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Dormire ti fa bella

  • Beauty Forum

Dormire può rivelarsi il miglior trattamento di benessere. Secondo gli esperti, per ridurre i livelli di stress ci si dovrebbe coricare pensando solo a cose positive: passare in rassegna tutto ciò che durante la giornata è andato bene prima di chiudere gli occhi aiuta rallentare la respirazione, a calmare la tensione e il ritmo cardiaco e a rilassare i muscoli. Inoltre, favorisce il processo di “autoriparazione” che il nostro organismo mette in atto durante il sonno. Secondo studi scientifici pubblicati nel 2015, un sonno regolare può addirittura aiutare a dimagrire, perché stimola la produzione di leptina, anche conosciuta come “ormone della sazietà”, e limita la produzione di grelina che, al contrario, è responsabile dell’aumento dell’appetito. Fare le ore piccole, invece, invoglia a mangiare più spesso fuori pasto e a consumare alimenti particolarmente ricchi di zuccheri. Perché, allora, privarsi di qualche ora di sonno?

Le fasi del sonno

dormire ti fa bella 1(Onde celebrali di un uomo adulto)

  • Fase 1: Addormentarsi (5% del ciclo di sonno totale)
    La respirazione rallenta, il corpo si rilassa e si diventa sempre meno vigili. I muscoli possono subire delle piccole contrazioni, spesso accompagnate dalla sensazione di cadere nel vuoto.

  • Fase 2: Sonno leggero (50% del sonno totale)
    Una luce o un rumore possono svegliare il dormiente, ma le attività muscolari e oculari si rilassano.

  • Fase 3: Sonno profondo (20% del sonno totale)
    È il momento del ciclo del sonno in cui si recuperano le forze dopo la stanchezza della giornata. Tutto l'organismo è a riposo e si rigenera.

  • Fase 4: Fase REM, o "sonno paradossale" (25% del sonno totale)
    Questa fase viene soprannominata "paradossale" perché il corpo presenta dei segnali di sonno e veglia tutti nello stesso momento. Questi ultimi sono l'indicazione di un fenomeno misterioso: il sogno, che permette di dare libero sfogo all'inconscio.

Dormire migliora l'umore

Le cellule della nostra materia grigia si comportano meglio quando dormiamo. A patto che, ovviamente, si raggiunga lo stadio di sonno più profondo, quello che apporta più benefici. La successione naturale tra le diverse fasi del sonno non solo migliora la memoria, ma contribuisce anche al nostro equilibrio psicofisico: dopo una buona notte tra le braccia di Morfeo, il nostro spirito si alleggerisce e si libera più facilmente dai pesi emotivi. Per rendersene conto basta osservare la qualità della vita di una persona che soffre d’insonnia, fortemente compromessa da stanchezza, sbalzi d’umore e aggressività latente.

Una vera e propria cura di bellezza

Negli anni '40 in America si è diffusa una nuova concezione di sonno come “alleato” di bellezza: il concetto di “Beauty Sleep” è meno futile di quanto sembri e ha suscitato la curiosità di molti ricercatori. Nel 2013, uno studio realizzato presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Cleveland (Ohio) ha registrato dei risultati straordinari: si è riscontrato che le donne che dormivano meno di cinque ore a notte dimostravano almeno 4 anni di più rispetto alla loro reale età, mentre quelle che dormivano per più di otto ore a notte ne dimostravano addirittura 8 di meno. Dal momento in cui sorge la luna, le cellule iniziano a rinnovarsi fino a otto volte più velocemente rispetto a quanto avviene durante il giorno. Questo perché la pelle, meglio irrorata dalla microcircolazione, non è sottoposta né ai raggi UV né all’inquinamento. Come tutti sanno, poi, si può amplificare questo effetto applicando una crema notte adatta al proprio dermotipo prima di andare a dormire.

"Beauty sleep", il sonno di bellezza

Da dove arriva l’idea del “sonno di bellezza”, ormai inseparabile dalla cultura beauty americana? Anche se la sua origine è incerta, dobbiamo la sua grande diffusione a Elizabeth Arden. Nel 1934, Elizabeth fonda a Mount Vernon (Stati Uniti) la sua “Maine Chance”, una fra le primissime Beauty Spa, all’interno della quale la bellezza della pelle è concepita come qualcosa di legato, tra le altre cose, a un riposo di qualità, all’esercizio fisico e a un’alimentazione corretta (che, in questo caso, seguiva il regime alimentare promosso dal nutrizionista americano Gaylord Hauser). Partendo da questa teoria, Elizabeth Arden ha gettato le basi del benessere e di trattamenti considerati, ancora oggi, “in” e “out”.

I benefici della siesta

Alcuni gestori di centri benessere si sono accorti che Spa e siesta vanno molto d’accordo. Si sono altresì resi conto che il “sonnellino” ha un grande vantaggio: non necessita di molto personale. Quello che resta da gestire, però, sono le liste d’attesa. Nel 2003, la Bulle Kenzo (una famosa Spa parigina oggi scomparsa) lanciò un’idea innovativa attorno a questa tematica in ascesa: la siesta senza appuntamento. Il successo fu immediato e, senza dubbio, troppo rapido, considerando che ben presto si rese necessario aspettare anche un mese per accedervi. Maggior fortuna ha avuto l’esperimento di Nicolas Ronco, francese espatriato a New York che nel 2007 ha escogitato l’idea che è alla base della sua YeloSpa: i clienti, tolte le scarpe e gli abiti da lavoro, si stendono e riposano all’interno di cabine opportunamente allestite. Al programma “YeloCab Nap” (“Pisolino nella YeloCab”) si possono abbinare dei servizi di massaggio o di riflessologia plantare. L’idea è piaciuta talmente tanto che il 25% della clientela del centro proviene da aziende con cui la Spa ha stipulato vere e proprie partnership.

le creme notte

Una tendenza beauty molto diffusa è quella di affidarsi a trattamenti che “lavorino” durante il sonno. Combinando la forza rigenerante di una maschera alla texture leggera di una crema idratante si può stimolare la funzione auto-riparatrice dell’epidermide e appianare i segni dell’affaticamento. Le donne coreane, i cui rituali di bellezza sono tra i più sofisticati al mondo, la sanno lunga in fatto di trattamenti notturni: prima di un concorso di bellezza, ad esempio, vanno a dormire per alcune notti di fila con delle specifiche maschere cosmetiche sul viso. Sono trattamenti intensivi che, allo stesso tempo, contengono più acqua rispetto alle creme da notte classiche. Per ottimizzare gli effetti del Beauty Sleep, usa tu stessa e consiglia alla tua cliente una crema notte che contenga dei peptidi, degli oli nutrienti (come quello di Argan o di fico d’India), degli antiossidanti (come le vitamine E o C) e del retinolo. Alcuni prodotti “overnight” contengono anche oli essenziali dalle virtù rilassanti, che aiutano a distendere i tratti del viso e ad alleggerire lo spirito. Per favorire il sonno sfruttando queste proprietà degli oli, un’altra buona idea è quella di nebulizzarli. Quali scegliere? Quello di lavanda e quello di fiori d’arancio sono tra i migliori nel conciliare il rilassamento e un buon sonno.


Alison Berges

 

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