e favorisca la guarigione della pelle apportandovi diversi principi attivi.
  • Una crema per le mani e una per i piedi ad alto contenuto di urea, per mantenerne la pelle in buone condizioni. Sfortunatamente, la cura delle estremità viene spesso trascurata o ritenuta non essenziale, mentre riveste un ruolo centrale nel benessere della cliente.
  • Un siero e un rinforzante per la cura delle unghie, in modo da evitare discromie o inestetismi causati dalle terapie.
  • Cosmetici specifici da usare durante e dopo un ciclo di chemioterapia e/o di radioterapia, tra i quali non devono mai mancare un blando detergente, un siero, un trattamento per il giorno e uno per la notte. Possono essere a base di elementi rinforzanti (come Vitamine A, C ed E) e minerali come magnesio, calcio e zinco.
  • Per le pelli sottoposte a forti stress, sono altamente consigliate le maschere che, grazie alle loro formulazioni a base di acido ialuronico e all’alta quantità di oli naturali, hanno un’azione rigenerante. Una maschera di questo tipo, inoltre, farà rilassare la tua cliente e le donerà sollievo.

Usa preferibilmente prodotti in grado di ristabilire la corretta idratazione della pelle; altrettanto importante è che i trattamenti giorno contengano un buon fattore di protezione solare, perché una scottatura durante un ciclo di terapia può essere molto pericolosa e, soprattutto, la pelle non è assolutamente in grado di tollerarla come fa quella di una persona sana.

Come svolgere il trattamento

Nell’ambito dell’estetica oncologica, esistono diverse possibilità per trattare, ad esempio la pelle del viso, del collo, del décolleté, delle mani e dei piedi, fino ad arrivare all’intero corpo. Se vengono usati degli strumenti a diretto contatto con la pelle, questi devono assolutamente essere monouso. Ciò significa che per il trattamento è bene munirsi di:

  • guanti monouso;
  • spatole monouso;
  • tamponi e impacchi monouso;
  • copertura monouso per il lettino.

La disinfezione delle mani è obbligatoria dal momento in cui la cliente entra nel tuo centro fino alla fine del trattamento. Questo perché il sistema immunitario di una cliente malata di tumore è severamente compromesso e non sarebbe in grado di proteggerla da un’eventuale aggressione di agenti patogeni.
Qualunque sia il trattamento estetico scelto dalla cliente, un sapiente massaggio con tecnica effleurage non dovrebbe mai mancare. Si tratta di un tipo di massaggio eseguito sul viso o sul corpo, caratterizzato da “accarezzamenti” lunghi, delicati e ritmici della pelle effettuati utilizzando la punta delle dita o, più frequentemente, il palmo della mano. Siccome consiste in un contatto superficiale, ha un’azione altamente rilassante e distensiva e aiuta la cliente a riprendersi dal logorio della malattia e della vita di tutti i giorni. Scopo del trattamento è quello di riequilibrare il benessere generale della cliente, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti per la guarigione.

La differenza con le altre clienti

La differenza con le altre clienti sta prima di tutto nel fattore tempo: le clienti malate, spesso, hanno bisogno che dedichi loro più tempo, quindi calcola un po’ di margine prima dell’appuntamento successivo. Un’altra differenza sostanziale è l’igiene più severa, poiché la cliente corre un più alto rischio di contrarre un’infezione dovuto al suo sistema immunitario compromesso. Anche la posizione sul lettino cambia e può dover essere adattata alle necessità individuali della cliente. Un ulteriore aspetto da considerare è l’empatia, che bisognerebbe dimostrare con ogni cliente, ma che risulta assolutamente necessaria in queste occasioni. L’empatia, però, non è da confondere con la compassione. Non dimenticare mai che, quando lavori con una cliente in cura oncologica, non stai eseguendo un semplice trattamento di bellezza: le stai regalando un prezioso attimo di pace dalla sua routine casa-ospedale. Trattare in modo adeguato questa tematica così sensibile ti restituirà molto da parte della cliente - e questa è la cosa meravigliosa.

 

Promemoria: I materiali indispensabili

  • Disinfettanti per le mani.
  • Prodotti detergenti leggeri per la pelle (ad esempio a base di urea o camomilla)
  • Siero per rinforzare la pelle (ad esempio a base di zinco, calcio, magnesio)
  • Ricca maschera equilibrante (ad esempio a base di burro di karité)
  • Un trattamento per il giorno (ad esempio a base di Vitamina A, C o E)
  • Spatole monouso.
  • Coperture monouso per il lettino
  • Guanti monouso.
  • Impacchi monouso.

 

Tatjana Esslinger
Estetista, è specializzata in estetica oncologica. Nel suo istituto offre, oltre ai trattamenti tradizionali, consulenze e coaching.

 

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