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Un nuovo alleato anti-rughe: il plasma sanguigno

Il lifting del vampiro

  • Beauty Forum

La nuova frontiera dell’antiage? Il plasma sanguigno. Si parla molto, in tempi recenti, del cosiddetto “vampire lifting”, trattamento antiage che ha come “ingrediente” principale proprio il plasma. Sembra infatti che il cosiddetto PRP ("Platelet-Rich Plasma", Plasma Ricco di Piastrine), applicato sottopelle con specifiche procedure, sia un prodigioso antirughe. Il sangue da cui viene ricavato il plasma proviene dalla cliente stessa: il medico ne preleva circa 5 ml dalla vena del braccio e lo centrifuga per una decina di minuti. Così facendo, il sangue si divide in tre “strati”: i globuli rossi, il Platelet Rich Plasma e il Platelet Low Plasma, ovvero la parte di plasma povera di piastrine. Viene quindi prelevato il solo PRP che, a questo punto, può essere impiegato nel trattamento.

Che cos'è il PRP?

Il trattamento con il PRP ("Platelet-Rich Plasma", ovvero la parte di sangue più ricca di piastrine) è impiegato già dagli anni '80 per trattare non solo la pelle e le rughe, ma anche per le cicatrici e la caduta dei capelli. Da una decina d'anni viene usato anche in altri ambiti specialistici, come la chirurgia della bocca, della mascella e del viso, la chirurgia plastica e ricostruttiva, ma anche in ortopedia, in traumatologia e nella terapia del dolore.
In medicina estetica esistono numerosi studi che sottolineano i vantaggi dell'utilizzare il proprio sangue invece di una sostanza esterna. Uno studio sistematico, che raccoglie 22 ricerche condotte sul trattamento con PRP, è giunto alla conclusione che questo trattamento allevia sia le condizioni problematiche della pelle che le lassità cutanee, riducendo inoltre le rughe dell'area naso-labiale, fronte/collo e le zampe di gallina.
(Fonte: Leo MS et al., Systematic Review of the use of platelet-rich plasma in aesthetic dermatology, Journal of Cosmetic Dermatology, 2015; 14: 315-323).

Il metodo medico

Esistono diverse varianti di vampire lifting; tutte, però, devono essere eseguite da un medico. Si può ad esempio iniettare il PRP con un ago sottile direttamente nelle rughe da appiattire, in modo da raggiungere gli strati subcutanei superiori. Lo stesso procedimento viene usato per trattare i sacchi lacrimali in evidenza o le occhiaie.
Un metodo alternativo prevede, prima dell’applicazione del PRP, un trattamento con laser CO2, così da levigare lo strato superficiale dell’epidermide. Si procede poi applicando il PRP sulla pelle o iniettandolo con una procedura simile a quella della mesoterapia. L’inconveniente di questo metodo sono le tempistiche piuttosto lunghe: la pelle, infatti, ha bisogno di rigenerarsi dopo una seduta con laser, quindi la cliente è costretta a passare molto tempo senza fare nulla. Per ovviare a questo problema è stato sviluppato un nuovo protocollo di trattamento, che combina il vampire lifting con un peeling alle erbe.

