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Le sfide e le soddisfazioni del mettersi in proprio

Imprenditrice all'improvviso

  • Beauty Forum

La professione dell’estetista mi ha sempre affascinata. La amo da quando ero una bambina e accompagnavo mia madre negli istituti di bellezza o nelle Spa: mi fermavo volentieri nelle sale d’attesa - in cui regnava un’atmosfera così piacevole - fino a quando mia madre non aveva finito il suo trattamento di benessere. Così, dopo le scuole medie inferiori, ho deciso di intraprendere la scuola di specializzazione. Una volta ottenuta la qualifica ho lavorato in diversi centri (sia istituti di bellezza che Spa) e, nel 2008, ho deciso di completare la mia formazione intraprendendo gli studi nel campo della nutrizione, per approfondire il legame tra metabolismo, salute e bellezza. Terminati gli studi nel 2012, ho cominciato a lavorare per un’importante azienda di prodotti per la cura del corpo, nella quale ho fatto carriera diventando la responsabile del segmento dedicato a centri estetici e Spa. Nonostante il successo, però, c’era una cosa che mi mancava: il contatto diretto con le clienti del centro estetico.

Cos'è che mi piace fare?

Nel 2016 sono diventata madre e, una volta terminato il mio anno di congedo parentale, ho iniziato a chiedermi sempre più frequentemente cosa avrei voluto fare della mia carriera lavorativa; inoltre, durante l’anno precedente, avevo avuto spesso la sensazione che mi stessi allontanando sempre di più da ciò che realmente mi appassionava e mi divertiva fare. Dove poteva portarmi il mio percorso lavorativo, arrivata a quel punto? Come avrei potuto mantenere un buon equilibrio tra lavoro e famiglia? Proprio in quel periodo mi hanno offerto di diventare collaboratrice esterna di una graziosa Spa già avviata all’interno di un famoso hotel. Fino a quel momento non avevo mai lavorato come libera professionista, e ho iniziato a fare alcune considerazioni pratiche, riflettendo ad esempio sul fatto che all’inizio non avrei avuto delle entrate regolari e fisse; devo ammettere che il pensiero mi ha messa molto a disagio. L’aspetto affascinante della proposta era, però, che con quel tipo di inquadramento avrei potuto organizzare in autonomia il mio lavoro e la mia agenda, fare le cose “a modo mio”, essere creativa e prendermi anche qualche responsabilità in più. L’idea mi ha attirata così tanto che, alla fine, ho ceduto e ho deciso di intraprendere quest'avventura. Così, da agosto 2017 dispongo di una mia cabina all’interno della Spa di un famoso hotel di lusso.

Come orientarsi

Quando ho iniziato a informarmi concretamente e a pianificare gli step successivi, mi sono dovuta occupare per la prima volta di molte questioni con le quali non mi ero mai scontrata prima e con cui non avevo familiarità. Tra le altre cose, ho iniziato a chiedermi:

  • Da dove comincio?
  • Quale assicurazione sanitaria mi conviene stipulare per la mia sicurezza personale?
  • Quali sono le assicurazioni di cui ho assolutamente bisogno?
  • Con quali prodotti mi piacerebbe lavorare?
  • Come dovrei strutturare il listino dei trattamenti?
  • Quali mezzi di comunicazione mi serviranno?
  • Quali saranno i costi iniziali che dovrò sostenere?
  • Soprattutto, come li potrò finanziare?

Il concept principale

La prima cosa che molte clienti desiderano quando si rivolgono a un centro estetico o a una Spa è rilassarsi e fare il pieno di nuove energie, per poter affrontare lo stress della loro vita di tutti i giorni. Per altre clienti, invece, il puro relax è un aspetto marginale (anche se molto gradito), perché il motivo principale per cui si rivolgono a un centro è avere un consiglio sui problemi della loro pelle; spesso si aspettano che l’estetista abbia delle soluzioni a tutto tondo contro inestetismi inusuali e talvolta sgradevoli. Ma non sono solo le clienti con problemi cutanei a volerne sapere di più: c’è anche un’altra categoria di clienti, composta da coloro che desiderano trattare la propria pelle nel miglior modo possibile e danno un grande valore alla cura della propria persona. Ecco da dove sono partita: l’analisi preliminare. A mio avviso, l’analisi dettagliata della pelle è il punto focale di qualunque trattamento: grazie a questa, e a un’anamnesi approfondita, sono in grado di determinare la composizione della cute della cliente e, a partire da questa, di decidere di conseguenza tutti gli altri passaggi del trattamento. Anche quando si tratta di eseguire un trattamento “standard” preferisco rimanere il più flessibile possibile e usare il tempo che la mia cliente ha prenotato con me per discutere con lei i possibili aggiustamenti al protocollo iniziale, spiegandole in modo dettagliato perché uno specifico passaggio può adattarsi o meno a come si presenta la sua pelle in quel momento. Trovo molto importante creare di volta in volta un trattamento nuovo e individuale legato ai bisogni di ogni mia cliente, così da non rendere mai il percorso monotono né per me (in quanto esperta della pelle) né per lei. Grazie alla mia formazione, che combina estetica e nutrizione, credo sia molto importante offrire alla cliente consigli a tutto tondo: per questo, a seconda di come evolve la nostra conversazione, cerco di lasciarle sempre qualche consiglio per migliorare il suo regime alimentare. Per quanto riguarda il futuro, invece, sto progettando diverse collaborazioni al fine di proporre degli eventi a tema studiati appositamente per le nostre clienti, come incontri dedicati al rapporto tra nutrizione e pelle, iniziative speciali in orario post-lavorativo, dei “Lady’s day” o “Una giornata alla Spa”. Disponendo all’interno della struttura sia di una piccola piscina che di un’area fitness, abbiamo a disposizione molte possibilità diverse per combinare servizi e competenze.
In tema di personalizzazione, ho iniziato a proporre alla clientela delle “ricette di bellezza” per il mantenimento domiciliare create sulla base delle esigenze e delle problematiche specifiche di ogni tipo di pelle. Il mio progetto è di renderle veri e propri servizi aggiuntivi da vendere, promuovendoli sui social media. Parlando di fidelizzazione, invece, come molti centri ho introdotto anche io le carte fedeltà: ogni cliente riceve uno o più timbri al termine di ogni trattamento effettuato o quando acquista dei prodotti. Offro anche quelle che ho soprannominato “Carte amicizia”: se una cliente porta una sua amica come nuova cliente del mio centro, e questa prenota un secondo trattamento, la prima riceverà un extra omaggio (ad esempio un peeling alle mani con massaggio) durante la seduta successiva.