Il metodo con peeling alle erbe

Il peeling alle erbe è un metodo naturale per esfoliare, correggere e rigenerare la pelle. La miscela esfoliante è costituita da erbe selezionate che sono preziosi concentrati di proteine, carboidrati, vitamine ed enzimi, e da altri ingredienti puri, privi di agenti chimici, abrasivi o addensanti. Miscelate a un’apposita base, anch’essa naturale, le erbe vengono massaggiate delicatamente sulla pelle generando un doppio effetto: mentre le micro-particelle pulenti rimuovono le cellule morte in superficie, le sostanze attive, ricche di elementi nutritivi, penetrano in profondità attraverso gli strati cutanei; inoltre, aumenta l’irrorazione sanguigna e viene favorita la rigenerazione cutanea.
Questo metodo è un’alternativa ai trattamenti con macchinari (come, ad esempio, il microneedling o la microdermoabrasione) e ai peeling più diffusi (quelli chimici o agli acidi della frutta). Grazie alla varietà dei procedimenti disponibili, è possibile personalizzare il trattamento a seconda del tipo e della condizione di pelle della cliente.
Procedimento: Il vampire lifting deve essere sempre eseguito in collaborazione con un medico estetico e la durata è di circa un’ora. Si inizia detergendo la pelle, passando poi a massaggiare le erbe pure sul viso per circa due minuti. Durante il massaggio, il gel con cui le erbe vengono sfregate sulla pelle deve essere fatto assorbire, così da aprire i pori. Successivamente, si applica una maschera a effetto detox per eliminare le tossine e preparare in modo ottimale la pelle ad accogliere il PRP; la maschera va lasciata in posa per almeno 10 minuti. Nel frattempo, il medico preleva il sangue dal braccio della cliente e lo centrifuga per 10 minuti, così da separare i tre strati di cui è composto. A questo punto, si può estrarre il PRP dalla fiala.
Dopo aver rimosso la maschera detox, è il momento di applicare il PRP sul viso della cliente. Il plasma va “spruzzato” e assolutamente non massaggiato, per evitare di distruggerne le cellule. Lo step finale prevede l’applicazione di un siero idratante con la tecnologia a ultrasuoni, in modo da eliminare la sgradevole sensazione di tensione cutanea e fornire alla pelle il massimo dell’idratazione.
Al termine del trattamento, la pelle appare più raffinata e le piccole rughe (come quelle del contorno labbra, del contorno occhi e le zampe di gallina) sono visibilmente attenuate. Il vampire lifting può essere eseguito anche sul collo e sul décolleté.

A chi è adatto il Vampire Lifting?

Il metodo è adatto sia per le clienti giovani che per quelle più mature, ed è apprezzato anche dalla clientela maschile: le piccole rughe diminuiscono visibilmente, l’incarnato migliora e così la qualità della pelle, che appare subito più fresca, giovane e tesa. Non si conoscono effetti collaterali: il trattamento, infatti, si serve di puro sangue prelevato dalla persona stessa, che la pelle non riconosce come una sostanza estranea. Dopo il trattamento, la cliente è subito pronta per riprendere la sua normale routine quotidiana senza alcun segno visibile. Si consiglia di pianificare un vampire lifting in prossimità di un evento importante: al termine della seduta, infatti, la pelle apparirà particolarmente luminosa. Per favorire un look naturale, dopo il trattamento si consiglia di stendere una BB Cream che protegga la pelle dall’inquinamento ambientale e dai raggi solari.

 

vampire Lifting: come funziona

  1. Detergi e purifica la pelle, poi massaggia il peeling alle erbe per due minuti. Le erbe vanno massaggiate con un gel preparato appositamente per far aprire i pori.
  2. Successivamente, applica una maschera a effetto detox e lasciala in posa per 10 minuti; la maschera eliminerà altre tossine dalla pelle e la preprarerà in modo ottimale a ricevere il PRP.
  3. Nel frattempo, il medico preleva alla cliente circa 5 ml di sangue, che farà centrifugare per 10 minuti.
  4. Una volta centrifugato il sangue, il medico preleva dalla fiala solo il PRP.
  5. Rimuovi la maschera; ora il medico più applicare il PRP sulla pelle della cliente "spruzzandolo" e non massaggiandolo, così da non distruggere le cellule.
  6. In chiusura, applica un siero altamente idratante con un macchinario agli ultrasuoni, così da eliminare la leggera sensazione di tensione della pelle e darle la dose minima di idratazione.

 

Dott.ssa Aylin Kümmel
Ginecologa, è primario di senologia ricostruttiva e plastica della clinica tedesca Essen-Mitte.

Katharina Godecki-Dieser
Ha fondato e dirige l’azienda internazionale Alex Cosmetic che, oltre ai propri prodotti, distribuisce il Metodo “herbs2peel”.

 

 


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