I mezzi di comunicazione social

Credo che i social network come Facebook, Twitter o Instagram possano offrire fantastiche opportunità per promuovere se stessi e il proprio istituto senza necessariamente spendere grandi cifre e - solitamente - richiamando su di sé grande attenzione. I social ti permettono di pubblicizzare in maniera mirata notizie e informazioni sui prodotti skincare del tuo centro e sui loro principi attivi e di dare visibilità a offerte e promozioni, coprendo con una spesa minima un ampio raggio d’azione. Inoltre, trovo molto utile la possibilità di condividere i post, ad esempio quelli pubblicati dal brand di prodotti usati nel centro. L’analisi dell’andamento di click, like, commenti e condivisioni ci consente inoltre di ottimizzare le future campagne di comunicazione e marketing, rendendole ancora più mirate verso il proprio pubblico di riferimento.

Il biglietto da visita virtuale

Ad oggi, chi è interessato a un’azienda non la cerca più sulla guida telefonica, ma usa Google. In quest’ottica, avere un proprio sito responsive (adatto, cioè, sia alla navigazione su pc che da smartphone) è il modo migliore per farsi notare e per mostrare il proprio istituto e la propria offerta; è quasi come avere una seconda insegna, ma virtuale. La creazione di un sito internet è stata fondamentale per il mio centro, perché ha permesso alle mie clienti di trovare tutte le informazioni di cui avevano bisogno in modo rapido e intuitivo, oltre che di prenotare un appuntamento con me direttamente online. Ecco perché, quando si inizia a lavorare in autonomia, è importante mettere in cima alla lista delle cose da fare dei corsi di formazione dedicati al web e, nello specifico, al web marketing.

 

I 10 punti fondamentali per una libera professione

  1. Crea un concept che sia tuo
    Studia attentamente il concept generale del tuo centro, il suo design e l'offerta dei trattamenti in modo che siano coerenti tra loro.

  2. Stila un business plan
    Anche se a tutti gli effetti sei il capo di te stessa, non puoi "fare quello che vuoi": la pianificazione finanziaria è importante per rimanere sulla giuta rotta.

  3. Mettiti in regola con la burocrazia
    Prima di poter lavorare come imprenditrice di te stessa, devi disporre di tutte le autorizzazioni necessarie (Asl, Comune etc.) e iscrivere l'attività alla Camera di Commercio della tua zona di riferimento.

  4. Pianifica gli investimenti
    Sei in grado di far fronte da sola agli investimenti che ti attendono, oppure avrai bisogno di chiedere un finanziamento per poter partire?

  5. Apri un conto intestato alla tua attività
    Informati su quale banca offre le condizioni migliori e quali siano le loro commissioni per i pagamenti con bancomat e carte di credito.

  6. Cerca un buon commercialista
    Affidati a un commercialista capace ed esperto, che ti fornisca anche un buon servizio di consulenza fiscale.

  7. Non risparmiare sulle assicurazioni
    Fatti un'idea dei tipi di assicurazione di cui potresti aver bisogno per essere tutelata su tutti i possibili fronti critici (malattia, responsabilità civile, locali...).

  8. Creati la tua rete di conoscenze
    Cerca dei partner - nel tuo ambito in ambiti affini - con i quali instaurare fruttuose collaborazioni o concordare semplici scambi di visibilità.

  9. Crea un sito internet e delle pagine social - e non abbandonarle a loro stesse!
    Un buon sito internet e una gestione intelligiente dei social sono fondamentali per farti conoscere (e ricordare) dalla clientela.

  10. Fai un piano pensionistico
    Pensa alla tua pensione e, eventualmente, pianificane una privata.

 

Sonja Klothen
Estetista e nutrizionista, oltre al lavoro in cabina tiene numerose conferenze sui temi legati a benessere e nutrizione.

 

 


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